Polizza RC professionale tributaristi
La polizza RC professionale tributaristi è una copertura assicurativa destinata ai professionisti che svolgono attività di consulenza fiscale, tributaria, contabile e dichiarativa a favore di imprese, lavoratori autonomi, enti e privati.
Il tributarista può essere chiamato a rispondere civilmente dei danni patrimoniali causati al cliente in conseguenza di errori professionali, omissioni, ritardi, valutazioni fiscali non corrette, errata gestione di adempimenti o inesatta interpretazione della normativa tributaria applicabile al caso concreto.
La copertura di responsabilità civile professionale serve a proteggere il patrimonio del professionista rispetto a richieste di risarcimento avanzate da clienti o soggetti terzi, nei limiti del massimale, delle garanzie, delle franchigie, degli scoperti e delle esclusioni previste dal contratto assicurativo.
Per questa tipologia di professione è importante valutare con attenzione attività effettivamente svolte, volume d’affari, tipologia di clientela, incarichi gestiti, eventuali collaboratori, massimale richiesto, retroattività, ultrattività e condizioni di operatività della garanzia.
La polizza non deve essere considerata solo come un adempimento formale, ma come uno strumento di tutela professionale. In ambito fiscale e tributario, anche un errore apparentemente limitato può generare conseguenze economiche rilevanti per il cliente, come sanzioni, interessi, maggiori imposte, contestazioni o contenziosi.
Verifica la copertura RC prima di scegliere la polizza
Prima di richiedere il preventivo è utile controllare attività svolta, massimale, retroattività, franchigia, eventuali collaboratori, incarichi fiscali gestiti e condizioni previste dalla copertura.
Richiedi una verifica della polizzaIndice dei contenuti
- Cos’è la polizza RC professionale tributaristi
- Normativa di riferimento
- A cosa serve la copertura
- Attività professionali assicurabili
- Come funziona
- Massimale, franchigia e scoperto
- Retroattività e ultrattività
- Quando è richiesta o consigliata
- Chi può richiederla
- Procedura per ottenere la polizza
- Documentazione richiesta
- Errori da evitare
- Valutazione preliminare della copertura
- Domande frequenti
- Per approfondire
Cos’è la polizza RC professionale tributaristi
La polizza RC professionale tributaristi è un contratto assicurativo con il quale la compagnia si impegna a tenere indenne il professionista dalle richieste di risarcimento presentate da terzi per danni patrimoniali derivanti dallo svolgimento dell’attività professionale.
Nel rapporto assicurativo intervengono normalmente il contraente assicurato, cioè il tributarista o lo studio professionale che stipula la polizza; l’assicuratore, cioè la compagnia che assume il rischio; e il terzo danneggiato, cioè il cliente o altro soggetto che ritiene di aver subito un danno economicamente valutabile.
La copertura riguarda in genere errori, omissioni, negligenze, imperizie o ritardi commessi nell’esercizio dell’attività professionale, purché rientranti nelle condizioni previste dalla polizza.
Possono essere rilevanti, ad esempio, errori nella consulenza fiscale, omissioni nella gestione di adempimenti tributari, inesattezze nelle dichiarazioni, valutazioni contabili non corrette, assistenza non adeguata in rapporti con l’amministrazione finanziaria o altre attività collegate all’incarico professionale.
Normativa di riferimento
La responsabilità civile del tributarista trova fondamento nelle norme generali del Codice Civile in materia di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Quando il professionista causa un danno patrimoniale al cliente per errore, omissione o comportamento non conforme alla diligenza richiesta dall’incarico, può essere chiamato a rispondere delle conseguenze economiche prodotte.
Per i professionisti che non appartengono a ordini o collegi professionali, assume rilievo anche la Legge 14 gennaio 2013, n. 4, relativa alle professioni non organizzate in ordini o collegi. La disciplina non deve essere confusa con quella prevista per professioni ordinistiche, per le quali possono esistere obblighi assicurativi specifici.
Per la parte assicurativa, i principali riferimenti sono:
- Codice Civile, in materia di responsabilità civile e contratto di assicurazione;
- Legge 14 gennaio 2013, n. 4, per le professioni non organizzate in ordini o collegi;
- D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, Codice delle Assicurazioni Private;
- Regolamento IVASS n. 40/2018, in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa;
- Regolamento IVASS n. 41/2018, in materia di informativa, pubblicità e realizzazione dei prodotti assicurativi;
- condizioni contrattuali della specifica polizza proposta dalla compagnia.
