Polizza C.A.R. Contractor’s All Risks: copertura tecnica per lavori e cantieri

La polizza C.A.R. Contractor’s All Risks è una copertura assicurativa tecnica utilizzata nei lavori di costruzione per proteggere l’opera durante la fase di esecuzione. È una polizza particolarmente rilevante nei cantieri edili, nelle opere infrastrutturali, negli appalti pubblici e nei lavori privati di importo significativo.

Durante l’esecuzione di un’opera possono verificarsi danni accidentali al cantiere, all’opera in costruzione, ai materiali, agli impianti, alle opere preesistenti o a beni di terzi. La polizza C.A.R. ha la funzione di trasferire alla compagnia assicurativa, nei limiti e alle condizioni previste dal contratto, una parte rilevante del rischio economico collegato a tali eventi.

La copertura può comprendere una sezione per i danni materiali e diretti all’opera e una sezione per la responsabilità civile verso terzi durante l’attività di cantiere. La struttura concreta dipende da contratto, capitolato, valore dei lavori, durata, cronoprogramma, opere preesistenti, estensioni richieste, franchigie, scoperti ed esclusioni.

Nei lavori pubblici la polizza C.A.R. deve essere verificata anche rispetto all’articolo 117, comma 10, del D.Lgs. 36/2023, agli atti di gara e alle prescrizioni della stazione appaltante. Nei lavori privati, invece, la copertura deriva normalmente dal contratto di appalto, dalle richieste del committente o da esigenze di gestione del rischio tecnico del cantiere.

La polizza C.A.R. rientra tra le principali assicurazioni per aziende utilizzate nel settore delle costruzioni, insieme alla polizza EAR, alla polizza decennale postuma e alle coperture di responsabilità civile aziendale.

Verifica la polizza C.A.R. prima dell’avvio del cantiere

Prima dell’emissione è utile controllare contratto, capitolato, valore dei lavori, durata del cantiere, opere preesistenti, massimali, RCT, franchigie, scoperti, estensioni richieste e documentazione da consegnare al committente o alla stazione appaltante.

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Indice dei contenuti

Cos’è la polizza C.A.R.

La polizza C.A.R., acronimo di Contractor’s All Risks, è una copertura assicurativa tecnica dedicata ai lavori di costruzione. La sua funzione principale è proteggere l’opera in corso di realizzazione contro danni materiali e diretti che possono verificarsi durante l’esecuzione dei lavori.

La polizza viene spesso definita copertura globale di cantiere perché può combinare più sezioni assicurative all’interno dello stesso contratto. La sezione principale riguarda i danni all’opera, mentre una sezione ulteriore può riguardare la responsabilità civile verso terzi per danni causati durante l’attività di cantiere.

La polizza C.A.R. non garantisce automaticamente il completamento dell’opera e non sostituisce cauzioni, garanzie fideiussorie, polizza decennale postuma o coperture di responsabilità professionale. Opera nei limiti delle condizioni contrattuali, delle somme assicurate, dei massimali, delle franchigie, degli scoperti e delle esclusioni pattuite.

La configurazione corretta dipende dal tipo di intervento, dal valore dei lavori, dalla durata prevista, dal capitolato, dal cronoprogramma, dalla presenza di opere preesistenti, dai rischi verso terzi e dalle eventuali prescrizioni richieste da committente, stazione appaltante o direzione lavori.

Quando è richiesta la polizza C.A.R.

La polizza C.A.R. può essere richiesta quando un intervento di costruzione, ristrutturazione, ampliamento, manutenzione straordinaria o realizzazione infrastrutturale presenta un rischio tecnico da assicurare durante la fase esecutiva.

  • appalti pubblici di lavori;
  • contratti di appalto privati;
  • cantieri edili residenziali, commerciali o industriali;
  • opere infrastrutturali e urbanistiche;
  • interventi di ristrutturazione complessi;
  • lavori con presenza di opere preesistenti;
  • cantieri con esposizione significativa verso terzi;
  • interventi richiesti da committenti pubblici o privati con capitolati assicurativi specifici;
  • opere per le quali la stazione appaltante richiede copertura ex art. 117, comma 10, D.Lgs. 36/2023.

