Fideiussione AGEA: verifica della garanzia per anticipazioni e contributi agricoli

La fideiussione AGEA è una garanzia richiesta in alcune misure agricole, agroalimentari, PAC, sviluppo rurale, PNRR o programmi finanziati quando il beneficiario intende ottenere un’anticipazione, un pagamento anticipato o un’erogazione subordinata alla presentazione di una garanzia.

La garanzia tutela AGEA, l’organismo pagatore competente o altro ente beneficiario indicato negli atti della misura nel caso in cui il soggetto richiedente non rispetti gli obblighi previsti dal bando, dal decreto di concessione, dalla domanda ammessa, dalle istruzioni operative o dalla normativa applicabile.

Non tutte le misure agricole richiedono una fideiussione e non tutte le domande AGEA prevedono anticipazioni garantite. Prima dell’emissione è necessario verificare beneficiario, importo dell’anticipo, durata, schema fideiussorio, bando, domanda ammessa, organismo pagatore, documentazione aziendale e condizioni di svincolo.

Verifica la fideiussione AGEA prima della presentazione

Invia bando, decreto, domanda ammessa, importo dell’anticipo, organismo pagatore, schema fideiussorio e documentazione aziendale: la pratica può essere verificata preliminarmente per controllare coerenza della garanzia, durata, beneficiario e condizioni di svincolo.

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Indice dei contenuti

Cos’è la fideiussione AGEA

La fideiussione AGEA è una garanzia bancaria, assicurativa o rilasciata da altro soggetto ammesso con cui il garante si obbliga nei confronti di AGEA, dell’organismo pagatore competente o dell’ente indicato negli atti a restituire le somme anticipate qualora il beneficiario non rispetti gli obblighi previsti dalla misura finanziata.

Può essere richiesta per anticipazioni su contributi agricoli, programmi di sviluppo rurale, interventi PAC, aiuti comunitari, misure regionali, interventi PNRR, programmi vitivinicoli o altri finanziamenti pubblici destinati al settore agricolo e agroalimentare.

L’obiettivo della garanzia è consentire l’erogazione anticipata delle somme pubbliche mantenendo una tutela economica a favore dell’ente erogatore fino alla verifica del corretto utilizzo del contributo, della rendicontazione e del rispetto degli obblighi previsti.

La fideiussione deve rispettare lo schema richiesto dall’organismo pagatore e deve riportare dati coerenti con domanda ammessa, decreto di concessione, importo dell’anticipo, durata, beneficiario e condizioni di svincolo.

Quando è richiesta

La fideiussione AGEA viene richiesta quando il bando, il decreto di concessione, la domanda ammessa o le istruzioni operative dell’organismo pagatore prevedono che l’erogazione dell’anticipo sia subordinata alla presentazione di una garanzia conforme.

  • anticipazioni su contributi agricoli;
  • programmi di sviluppo rurale;
  • misure PAC e interventi collegati ai piani strategici;
  • interventi regionali o comunitari per imprese agricole;
  • finanziamenti pubblici per investimenti agroalimentari;
  • interventi vitivinicoli con pagamento anticipato;
  • progetti ammessi a contributo con erogazione prima della rendicontazione finale;
  • misure che prevedono restituzione delle somme in caso di revoca, irregolarità o mancato adempimento.

Non tutte le agevolazioni AGEA o agricole richiedono fideiussione. L’obbligo deve essere verificato caso per caso sul bando, sul provvedimento di concessione, sulle istruzioni operative e sullo schema richiesto dall’ente pagatore.

Normativa di riferimento

La fideiussione AGEA si inserisce nel quadro normativo della Politica Agricola Comune, delle disposizioni nazionali sui contributi pubblici, delle istruzioni operative AGEA e delle regole adottate dagli organismi pagatori competenti.

  • Regolamento UE 2021/2116, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della Politica Agricola Comune;
  • Regolamento UE 2021/2115, relativo ai piani strategici della PAC;
  • D.Lgs. 17 marzo 2023 n. 42, per i profili sanzionatori collegati agli aiuti PAC;
  • D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 123, per i principi relativi agli interventi di sostegno pubblico alle imprese;
  • disposizioni, circolari e istruzioni operative AGEA o dell’organismo pagatore competente;
  • bandi regionali, programmi finanziati, decreti di concessione e provvedimenti di ammissione relativi alla singola misura;
  • articoli 1936 e seguenti del Codice Civile, in materia di fideiussione, ove applicabili alla struttura della garanzia;
  • D.Lgs. 209/2005, Codice delle Assicurazioni Private, per i profili relativi alle imprese assicurative autorizzate;
  • albi IVASS, Banca d’Italia o registri pertinenti, quando occorre verificare l’abilitazione del soggetto garante.