Non esiste un massimale unico valido per tutti i tributaristi. La scelta della copertura deve essere valutata in funzione dell’attività svolta, dei rischi professionali, della struttura dello studio, degli incarichi assunti e delle eventuali richieste formulate da clienti, associazioni professionali o soggetti committenti.
A cosa serve la polizza RC professionale tributaristi
La polizza serve a tutelare il tributarista quando un cliente o un terzo richiede il risarcimento di un danno patrimoniale collegato all’attività professionale svolta.
La copertura può intervenire, nei limiti previsti dal contratto, per il pagamento delle somme dovute a titolo di risarcimento e, quando incluse, per le spese legali sostenute nella gestione della controversia.
- tutela il patrimonio personale o professionale dell’assicurato;
- copre richieste di risarcimento per errori, omissioni o negligenze professionali;
- può comprendere danni patrimoniali causati ai clienti;
- può includere spese di difesa, nei limiti e alle condizioni previste;
- aiuta a gestire contestazioni derivanti da incarichi fiscali, tributari o contabili;
- offre maggiore affidabilità nei rapporti con clienti, imprese e committenti.
La polizza non elimina la responsabilità professionale del tributarista, ma trasferisce alla compagnia, entro i limiti contrattuali, il rischio economico derivante da eventuali richieste risarcitorie coperte.
Attività professionali assicurabili
Le attività assicurabili dipendono dalle condizioni della singola compagnia e dalla descrizione del rischio dichiarata in fase di preventivo. Per questo motivo è essenziale indicare in modo preciso le attività effettivamente svolte dal professionista.
In via generale, la copertura può riguardare attività connesse a:
- consulenza fiscale e tributaria;
- assistenza nella predisposizione di dichiarazioni fiscali;
- supporto nella gestione di adempimenti tributari;
- consulenza contabile e amministrativa, se prevista dalla polizza;
- assistenza nei rapporti con l’Agenzia delle Entrate;
- supporto al cliente nella gestione di comunicazioni e contestazioni fiscali;
- attività svolte come professionista individuale o studio associato, se correttamente dichiarate;
- attività di collaboratori o dipendenti, se comprese nelle condizioni contrattuali.
Non tutte le polizze coprono le stesse attività. Alcune garanzie possono prevedere esclusioni o limitazioni per specifici incarichi, attività particolari, sanzioni, multe, dolo, funzioni sindacali, attività riservate ad altre professioni o prestazioni non dichiarate.
Come funziona la polizza
Il funzionamento della polizza RC professionale tributaristi si basa sulla copertura delle richieste di risarcimento presentate contro l’assicurato per fatti collegati all’attività professionale dichiarata.
In caso di contestazione, il professionista comunica il sinistro alla compagnia secondo le modalità e i termini previsti dal contratto. La compagnia valuta se la richiesta rientra nella copertura e, in caso positivo, gestisce il sinistro nei limiti del massimale assicurato e delle condizioni di polizza.
- il tributarista individua le attività da assicurare;
- viene scelto il massimale adeguato al profilo di rischio;
- si valutano retroattività, franchigia, scoperto ed esclusioni;
- la compagnia formula una proposta assicurativa;
- il professionista sottoscrive il contratto e paga il premio;
- la copertura opera secondo decorrenza, condizioni e limiti previsti;
- in caso di richiesta risarcitoria, il sinistro viene denunciato alla compagnia;
- la compagnia valuta la copertura e gestisce la richiesta secondo il contratto.
Massimale, franchigia e scoperto
Il massimale è l’importo massimo che la compagnia può corrispondere per uno o più sinistri, secondo quanto previsto dalle condizioni di polizza. La scelta del massimale deve essere coerente con il tipo di clientela, il volume di attività, il valore degli incarichi e il possibile impatto economico di un errore professionale.
Una polizza con massimale troppo basso potrebbe non essere sufficiente in presenza di richieste risarcitorie rilevanti. Al contrario, un massimale più elevato può incidere sul premio assicurativo, ma offre una soglia di tutela più ampia.