Nei lavori pubblici la polizza deve essere verificata rispetto alla disciplina applicabile e agli atti della procedura. Nei lavori privati la richiesta deriva normalmente dal contratto, dal capitolato, dalle prescrizioni del committente o dalla scelta di presidiare il rischio economico dell’intervento.

Normativa di riferimento

La polizza C.A.R. si colloca nell’ambito della disciplina assicurativa, civilistica e, quando riguarda contratti pubblici, della normativa sugli appalti. La configurazione concreta della copertura dipende sempre dal contratto, dal capitolato, dagli atti di gara e dalle condizioni di polizza.

  • D.Lgs. 36/2023, Codice dei Contratti Pubblici, quando la copertura riguarda lavori pubblici;
  • articolo 117, comma 10, del D.Lgs. 36/2023, relativo alla polizza assicurativa dell’esecutore nei lavori pubblici;
  • articoli 1882 e seguenti del Codice Civile, in materia di contratto di assicurazione;
  • articolo 1917 del Codice Civile, per i profili di responsabilità civile verso terzi;
  • D.Lgs. 209/2005, Codice delle Assicurazioni Private;
  • Regolamento IVASS n. 40/2018, per i profili di distribuzione assicurativa;
  • contratto di appalto, capitolato speciale, disciplinare, quadro economico e documentazione tecnica dell’intervento;
  • condizioni generali, condizioni particolari e schede di polizza, che definiscono garanzie, limiti, esclusioni, franchigie e scoperti.

Per i lavori pubblici, la polizza deve essere valutata rispetto alle richieste della stazione appaltante. Occorre verificare somma assicurata per le opere, copertura per danni a opere e impianti anche preesistenti, massimale di responsabilità civile verso terzi, decorrenza, durata e conformità agli atti di gara.

Per i lavori privati, invece, la copertura deve essere costruita sulla base del contratto, del valore dell’opera, delle esigenze del committente e delle condizioni tecniche del cantiere. Anche in assenza di obbligo normativo specifico, la polizza può essere necessaria per gestire correttamente rischi economici rilevanti.

Struttura della polizza C.A.R.

La polizza C.A.R. deve essere letta per sezioni. Le due aree principali riguardano normalmente i danni materiali all’opera e la responsabilità civile verso terzi, ma possono essere previste ulteriori partite, sottolimiti ed estensioni.

Sezione danni all’opera

Copre, nei limiti delle condizioni di polizza, i danni materiali e diretti all’opera in costruzione, ai materiali e alle lavorazioni assicurate durante l’esecuzione del cantiere.

Sezione RCT

Copre la responsabilità civile verso terzi per danni cagionati durante l’esecuzione dei lavori, secondo massimali, condizioni, esclusioni e soggetti assicurati indicati nel contratto.

Opere preesistenti

Può coprire danni a strutture, impianti o beni già esistenti nell’area di intervento, se la garanzia è espressamente prevista e correttamente valorizzata.

Garanzie accessorie

Possono riguardare demolizione e sgombero, eventi naturali, furto, errori di progettazione o altre estensioni, sempre secondo condizioni, sottolimiti e franchigie applicabili.

La presenza di una sezione o di una garanzia accessoria non deve essere presunta. Ogni voce deve essere verificata nel testo di polizza, perché può essere soggetta a sottolimiti, condizioni particolari, scoperti o esclusioni.

Coperture principali da verificare

Le coperture effettivamente operanti dipendono dal testo contrattuale e dalle estensioni acquistate. Prima dell’emissione è opportuno verificare se la polizza risponde alle esigenze del cantiere e alle richieste del capitolato.

  • danni materiali e diretti all’opera in costruzione;
  • danni ai materiali destinati all’opera;
  • danni da incendio, esplosione, scoppio o eventi assimilabili;
  • danni da eventi atmosferici o naturali, nei limiti previsti;
  • danni a opere preesistenti, se inclusi;
  • danni a terzi durante l’esecuzione dei lavori;
  • demolizione e sgombero, se prevista;
  • furto, atti vandalici o eventi speciali, se espressamente estesi;
  • eventuali danni da errori di esecuzione, nei limiti della formulazione di polizza;
  • ulteriori garanzie richieste da committente, capitolato o stazione appaltante.

