Cauzione definitiva
Assistenza nella verifica e nel collocamento della garanzia, con analisi dell’obbligazione, dello schema richiesto, dell’importo, della durata e del profilo del contraente. La pratica viene presentata ai mercati assicurativi disponibili, incluse compagnie italiane ed estere e, quando compatibili, imprese UE operanti in LPS.
Calcolo corretto della garanzia e accesso ai mercati assicurativi
La cauzione definitiva non può essere quotata correttamente senza conoscere importo contrattuale, ribasso di aggiudicazione e regime della procedura. UP verifica questi dati e lo schema richiesto prima dell’inoltro alle compagnie.
L’accesso a più mercati permette di ricercare condizioni tecniche ed economiche più favorevoli per la specifica operazione, compatibilmente con l’istruttoria assuntiva.
La disciplina dell’art. 53 differisce da quella ordinaria: quando la definitiva è richiesta, l’importo è pari al 5% e non si applicano aumenti e riduzioni ordinari.
Gestione della cauzione definitiva
La pratica viene verificata prima di essere sottoposta alle compagnie disponibili.
Cos’è la cauzione definitiva
La cauzione definitiva è la garanzia che l’appaltatore costituisce a favore della stazione appaltante per garantire l’esatto adempimento delle obbligazioni derivanti dal contratto pubblico. Viene richiesta nella fase successiva all’aggiudicazione e costituisce uno degli adempimenti normalmente necessari prima della sottoscrizione del contratto.
La garanzia può essere presentata sotto forma di cauzione o fideiussione, secondo le modalità ammesse dalla normativa e dagli atti di gara. Quando assume forma fideiussoria, il garante si impegna nei confronti della stazione appaltante nei limiti, nei casi e secondo le condizioni previste dal testo accettato dall’ente.
- Contraente: l’impresa aggiudicataria o l’operatore economico affidatario del contratto pubblico;
- Beneficiario: la stazione appaltante, l’ente pubblico o il soggetto indicato negli atti della procedura;
- Garante: banca, impresa assicurativa o altro soggetto ammesso dalla normativa applicabile;
- Oggetto della garanzia: il corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali;
- Fase di utilizzo: successiva all’aggiudicazione e collegata all’esecuzione dell’appalto.
Quando serve la cauzione definitiva
La cauzione definitiva serve quando l’operatore economico aggiudicatario deve costituire una garanzia per procedere alla stipula del contratto pubblico. La richiesta deve essere verificata negli atti della procedura, nella comunicazione di aggiudicazione, nel contratto e nello schema predisposto dalla stazione appaltante.
Può essere richiesta, secondo la disciplina applicabile, per:
- appalti pubblici di lavori;
- appalti pubblici di servizi;
- appalti pubblici di forniture;
- contratti con enti pubblici e stazioni appaltanti;
- affidamenti successivi ad aggiudicazione;
- contratti derivanti da accordi quadro, quando previsto;
- procedure con lotti o contratti attuativi;
- contratti soggetti alle regole del Codice dei contratti pubblici.
La verifica degli atti è necessaria perché importo, schema, durata, beneficiario e modalità di svincolo possono essere precisati dalla stazione appaltante.
Normativa vigente della garanzia definitiva
La garanzia definitiva è disciplinata dall’articolo 117 del D.Lgs. 36/2023, coordinato con l’articolo 106 e con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 209/2024. Per i contratti sotto soglia opera la disciplina speciale dell’articolo 53.
- nelle procedure ordinarie la garanzia è pari al 10% dell’importo contrattuale;
- in caso di ribasso superiore al 10%, l’importo aumenta secondo il meccanismo previsto dall’art. 117, comma 2; oltre il 20% l’incremento è raddoppiato per i punti eccedenti tale soglia;
- agli accordi quadro si applicano le percentuali e i criteri specifici previsti dall’art. 117;
- la garanzia definitiva beneficia delle riduzioni dell’art. 106, comma 8, quando applicabili;
- nei contratti sotto soglia disciplinati dall’art. 53, quando la garanzia definitiva è richiesta, è pari al 5% dell’importo contrattuale e non si applicano le riduzioni dell’art. 106 né gli aumenti dell’art. 117, comma 2;
- la fideiussione deve rispettare le modalità previste dall’art. 106 e lo schema tipo applicabile.