Poiché le condizioni operative possono variare in base al programma finanziato, alla campagna, alla regione, all’organismo pagatore e allo schema richiesto, la garanzia deve essere costruita partendo dalla documentazione ufficiale della pratica.

Funzione della garanzia

La fideiussione AGEA serve a garantire la corretta destinazione delle somme erogate in anticipo e il rispetto degli obblighi assunti dal beneficiario del contributo agricolo o agroalimentare.

  • garantisce la restituzione delle somme anticipate;
  • tutela AGEA o l’organismo pagatore competente;
  • consente l’erogazione anticipata del contributo quando prevista;
  • presidia il rispetto degli obblighi del bando o del decreto di concessione;
  • copre il rischio di revoca, decadenza o irregolarità;
  • resta efficace fino allo svincolo secondo le condizioni previste dagli atti;
  • riduce il rischio per l’ente pubblico nel periodo che precede le verifiche definitive.

La fideiussione non elimina gli obblighi del beneficiario e non sostituisce la rendicontazione. Opera come tutela a favore dell’ente erogatore durante il periodo di realizzazione, controllo e verifica del contributo.

Ambiti e misure AGEA da verificare

Le garanzie AGEA possono riguardare ambiti diversi, con regole, modelli e organismi pagatori differenti. Non tutte le misure prevedono fideiussione e non tutte consentono anticipazioni garantite. L’elenco seguente deve quindi essere usato come mappa operativa per individuare gli ambiti da verificare, non come conferma automatica dell’obbligo di garanzia.

PAC e pagamenti agricoli

  • domande legate alla Politica Agricola Comune;
  • pagamenti diretti e interventi collegati al piano strategico;
  • anticipazioni su aiuti agricoli quando previste;
  • interventi soggetti a controlli, verifiche e recuperi;
  • misure con istruzioni operative AGEA o dell’organismo pagatore.

Sviluppo rurale e investimenti

  • programmi di sviluppo rurale;
  • interventi CSR e PSR, ove applicabili;
  • investimenti aziendali agricoli;
  • progetti con anticipazione prima della rendicontazione;
  • misure regionali gestite da organismi pagatori competenti.

Vitivinicolo e settori specifici

  • interventi vitivinicoli con pagamento anticipato;
  • ristrutturazione e riconversione vigneti;
  • investimenti in ambito agroalimentare;
  • misure settoriali con modelli fideiussori dedicati;
  • appendici di proroga, modifica importo o variazione dati.

PNRR, fondi e altri interventi

  • interventi agricoli o agroalimentari collegati al PNRR;
  • misure con cauzione o garanzia gestita tramite SIAN;
  • programmi con domanda di sostegno e pagamento anticipato;
  • contributi pubblici con obbligo di restituzione in caso di revoca;
  • interventi gestiti da AGEA o da organismi pagatori regionali.

La verifica operativa deve sempre partire da domanda ammessa, bando, decreto, istruzioni operative, organismo pagatore e schema fideiussorio. L’ambito della misura consente di orientare l’analisi, ma non basta da solo a stabilire importo, durata, beneficiario o obbligo di garanzia.

Schema fideiussorio richiesto

Uno degli aspetti più delicati della fideiussione AGEA è la conformità allo schema richiesto dall’organismo pagatore. Molte procedure prevedono modelli specifici, generati o richiamati tramite SIAN, istruzioni operative o modulistica dell’ente competente.

  • corretta indicazione del beneficiario della garanzia;
  • corretta indicazione del contraente e della domanda ammessa;
  • importo dell’anticipazione e importo garantito;
  • eventuali maggiorazioni, interessi o spese previste;
  • durata della garanzia e modalità di proroga;
  • escutibilità a prima richiesta, se prevista dallo schema;
  • modalità di svincolo o liberazione del garante;
  • riferimenti al bando, al decreto, alla domanda o al progetto finanziato;
  • eventuali appendici per modifica importo, durata, decorrenza o contraente.

Eventuali modifiche non autorizzate allo schema possono generare richieste di rettifica o mancata accettazione della fideiussione. Per questo motivo il testo deve essere verificato prima dell’emissione.

Beneficiario, contraente e garante

Nella fideiussione AGEA intervengono tre soggetti principali, che devono essere indicati correttamente nel testo della garanzia.