È essenziale distinguere tra danno accidentale indennizzabile e costo di rifacimento di una lavorazione difettosa. Molte polizze C.A.R. prevedono esclusioni o limitazioni per il costo necessario a correggere difetti, errori o lavorazioni non conformi.

Polizza C.A.R. nei lavori pubblici

Nei lavori pubblici la polizza C.A.R. deve essere analizzata insieme al Codice dei Contratti Pubblici, al disciplinare, al capitolato speciale d’appalto e agli eventuali schemi assicurativi richiesti dalla stazione appaltante.

L’articolo 117, comma 10, del D.Lgs. 36/2023 prevede che l’esecutore dei lavori costituisca e consegni alla stazione appaltante una polizza assicurativa che tenga indenne la stazione appaltante da tutti i rischi di esecuzione da qualsiasi causa determinati, salvo quelli derivanti da errori di progettazione, insufficiente progettazione, azioni di terzi o cause di forza maggiore, e che preveda anche una garanzia di responsabilità civile per danni causati a terzi durante l’esecuzione.

Voce da verificareControllo operativo
Somma assicurata opereDeve essere coerente con importo contrattuale, quadro economico, capitolato e richieste della stazione appaltante.
Opere e impianti preesistentiDevono essere indicati e valorizzati quando richiesti dagli atti o rilevanti per il rischio del cantiere.
RCT verso terziIl massimale deve essere pari al 5% della somma assicurata per le opere, con minimo €500.000 e massimo €5.000.000, salvo specifiche richieste degli atti di gara.
DecorrenzaDeve essere coordinata con contratto, consegna lavori, effettivo avvio del cantiere e prescrizioni della stazione appaltante.
DurataDeve coprire il periodo richiesto dagli atti fino a collaudo, certificato di regolare esecuzione o diverso termine previsto.

Nei lavori pubblici la conformità formale è essenziale. Una polizza con massimali insufficienti, durata non allineata, beneficiario errato o garanzie non coerenti con il capitolato può generare rilievi, richieste di modifica o ritardi nella consegna dei lavori.

Polizza C.A.R. nei lavori privati

Nei lavori privati la polizza C.A.R. viene normalmente richiesta per tutelare il committente, l’impresa appaltatrice, il general contractor o altri soggetti coinvolti nell’intervento. La sua necessità deriva dal contratto di appalto, dal capitolato, dagli accordi tra le parti o dalla valutazione del rischio tecnico del cantiere.

La copertura può essere particolarmente utile quando l’opera presenta importi rilevanti, presenza di edifici esistenti, vicinanza a terzi, interventi strutturali, demolizioni, scavi, ristrutturazioni complesse o lavorazioni con elevata esposizione al rischio.

  • costruzione di fabbricati residenziali o commerciali;
  • ristrutturazioni rilevanti o interventi strutturali;
  • lavori su immobili esistenti;
  • cantieri con presenza di terzi confinanti;
  • interventi su condomini, capannoni, edifici produttivi o strutture ricettive;
  • opere con importi significativi o cronoprogrammi articolati;
  • lavori richiesti da committenti con capitolati assicurativi specifici.

Anche nei lavori privati la polizza deve essere costruita sul cantiere reale. Una copertura generica può risultare insufficiente, soprattutto se non considera opere preesistenti, danni a terzi, demolizioni, scavi, eventi naturali o particolari condizioni di esecuzione.

Tabella di controllo per appalti pubblici e privati

Prima dell’emissione è utile utilizzare una griglia di controllo per verificare che la polizza sia coerente con l’opera e con gli obblighi contrattuali. La tabella seguente ha funzione operativa e deve essere adattata al singolo cantiere.