Scheda tecnica 1.2 e Schema tipo 1.2 per la cauzione definitiva
Per la cauzione definitiva negli appalti pubblici occorre verificare anche il D.M. 16 settembre 2022, n. 193, che contiene gli schemi tipo per le garanzie fideiussorie e le polizze assicurative. Per la garanzia definitiva rilevano la Scheda tecnica 1.2 e lo Schema tipo 1.2, da coordinare con l’articolo 117 del D.Lgs. 36/2023, con il D.Lgs. 209/2024, con gli atti della procedura e con l’eventuale modello richiesto dalla stazione appaltante.
La Scheda tecnica 1.2 consente di individuare gli elementi essenziali della garanzia definitiva: contraente, beneficiario, oggetto dell’appalto, estremi della procedura, importo garantito, durata, modalità di svincolo e riferimenti del contratto. La corretta compilazione della scheda è rilevante perché eventuali incongruenze possono generare richieste di rettifica.
Lo Schema tipo 1.2 disciplina invece le condizioni contrattuali della fideiussione definitiva, comprese le clausole relative all’operatività della garanzia, all’escussione, agli obblighi del garante e alle modalità di gestione del rapporto con la stazione appaltante. Il testo deve essere verificato prima dell’emissione, soprattutto quando il beneficiario richiede un modello specifico o integra lo schema con prescrizioni proprie.
- coerenza tra Scheda tecnica 1.2, Schema tipo 1.2 e articolo 117 del D.Lgs. 36/2023;
- corretta indicazione di contraente, beneficiario, oggetto dell’appalto e CIG;
- importo garantito coerente con contratto, ribasso e riduzioni eventualmente applicabili;
- durata della garanzia allineata a contratto, collaudo, verifica di conformità o certificato di regolare esecuzione;
- modalità di escussione e svincolo coerenti con lo schema e con gli atti della procedura;
- coordinamento tra schema tipo ministeriale ed eventuale modello predisposto dalla stazione appaltante.
Funzione della garanzia definitiva
La cauzione definitiva tutela la stazione appaltante rispetto al rischio che l’appaltatore non adempia correttamente agli obblighi assunti con il contratto pubblico. La garanzia opera quindi nella fase di esecuzione dell’appalto e copre il corretto svolgimento delle prestazioni contrattuali.
- garantisce l’esatto adempimento delle obbligazioni contrattuali;
- tutela la stazione appaltante durante l’esecuzione dell’appalto;
- può essere escussa nei casi previsti dal contratto e dal testo fideiussorio;
- concorre alla tutela dell’interesse pubblico alla corretta esecuzione della prestazione;
- rimane collegata alla durata del contratto e alle modalità di svincolo previste;
- può essere progressivamente svincolata secondo le regole applicabili.
La cauzione definitiva non sostituisce l’obbligo dell’appaltatore di eseguire correttamente il contratto, ma offre alla stazione appaltante una tutela economica nei casi previsti dalla normativa, dal contratto e dal testo della garanzia.
Differenza con le altre garanzie per appalti pubblici
La cauzione definitiva deve essere distinta dalle altre garanzie utilizzate negli appalti pubblici. Ogni garanzia ha una funzione specifica e si colloca in una fase diversa della procedura o dell’esecuzione contrattuale.
- Cauzione provvisoria: riguarda la fase di partecipazione alla gara e tutela la serietà dell’offerta;
- Fideiussione per anticipazione contrattuale: garantisce la restituzione dell’anticipazione riconosciuta all’appaltatore;
- Fideiussione per rata di saldo: interviene nella fase conclusiva dell’appalto, quando prevista;
- Fideiussione RFI: riguarda garanzie richieste nell’ambito di specifici rapporti con Rete Ferroviaria Italiana.
La cauzione definitiva è invece collegata all’esecuzione del contratto principale e garantisce l’adempimento delle obbligazioni assunte dall’aggiudicatario verso la stazione appaltante.
Contraente, beneficiario e garante
Nella cauzione definitiva i soggetti devono essere identificati con precisione. Errori nell’intestazione possono causare richieste di rettifica o mancata accettazione della fideiussione.
- Il contraente è l’impresa aggiudicataria o l’operatore economico affidatario.
- Il beneficiario è la stazione appaltante o il soggetto indicato nel contratto e negli atti di gara.
- Il garante è il soggetto abilitato che emette la fideiussione secondo le proprie condizioni assuntive.
Nel caso di RTI, consorzi, lotti, accordi quadro o contratti attuativi, è opportuno verificare a nome di quale soggetto debba essere intestata la garanzia e quali riferimenti contrattuali debbano essere riportati nella Scheda tecnica 1.2 e nel testo fideiussorio.