Oltre al massimale, occorre verificare:
- franchigia, cioè l’importo che resta a carico dell’assicurato per ciascun sinistro;
- scoperto, cioè la percentuale del danno non indennizzata dalla compagnia;
- sottolimiti previsti per specifiche garanzie;
- limiti per spese legali o gestione delle vertenze;
- esclusioni relative a determinate attività o circostanze;
- eventuali condizioni particolari richieste dalla compagnia.
Retroattività e ultrattività della copertura
Nelle polizze RC professionali è particolarmente importante verificare il regime temporale della copertura. Molte polizze operano in forma claims made, cioè sulla base della richiesta di risarcimento presentata per la prima volta durante il periodo di validità della polizza, secondo le condizioni previste dal contratto.
La retroattività consente, se prevista, di coprire richieste di risarcimento relative a fatti professionali accaduti prima della decorrenza della polizza, purché non già noti all’assicurato e rientranti nel periodo retroattivo indicato.
L’ultrattività, o garanzia postuma, può invece assumere rilievo in caso di cessazione dell’attività, pensionamento, chiusura dello studio o mancato rinnovo della copertura. Anche questa garanzia deve essere verificata nel testo contrattuale, perché durata, condizioni e costi possono variare in modo significativo.
Quando è richiesta o consigliata
La polizza RC professionale tributaristi può essere richiesta da clienti, committenti, associazioni professionali, reti professionali o soggetti con cui il tributarista collabora. In altri casi non è richiesta come obbligo generalizzato, ma rappresenta una tutela fortemente consigliabile per la natura dell’attività svolta.
La copertura è particolarmente utile quando il professionista:
- gestisce dichiarazioni fiscali e adempimenti periodici per imprese o privati;
- fornisce consulenza tributaria continuativa;
- assiste clienti nei rapporti con l’amministrazione finanziaria;
- opera con volumi di attività significativi;
- gestisce pratiche con potenziale impatto economico rilevante;
- lavora con collaboratori, dipendenti o altri professionisti;
- vuole documentare ai clienti la presenza di una copertura assicurativa professionale;
- deve rispettare requisiti previsti da specifici incarichi o rapporti contrattuali.
Chi può richiedere la polizza
La polizza può essere richiesta dal professionista che svolge attività di consulenza fiscale, tributaria, contabile o amministrativa nei limiti delle competenze effettivamente esercitate e dichiarate alla compagnia.
- tributaristi individuali;
- consulenti fiscali non iscritti a ordini professionali;
- studi professionali;
- associazioni professionali o studi associati, se assicurabili secondo le condizioni della compagnia;
- professionisti che collaborano con imprese, studi o altri consulenti;
- soggetti che svolgono attività riconducibili alla consulenza tributaria, nei limiti consentiti dalla normativa applicabile.
In fase di preventivo è importante indicare con precisione l’attività svolta, evitando descrizioni generiche che potrebbero generare incertezze in caso di sinistro.
Procedura per ottenere la polizza
La procedura di rilascio prevede una fase preliminare di raccolta delle informazioni professionali e una successiva valutazione delle soluzioni assicurative disponibili.
- raccolta dei dati anagrafici e professionali del richiedente;
- descrizione delle attività svolte;
- indicazione del volume d’affari o dei compensi professionali;
- valutazione della tipologia di clientela e degli incarichi gestiti;
- scelta del massimale richiesto;
- verifica di retroattività, franchigia, scoperto e spese legali;
- analisi delle esclusioni e delle condizioni particolari;
- presentazione della proposta assicurativa;
- sottoscrizione della polizza e pagamento del premio;
- decorrenza della copertura secondo quanto indicato nel contratto.
Documentazione generalmente richiesta
La documentazione può variare in base alla compagnia e al profilo professionale del richiedente. In genere possono essere richiesti:
- documento di identità del professionista o del legale rappresentante;
- codice fiscale o partita IVA;
- dati anagrafici e fiscali del contraente;
- descrizione dettagliata dell’attività svolta;
- informazioni su compensi, fatturato o volume d’affari;
- indicazione del massimale desiderato;
- eventuale attestazione di iscrizione ad associazioni professionali, se presente o richiesta;
- informazioni su collaboratori, dipendenti o sedi operative;
- eventuale situazione assicurativa pregressa;
- eventuali sinistri o circostanze note, se richiesti dalla compagnia.