ElementoPerché è rilevanteDocumento da verificare
Valore lavoriServe a determinare la somma assicurata principale.Contratto, computo metrico, quadro economico.
Durata cantiereServe a impostare decorrenza, scadenza e proroga.Cronoprogramma, verbale consegna lavori, capitolato.
Opere preesistentiPossono richiedere una partita dedicata o un’estensione specifica.Relazione tecnica, stato dei luoghi, capitolato.
Responsabilità civile terziPresidia danni a terzi durante l’esecuzione dei lavori.Capitolato, art. 117 comma 10 per lavori pubblici, schema richiesto.
Estensioni richiesteEventi naturali, demolizione, sgombero, furto o altre garanzie possono essere determinanti.Capitolato assicurativo, condizioni particolari, richiesta committente.
Franchigie e scopertiIncidono sul costo effettivo del sinistro a carico dell’assicurato.Scheda di polizza, condizioni generali e particolari.

Questa verifica è particolarmente importante quando la polizza viene richiesta prima della consegna lavori, quando il capitolato contiene prescrizioni assicurative specifiche o quando il cantiere presenta rischi tecnici non ordinari.

Differenza tra C.A.R., E.A.R., decennale postuma e RCT

La polizza C.A.R. deve essere distinta da altre coperture assicurative utilizzate nel settore edile, impiantistico e immobiliare. Ogni polizza ha funzione, momento di operatività e oggetto assicurato differenti.

Polizza C.A.R.

Copre i rischi tecnici dei lavori di costruzione durante l’esecuzione dell’opera, con eventuale sezione RCT e possibili estensioni per opere preesistenti.

Polizza E.A.R.

È dedicata ai rischi di montaggio di impianti, macchinari, strutture industriali o componenti tecnologiche, quando l’intervento ha prevalente natura impiantistica.

Decennale postuma

Opera dopo il completamento dell’opera e riguarda specifici danni gravi all’immobile o responsabilità previste dalla disciplina applicabile e dalle condizioni di polizza.

RCT aziendale

Copre la responsabilità civile dell’attività d’impresa, ma non sostituisce automaticamente una polizza C.A.R. specifica per il cantiere e per l’opera in costruzione.

In una stessa operazione possono coesistere più coperture: C.A.R. per la fase di costruzione, E.A.R. per componenti impiantistiche, decennale postuma dopo l’ultimazione e RCT aziendale per l’attività ordinaria dell’impresa. La verifica preliminare serve a evitare sovrapposizioni, scoperture o polizze non coerenti con l’intervento.

Contraente, assicurato, beneficiario e compagnia

La corretta individuazione dei soggetti della polizza è fondamentale. Nei cantieri possono essere coinvolti committente, appaltatore, subappaltatori, general contractor, direzione lavori, stazione appaltante, finanziatori o altri soggetti con interesse assicurabile.

Contraente

È il soggetto che stipula la polizza e paga il premio. Può essere impresa appaltatrice, general contractor, committente o altro soggetto previsto dal contratto.

Assicurato

È il soggetto il cui interesse è protetto dalla copertura. Può coincidere con il contraente oppure includere committente, appaltatore e altri soggetti indicati.

Beneficiario o vincolatario

Nei lavori pubblici può rilevare la stazione appaltante. Nei lavori privati può essere previsto un vincolo o una tutela a favore del committente o di altro soggetto indicato.

Compagnia assicurativa

È l’impresa che assume il rischio secondo condizioni, limiti, massimali, franchigie ed esclusioni previste nel contratto assicurativo.

Errori nell’individuazione di contraente, assicurati o soggetti da tutelare possono incidere sull’accettazione della polizza e sulla sua operatività in caso di sinistro.

Somme assicurate, massimali e sottolimiti

La somma assicurata principale viene normalmente determinata in base al valore complessivo dell’opera o dei lavori da realizzare. Deve essere coerente con contratto, computo metrico, quadro economico e capitolato.

Oltre alla somma assicurata per l’opera, devono essere verificati i massimali e i sottolimiti relativi alle garanzie accessorie. Un massimale corretto per l’opera non rende automaticamente adeguate le garanzie per opere preesistenti, responsabilità civile, demolizione e sgombero o altri eventi particolari.

  • valore complessivo dei lavori;
  • importo dell’opera da realizzare;
  • massimale per responsabilità civile verso terzi;
  • valore delle opere preesistenti;
  • massimale per demolizione e sgombero;
  • sottolimiti per eventi naturali o garanzie speciali;
  • franchigie e scoperti applicabili;
  • richieste del capitolato o del committente;
  • condizioni richieste dalla stazione appaltante nei lavori pubblici.