Importo, ribasso, aumenti e riduzioni della cauzione definitiva
Nelle procedure ordinarie la base di calcolo è il 10% dell’importo contrattuale. Se il ribasso di aggiudicazione supera il 10%, la garanzia aumenta di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10%; per la parte di ribasso superiore al 20%, l’aumento è di due punti per ogni punto eccedente.
Alla garanzia definitiva si applicano le riduzioni dell’art. 106, comma 8, quando ne ricorrono i presupposti. Il calcolo deve quindi essere effettuato sull’appalto concreto, considerando importo contrattuale, ribasso, eventuali certificazioni e documentazione di gara.
Sotto soglia: quando la definitiva è richiesta ai sensi dell’art. 53, è pari al 5% dell’importo contrattuale e non si applicano gli aumenti e le riduzioni previsti per le procedure ordinarie.
Durata e svincolo progressivo della cauzione definitiva
La garanzia accompagna l’esecuzione del contratto e cessa secondo le condizioni previste dall’art. 117 e dagli atti contrattuali. Il Codice consente lo svincolo progressivo durante l’esecuzione, fino al limite previsto dalla norma, mantenendo una quota residua fino alle verifiche finali.
Negli appalti di lavori, prima della stipula l’appaltatore può inoltre chiedere, nei casi e alle condizioni dell’art. 117, comma 4, di sostituire la definitiva con una ritenuta del 10% sugli stati di avanzamento; restano separate la garanzia per l’anticipazione e quella per la rata di saldo.
Come funziona la procedura di rilascio
La procedura di rilascio richiede una fase di verifica documentale e assuntiva. Il garante valuta la pratica sulla base delle informazioni relative all’impresa, al contratto pubblico, alla Scheda tecnica 1.2, allo Schema tipo 1.2 e alla garanzia richiesta dalla stazione appaltante.
- Raccolta della lettera di aggiudicazione o della comunicazione di affidamento.
- Analisi di bando, disciplinare, capitolato e contratto.
- Verifica dell’importo contrattuale e del ribasso di gara.
- Calcolo della garanzia richiesta.
- Controllo di eventuali riduzioni o aumenti.
- Verifica della Scheda tecnica 1.2 e dello Schema tipo 1.2.
- Analisi dello schema fideiussorio richiesto dalla stazione appaltante.
- Raccolta della documentazione societaria ed economico-finanziaria.
- Istruttoria del garante.
- Emissione e consegna della fideiussione in caso di esito positivo dell’istruttoria.
Una procedura impostata correttamente consente di ridurre il rischio di integrazioni successive e di rispettare i tempi richiesti per la sottoscrizione del contratto pubblico.
Quali dati è utile inviare per una prima valutazione
Per una prima valutazione può essere sufficiente trasmettere documentazione anche parziale, purché consenta di identificare aggiudicazione, beneficiario, importo contrattuale, ribasso, durata, Scheda tecnica 1.2 e Schema tipo 1.2 applicabile. La documentazione completa resta necessaria per l’eventuale istruttoria definitiva.
- lettera di aggiudicazione o comunicazione di affidamento;
- bando, disciplinare, capitolato e contratto, se disponibili;
- importo contrattuale e ribasso di aggiudicazione;
- Scheda tecnica 1.2 compilata o da verificare;
- Schema tipo 1.2 o modello richiesto dalla stazione appaltante;
- dati completi del beneficiario;
- durata richiesta e modalità di svincolo;
- visura camerale aggiornata dell’impresa;
- documento di identità e codice fiscale del legale rappresentante;
- eventuali certificazioni utili per riduzioni;
- bilanci o documentazione economico-finanziaria, quando richiesta dal garante;
- informazioni su RTI, consorzio, lotti o accordi quadro, se presenti.
Il testo richiesto dalla stazione appaltante può essere analizzato prima dell’emissione per verificare se contiene clausole specifiche, condizioni di escussione, modalità di svincolo o richieste formali da coordinare con il garante.
Verifica del testo fideiussorio richiesto dalla stazione appaltante
La verifica del testo fideiussorio è una fase essenziale della pratica. Molte stazioni appaltanti richiedono schemi specifici o clausole particolari, e la garanzia deve essere predisposta in modo coerente con tali richieste, con la Scheda tecnica 1.2 e con lo Schema tipo 1.2.