Errori da evitare
Nella scelta di una polizza RC professionale per tributaristi è opportuno evitare valutazioni basate solo sul premio. La qualità della copertura dipende soprattutto da massimale, condizioni, esclusioni, retroattività, franchigie e coerenza tra attività svolta e rischio assicurato.
- scegliere un massimale non coerente con il rischio professionale;
- non verificare la retroattività della copertura;
- trascurare franchigia, scoperto e sottolimiti;
- non dichiarare correttamente tutte le attività svolte;
- confondere la polizza RC professionale con altre coperture aziendali o personali;
- non controllare le esclusioni relative a sanzioni, dolo o attività non assicurate;
- non verificare se sono coperti collaboratori o dipendenti;
- non leggere le condizioni relative alla denuncia del sinistro;
- valutare il preventivo senza confrontare le garanzie effettivamente incluse.
Valutazione preliminare della copertura
Una valutazione preliminare consente di individuare la copertura più coerente con l’attività del tributarista, evitando soluzioni non adeguate al profilo di rischio del professionista.
La verifica dovrebbe considerare attività effettivamente svolte, tipologia di clientela, importanza degli incarichi, presenza di collaboratori, richieste contrattuali, massimale, retroattività, ultrattività, franchigie, scoperti, spese legali ed esclusioni.
Questa fase è particolarmente utile quando il professionista ha già una polizza in corso, deve rinnovare la copertura, ha ampliato le attività svolte o deve dimostrare ai clienti la presenza di una garanzia assicurativa adeguata.
Richiedi una valutazione della RC professionale tributaristi
Invia attività svolta, massimale desiderato, fatturato, eventuale polizza in corso e informazioni sui principali incarichi: la copertura può essere valutata prima della sottoscrizione per controllare garanzie, limiti, retroattività ed esclusioni.
Valuta la copertura RCDomande frequenti sulla polizza RC professionale tributaristi
Cos’è la polizza RC professionale tributaristi?
È una copertura assicurativa che tutela il tributarista dalle richieste di risarcimento presentate da clienti o terzi per danni patrimoniali causati nello svolgimento dell’attività professionale, nei limiti e alle condizioni previste dal contratto.
La polizza RC tributaristi è obbligatoria?
Non deve essere presentata come obbligatoria in modo generalizzato per tutti i tributaristi. Può però essere richiesta da associazioni professionali, clienti, committenti o specifici rapporti contrattuali. In ogni caso è una tutela consigliabile per chi svolge attività fiscale e tributaria.
Quali danni può coprire?
Può coprire danni patrimoniali derivanti da errori, omissioni, negligenze o ritardi professionali, come errata consulenza fiscale, omissioni dichiarative, inesatta gestione di adempimenti o attività tributaria svolta in modo non corretto.
Come scegliere il massimale?
Il massimale va scelto in base a volume di attività, tipologia di clientela, valore degli incarichi, complessità delle pratiche gestite e potenziale impatto economico di un errore. Non esiste un importo unico valido per tutti i professionisti.
La polizza copre anche le sanzioni tributarie?
La copertura delle sanzioni deve essere verificata nelle condizioni di polizza. Molte coperture RC professionali tutelano il danno patrimoniale subito dal cliente, ma possono prevedere limitazioni, esclusioni o condizioni specifiche per sanzioni, interessi e multe.
Cos’è la retroattività?
La retroattività è il periodo precedente alla decorrenza della polizza entro il quale possono essere coperti fatti professionali che generano una richiesta di risarcimento durante la validità della copertura, se previsti dal contratto e non già noti all’assicurato.
Quali documenti servono per il preventivo?
Di norma servono dati del professionista, partita IVA, descrizione dell’attività svolta, volume d’affari o compensi, massimale desiderato, informazioni su eventuali collaboratori, polizze precedenti e sinistri o circostanze note, se richiesti dalla compagnia.
La polizza copre anche collaboratori e dipendenti?
La copertura di collaboratori, dipendenti o altri soggetti che operano per lo studio dipende dalle condizioni della singola polizza. È necessario dichiarare correttamente la struttura professionale e verificare se tali soggetti sono compresi nella garanzia.
Cosa bisogna verificare prima di sottoscrivere?
Prima della sottoscrizione è opportuno controllare attività assicurate, massimale, franchigia, scoperto, retroattività, ultrattività, esclusioni, spese legali, modalità di denuncia del sinistro e coerenza tra attività svolta e garanzie previste.
Per approfondire
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