Per gli appalti pubblici è necessario verificare con particolare attenzione il rapporto tra importo contrattuale, somma assicurata per le opere e massimale RCT richiesto dalla disciplina applicabile e dagli atti di gara.

Durata, decorrenza e proroga

La durata della polizza deve essere coerente con il periodo di esecuzione dei lavori. In genere la copertura decorre dall’avvio del cantiere, dalla consegna dei lavori o dalla data indicata nel contratto assicurativo e rimane efficace fino alla conclusione dell’opera, alla consegna, al collaudo o al diverso termine previsto dalle condizioni contrattuali.

Non esiste una durata standard valida per tutti i cantieri. La durata dipende dal cronoprogramma, dal contratto di appalto, dalle richieste del committente e dagli eventuali obblighi previsti dal capitolato.

  • data di avvio o consegna dei lavori;
  • cronoprogramma di cantiere;
  • scadenza contrattuale prevista;
  • eventuale collaudo o certificato di regolare esecuzione;
  • eventuali periodi aggiuntivi richiesti dal capitolato;
  • necessità di proroga in caso di slittamento dei lavori;
  • decorrenza effettiva delle garanzie e continuità della copertura.

Se i lavori si prolungano oltre la scadenza prevista, la proroga deve essere valutata prima della scadenza della polizza. La mancata proroga può generare scoperture proprio nelle fasi finali del cantiere, spesso caratterizzate da rischi ancora significativi.

Franchigie, scoperti ed esclusioni

La valutazione della polizza C.A.R. non deve limitarsi al premio o alla somma assicurata. Franchigie, scoperti ed esclusioni incidono direttamente sull’effettiva utilità della copertura in caso di sinistro.

  • franchigia per danni all’opera;
  • franchigia o scoperto per eventi atmosferici o naturali;
  • sottolimiti per opere preesistenti;
  • limiti per demolizione e sgombero;
  • esclusioni per difetti di progettazione o esecuzione;
  • esclusioni per mancata manutenzione o violazione di prescrizioni;
  • limiti per furto, atti vandalici o eventi speciali;
  • obblighi di sicurezza, custodia e protezione del cantiere;
  • obblighi di denuncia e gestione del sinistro.

Una polizza apparentemente corretta può risultare poco efficace se contiene franchigie elevate, sottolimiti insufficienti o esclusioni non compatibili con il rischio reale del cantiere.

Procedura di rilascio della polizza C.A.R.

La procedura di rilascio richiede una valutazione tecnica e assicurativa della pratica. La compagnia deve disporre delle informazioni necessarie per comprendere il rischio del cantiere e predisporre una copertura coerente con l’intervento.

  1. analisi del contratto di appalto o del capitolato;
  2. raccolta della documentazione tecnica dell’opera;
  3. verifica del valore dei lavori;
  4. analisi del cronoprogramma;
  5. verifica delle garanzie richieste dal committente o dalla stazione appaltante;
  6. controllo di opere preesistenti, terzi confinanti e rischi particolari;
  7. definizione di somme assicurate, massimali e sottolimiti;
  8. valutazione di franchigie, scoperti ed esclusioni;
  9. istruttoria della compagnia assicurativa;
  10. emissione della polizza in caso di esito positivo;
  11. consegna della documentazione assicurativa al soggetto richiedente, al committente o alla stazione appaltante.

Una corretta impostazione iniziale riduce il rischio di richieste di modifica, integrazioni documentali o contestazioni sulla conformità della copertura alle richieste contrattuali.

Quali dati è utile inviare per una prima valutazione

Per una prima valutazione della polizza C.A.R. è utile trasmettere gli elementi necessari a verificare opera, valore dei lavori, durata, soggetti assicurati, garanzie richieste e condizioni del cantiere.