Contraente

È il beneficiario del contributo o dell’anticipazione, cioè il soggetto che richiede la garanzia per ottenere l’erogazione anticipata delle somme.

Beneficiario

È AGEA, l’organismo pagatore regionale o altro ente indicato negli atti della pratica. La denominazione deve coincidere con quella richiesta dallo schema.

Garante

È la banca, compagnia assicurativa autorizzata o altro soggetto ammesso dalle istruzioni operative e dallo schema della misura, previa valutazione assuntiva.

Un errore nella denominazione dell’organismo pagatore, nel riferimento al provvedimento o nell’importo garantito può determinare richieste di modifica o rigetto della garanzia.

Importo e durata della garanzia

L’importo della fideiussione AGEA è normalmente collegato all’anticipazione richiesta o concessa. In alcuni casi il bando, il decreto o lo schema fideiussorio possono prevedere maggiorazioni, interessi o ulteriori componenti da garantire.

  • importo del contributo ammesso;
  • percentuale o quota di anticipazione richiesta;
  • eventuali maggiorazioni previste dal bando o dallo schema;
  • importo indicato nella domanda ammessa o nel provvedimento;
  • eventuali interessi, spese o somme accessorie;
  • durata minima richiesta dall’organismo pagatore;
  • eventuali proroghe collegate a ritardi, controlli o rendicontazione;
  • condizioni di svincolo previste dagli atti applicabili.

La durata della garanzia è collegata al tempo necessario per realizzare il progetto, completare la rendicontazione e ottenere le verifiche dell’organismo pagatore. Lo svincolo deve avvenire secondo le modalità previste dagli atti applicabili e dal testo fideiussorio.

Come funziona la procedura

Il beneficiario richiede la fideiussione AGEA quando l’anticipazione del contributo è subordinata alla presentazione di una garanzia conforme allo schema richiesto dall’organismo pagatore.

  1. verifica del bando o del programma finanziato;
  2. controllo della domanda ammessa, del decreto o del provvedimento;
  3. determinazione dell’importo dell’anticipazione;
  4. raccolta dello schema fideiussorio richiesto;
  5. verifica del beneficiario corretto;
  6. raccolta della documentazione aziendale e finanziaria;
  7. istruttoria economico-finanziaria del richiedente;
  8. eventuale richiesta di integrazioni o chiarimenti;
  9. emissione della fideiussione in caso di esito positivo;
  10. presentazione all’organismo pagatore secondo le modalità previste.

L’erogazione dell’anticipazione resta subordinata all’accettazione della garanzia da parte dell’ente competente e al rispetto delle condizioni previste dalla misura.

Quali dati è utile inviare per una prima valutazione

Per una prima valutazione della fideiussione AGEA è utile trasmettere gli elementi necessari a verificare misura, organismo pagatore, importo, schema richiesto, durata e profilo del richiedente.

  • domanda di contributo o richiesta di anticipazione;
  • decreto di concessione o provvedimento di ammissione;
  • bando, avviso pubblico o istruzioni operative di riferimento;
  • schema fideiussorio richiesto dall’organismo pagatore;
  • dati completi del beneficiario della garanzia;
  • importo del contributo ammesso e dell’anticipo richiesto;
  • fascicolo aziendale o documentazione equivalente, se richiesta;
  • visura camerale aggiornata;
  • documento di identità e codice fiscale del legale rappresentante;
  • bilanci, dichiarazioni fiscali o altra documentazione economico-finanziaria;
  • eventuale documentazione sul progetto finanziato;
  • eventuali comunicazioni dell’organismo pagatore su proroghe, rettifiche o integrazioni.

Può essere sufficiente documentazione parziale per un primo inquadramento. La valutazione completa richiede però gli atti necessari per verificare importo, durata, beneficiario, schema fideiussorio e condizioni assumibili dal garante.

Verifica del garante

Prima della presentazione della fideiussione è opportuno verificare che il garante sia ammesso dalla misura e risulti abilitato secondo la normativa applicabile. La verifica è rilevante perché l’organismo pagatore può non accettare garanzie rilasciate da soggetti non autorizzati o non coerenti con lo schema richiesto.