- corretta denominazione della stazione appaltante beneficiaria;
- dati dell’impresa contraente;
- riferimenti della gara, del CIG, del contratto o della procedura;
- importo garantito e modalità di calcolo;
- coerenza tra importo, ribasso, Scheda tecnica 1.2 e contratto;
- presenza delle clausole richieste dallo Schema tipo 1.2, dalla normativa e dagli atti di gara;
- operatività della garanzia a semplice richiesta scritta, quando prevista;
- durata e condizioni di proroga;
- modalità di svincolo progressivo o finale;
- eventuali firme digitali, autentiche o formalità richieste dalla procedura;
- coordinamento tra schema tipo ministeriale ed eventuale modello richiesto dalla stazione appaltante.
La mancata coerenza tra testo fideiussorio, Scheda tecnica 1.2, Schema tipo 1.2, disciplinare, contratto e normativa può comportare richieste di modifica o rifiuto della garanzia da parte della stazione appaltante.
Errori da evitare
Nella predisposizione della cauzione definitiva gli errori più frequenti riguardano importo, beneficiario, durata, Scheda tecnica 1.2, Schema tipo 1.2 e conformità del testo richiesto. Queste criticità possono rallentare la stipula del contratto e rendere necessaria una nuova emissione o un’appendice di rettifica.
- calcolare la garanzia sul valore errato del contratto;
- non considerare ribasso di gara ed eventuali incrementi applicabili;
- applicare riduzioni non documentate o non ammesse dagli atti;
- indicare un beneficiario incompleto o non corretto;
- omettere CIG, riferimenti di gara o dati contrattuali richiesti;
- compilare in modo incompleto o incoerente la Scheda tecnica 1.2;
- utilizzare uno schema non coerente con lo Schema tipo 1.2 o con il modello richiesto dalla stazione appaltante;
- non verificare clausole di escussione e svincolo;
- prevedere una durata non coerente con il contratto;
- trasmettere documentazione economico-finanziaria incompleta;
- confondere cauzione definitiva con cauzione provvisoria, anticipazione o rata di saldo.
Domande frequenti
Cos’è la cauzione definitiva?
È la garanzia che l’impresa aggiudicataria deve prestare a favore della stazione appaltante per garantire il corretto adempimento del contratto pubblico. Viene richiesta dopo l’aggiudicazione e prima della sottoscrizione del contratto, quando prevista dagli atti della procedura.
Quando viene richiesta?
Viene richiesta nella fase successiva all’aggiudicazione o all’affidamento, quando l’operatore economico deve costituire la garanzia necessaria per procedere alla stipula del contratto con la stazione appaltante.
Qual è l’importo della cauzione definitiva?
La misura ordinaria è pari al 10% dell’importo contrattuale. L’importo può variare in presenza di ribassi elevati, riduzioni applicabili o indicazioni specifiche contenute negli atti di gara e nel contratto.
A cosa servono Scheda tecnica 1.2 e Schema tipo 1.2?
La Scheda tecnica 1.2 individua gli elementi essenziali della garanzia definitiva, mentre lo Schema tipo 1.2 disciplina le condizioni della fideiussione. Entrambi devono essere coordinati con gli atti di gara, il contratto e il modello eventualmente richiesto dalla stazione appaltante.
Chi deve presentare la garanzia?
La garanzia deve essere presentata dall’impresa aggiudicataria o dall’operatore economico affidatario del contratto pubblico. In caso di raggruppamenti o consorzi, occorre verificare le modalità richieste dagli atti di gara.
Chi può rilasciare la fideiussione?
La fideiussione può essere rilasciata da banche, imprese assicurative o altri soggetti ammessi dalla normativa e dagli atti di gara. È sempre necessario verificare che garante e testo siano accettabili per la stazione appaltante.
Quanto dura la cauzione definitiva?
La durata dipende dal contratto, dalla fase esecutiva e dalle condizioni di svincolo. In genere la garanzia resta collegata all’esecuzione dell’appalto e alle verifiche finali previste dalla normativa o dagli atti contrattuali.
Quali documenti servono?
Di norma sono utili visura camerale, documento del legale rappresentante, lettera di aggiudicazione, importo contrattuale, ribasso, atti di gara, Scheda tecnica 1.2, Schema tipo 1.2 e documentazione economico-finanziaria dell’impresa quando richiesta dal garante.
È diversa dalla cauzione provvisoria?
Sì. La cauzione provvisoria riguarda la fase di partecipazione alla gara, mentre la cauzione definitiva riguarda la fase successiva all’aggiudicazione e garantisce l’esecuzione del contratto pubblico.
Per approfondire
Per ricevere informazioni o richiedere un preventivo per una cauzione definitiva per appalti pubblici, è possibile contattare UP Intermediazioni Assicurative al numero 0881.522814, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a info@upia.it.