  • contratto di appalto o capitolato lavori;
  • computo metrico estimativo;
  • quadro economico dell’intervento;
  • cronoprogramma del cantiere;
  • descrizione tecnica dell’opera;
  • dati del committente, dell’impresa e degli eventuali soggetti assicurati;
  • visura camerale aggiornata del contraente;
  • documento del legale rappresentante;
  • eventuale schema assicurativo richiesto dal committente o dalla stazione appaltante;
  • indicazione di opere preesistenti, terzi confinanti o particolari rischi di cantiere;
  • planimetrie, relazioni tecniche o elaborati utili alla valutazione del rischio;
  • eventuali precedenti assicurativi o sinistri rilevanti;
  • modulistica assicurativa compilata, se richiesta dalla compagnia.

Può essere sufficiente documentazione parziale per un primo inquadramento. La valutazione completa richiede però gli atti necessari per verificare somme assicurate, massimali, durata, garanzie richieste, esclusioni e condizioni assumibili dalla compagnia.

Controlla capitolato, massimali e garanzie richieste

Prima dell’emissione è possibile verificare valore dell’opera, capitolato, durata, opere preesistenti, RCT, estensioni, franchigie, scoperti, esclusioni e conformità della polizza alle richieste del committente o della stazione appaltante.

Verifica la documentazione disponibile

Verifica del testo e del capitolato assicurativo

Il testo della polizza deve essere coerente con contratto, capitolato, scheda tecnica e richieste della stazione appaltante o del committente. Non è opportuno utilizzare una copertura generica senza verificare le condizioni specifiche dell’intervento.

  • corretta indicazione di contraente e assicurati;
  • corretta indicazione del committente o della stazione appaltante, quando rilevante;
  • descrizione coerente dell’opera assicurata;
  • somma assicurata allineata a contratto e computo metrico;
  • massimale RCT coerente con gli atti applicabili;
  • garanzia per opere preesistenti, se richiesta;
  • eventuali estensioni richieste dal capitolato;
  • decorrenza e scadenza coerenti con cronoprogramma e consegna lavori;
  • franchigie, scoperti e sottolimiti compatibili con le richieste contrattuali;
  • assenza di esclusioni incompatibili con il rischio specifico del cantiere;
  • eventuali vincoli, clausole o dichiarazioni richieste dal committente.

Una polizza formalmente non coerente può essere contestata, non accettata o richiedere appendici e riemissioni. In questo ambito non basta avere una copertura qualsiasi: occorre una polizza coerente con opera, capitolato, durata, massimali, soggetti assicurati e condizioni effettive del cantiere.

Cosa verificare in caso di sinistro

In caso di sinistro l’operatività della polizza dipende dalla natura dell’evento, dalla sezione interessata, dalla documentazione disponibile e dal rispetto degli obblighi previsti dalle condizioni contrattuali.

  • data e luogo dell’evento;
  • fase del cantiere interessata;
  • bene o opera danneggiata;
  • causa presumibile del danno;
  • documentazione fotografica e tecnica;
  • eventuali verbali, relazioni o comunicazioni della direzione lavori;
  • sezione di polizza interessata;
  • franchigie, scoperti e sottolimiti applicabili;
  • rispetto dei termini di denuncia;
  • obblighi di conservazione, messa in sicurezza e limitazione del danno.

La gestione corretta del sinistro richiede tempestività e documentazione ordinata. Una denuncia tardiva, incompleta o non coerente con le condizioni di polizza può complicare l’istruttoria liquidativa.

Errori da evitare

La polizza C.A.R. deve essere costruita sul singolo cantiere. Errori nella fase di impostazione possono determinare coperture non coerenti, richieste di modifica da parte del committente o criticità in caso di sinistro.

  • indicare un valore dell’opera non coerente con contratto, computo metrico o quadro economico;
  • non verificare il massimale richiesto per responsabilità civile verso terzi;
  • trascurare la presenza di opere preesistenti;
  • non controllare franchigie, scoperti ed esclusioni;
  • utilizzare una durata non allineata al cronoprogramma dei lavori;
  • non verificare lo schema richiesto dalla stazione appaltante nei lavori pubblici;
  • confondere polizza C.A.R. con RCT aziendale, E.A.R. o decennale postuma;
  • non richiedere proroga in caso di prolungamento del cantiere;
  • presentare documentazione tecnica incompleta o non aggiornata;
  • non distinguere tra danno accidentale coperto e costo di rifacimento di una lavorazione difettosa;
  • non verificare se il capitolato richiede clausole, vincoli o massimali specifici.