  • per le banche, verifica sugli albi ed elenchi di vigilanza pertinenti;
  • per le compagnie assicurative, verifica dell’abilitazione al ramo cauzione;
  • per intermediari finanziari o altri soggetti ammessi, verifica dell’iscrizione e dell’abilitazione specifica;
  • controllo della coerenza tra soggetto garante e requisiti indicati nelle istruzioni operative;
  • verifica dei dati del garante riportati nel testo fideiussorio;
  • attenzione a garanzie non verificabili, soggetti non autorizzati o documenti non coerenti con il modello richiesto.

La verifica del garante non sostituisce l’istruttoria dell’organismo pagatore, ma riduce il rischio di predisporre una garanzia non accettabile o formalmente non conforme.

Errori da evitare

Le fideiussioni AGEA sono particolarmente sensibili alla correttezza formale del testo e alla coerenza con gli atti dell’organismo pagatore. Anche una difformità apparentemente minore può comportare richieste di rettifica.

  • indicare un beneficiario errato o incompleto;
  • utilizzare un importo non coerente con l’anticipazione concessa;
  • non rispettare lo schema fideiussorio richiesto dall’ente;
  • omettere riferimenti al bando, al decreto o alla domanda ammessa;
  • prevedere una durata insufficiente rispetto alle verifiche dell’organismo pagatore;
  • non considerare eventuali maggiorazioni, interessi o spese richieste;
  • presentare documentazione aziendale incompleta;
  • richiedere la garanzia senza aver verificato le istruzioni operative applicabili;
  • confondere AGEA con l’organismo pagatore regionale effettivamente beneficiario;
  • non verificare appendici, proroghe o variazioni quando richieste dall’ente.

La verifica preventiva dello schema e della documentazione riduce il rischio di rigetto, richieste di correzione o ritardi nell’erogazione dell’anticipazione.

Controlla schema, organismo pagatore e importo da garantire

Prima dell’emissione è utile verificare che fideiussione, beneficiario, importo, durata, schema, eventuali maggiorazioni, condizioni di svincolo e soggetto garante siano coerenti con bando, domanda ammessa, decreto e istruzioni operative.

Verifica la documentazione disponibile

Domande frequenti

Cos’è la fideiussione AGEA?

È una garanzia bancaria, assicurativa o rilasciata da altro soggetto ammesso per ottenere anticipazioni su contributi agricoli, agroalimentari o misure collegate ad AGEA e agli organismi pagatori competenti.

Quando è richiesta?

È richiesta quando bando, decreto, domanda ammessa o istruzioni operative subordinano l’erogazione dell’anticipo alla presentazione di una garanzia conforme allo schema previsto.

Tutte le misure AGEA richiedono fideiussione?

No. Alcune misure prevedono garanzie per anticipazioni, altre non le richiedono. L’obbligo deve essere verificato sulla documentazione ufficiale della misura e sulle istruzioni dell’organismo pagatore.

Chi è il beneficiario della garanzia?

Il beneficiario può essere AGEA, l’organismo pagatore regionale o altro ente indicato negli atti. La denominazione deve essere riportata esattamente come richiesta dallo schema fideiussorio.

Come si calcola l’importo?

L’importo è normalmente collegato all’anticipazione richiesta o concessa. Devono essere verificati bando, decreto, schema fideiussorio ed eventuali maggiorazioni, interessi o condizioni previste.

Quanto dura la fideiussione AGEA?

La durata dipende dal programma finanziato, dai tempi di rendicontazione, dalle verifiche dell’organismo pagatore e dalle condizioni di svincolo previste dal testo della garanzia.

Quali documenti servono?

Di norma servono domanda di contributo, decreto o provvedimento, bando, schema fideiussorio, dati dell’organismo pagatore, visura camerale, documenti del legale rappresentante e documentazione economico-finanziaria.

La fideiussione AGEA è a prima richiesta?

Molti schemi per anticipazioni pubbliche prevedono clausole a prima richiesta, ma la formulazione esatta deve essere verificata sul modello predisposto dall’organismo pagatore competente.

Cosa succede se il contributo viene revocato?

In caso di revoca, irregolarità o mancato rispetto degli obblighi, l’organismo pagatore può attivare la garanzia secondo le condizioni previste dal testo fideiussorio e dagli atti della pratica.

Per approfondire

Richiedi un controllo preliminare della fideiussione AGEA

La pratica può essere analizzata prima dell’eventuale emissione per verificare bando, domanda ammessa, decreto, organismo pagatore, importo dell’anticipo, schema fideiussorio, durata, beneficiario e documentazione disponibile.

Richiedi un controllo preliminare

Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per una fideiussione AGEA, è possibile contattare UP Intermediazioni Assicurative al numero 0881.522814, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a info@upia.it.