Evitare questi errori significa rendere la copertura più coerente, più difendibile e più utile nella gestione dei rischi reali del cantiere.

Domande frequenti sulla polizza C.A.R.

Cos’è la polizza C.A.R.?

La polizza C.A.R. Contractor’s All Risks è una copertura assicurativa tecnica per i lavori di costruzione. Protegge l’opera in corso di realizzazione contro danni materiali e diretti e può includere anche la responsabilità civile verso terzi durante l’attività di cantiere.

Cosa copre la polizza C.A.R.?

Può coprire danni all’opera, materiali presenti in cantiere, eventi accidentali, opere preesistenti e responsabilità civile verso terzi. Le garanzie effettive dipendono sempre dal testo di polizza e dalle estensioni acquistate.

La polizza C.A.R. è obbligatoria?

Nei lavori pubblici può essere richiesta dalla disciplina dei contratti pubblici e dagli atti di gara. Nei lavori privati dipende da contratto, capitolato, richieste del committente o scelta delle parti di tutelare economicamente l’intervento.

Chi deve stipulare la polizza?

La polizza può essere stipulata dall’impresa appaltatrice, dal general contractor, dal committente o dal soggetto indicato nel contratto o nel capitolato. La corretta individuazione di contraente e assicurati deve essere verificata prima dell’emissione.

Quanto deve essere l’importo assicurato?

L’importo assicurato viene generalmente determinato in base al valore dell’opera o dei lavori. Devono essere verificati anche i massimali per RCT, opere preesistenti, garanzie accessorie e richieste specifiche del capitolato.

Qual è il massimale RCT nei lavori pubblici?

Nei lavori pubblici l’art. 117, comma 10, del D.Lgs. 36/2023 prevede un massimale RCT pari al 5% della somma assicurata per le opere, con minimo €500.000 e massimo €5.000.000, salvo ulteriori verifiche sugli atti di gara.

Quanto dura la polizza C.A.R.?

La durata deve essere coerente con il cronoprogramma del cantiere. Normalmente la copertura resta valida per il periodo di esecuzione dei lavori e può arrivare fino alla consegna, al collaudo o al diverso termine previsto dal contratto.

Serve una proroga se il cantiere si prolunga?

Sì, se i lavori proseguono oltre la scadenza della polizza può essere necessario richiedere una proroga. La richiesta deve essere valutata prima della scadenza per evitare periodi non coperti durante l’esecuzione dell’opera.

Quali documenti servono?

Generalmente servono contratto di appalto o capitolato, computo metrico, valore dei lavori, cronoprogramma, descrizione dell’opera, dati del contraente, visura camerale ed eventuale schema richiesto dal committente o dalla stazione appaltante.

La polizza C.A.R. è diversa dalla polizza E.A.R.?

Sì. La polizza C.A.R. riguarda principalmente lavori di costruzione, mentre la polizza E.A.R. è dedicata ai rischi di montaggio di impianti, macchinari e opere industriali. La scelta dipende dalla natura tecnica dell’intervento.

La C.A.R. sostituisce la decennale postuma?

No. La C.A.R. opera durante l’esecuzione dei lavori, mentre la decennale postuma riguarda la fase successiva al completamento dell’opera e copre specifici rischi previsti dalla normativa e dalle condizioni di polizza.

La RCT aziendale basta al posto della C.A.R.?

Non necessariamente. La RCT aziendale copre la responsabilità civile dell’attività d’impresa, ma non assicura automaticamente l’opera in costruzione, le opere preesistenti o le garanzie tecniche richieste da una polizza C.A.R.

Per approfondire

Richiedi un controllo preliminare della polizza C.A.R.

La pratica può essere verificata prima dell’emissione per controllare contratto, capitolato, valore dei lavori, cronoprogramma, massimali, RCT, opere preesistenti, esclusioni, franchigie, scoperti e documentazione disponibile.

Invia i dati per una prima analisi

Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per una polizza C.A.R. Contractor’s All Risks, è possibile contattare UP Intermediazioni Assicurative al numero 0881.522814, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a info@upia.it.