Polizza RC professionale revisori legali

La polizza RC professionale per revisori legali è una copertura assicurativa destinata ai professionisti e alle società che svolgono attività di revisione legale dei conti. La funzione della polizza è tutelare l’assicurato dalle richieste di risarcimento derivanti da errori, omissioni, negligenze o inesattezze commesse nello svolgimento dell’attività professionale.

L’attività del revisore legale ha un impatto rilevante sulla corretta rappresentazione delle informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie delle imprese. Le relazioni di revisione, le verifiche contabili e i giudizi espressi sul bilancio possono essere utilizzati da società revisionate, soci, creditori, investitori, organi di controllo e altri soggetti interessati.

Per questo motivo, eventuali errori nella revisione dei bilanci, omissioni nei controlli, valutazioni non corrette o relazioni predisposte in modo non conforme possono generare contestazioni e richieste risarcitorie anche di importo significativo.

Prima di richiedere un preventivo è opportuno verificare attività svolta, iscrizione al Registro dei Revisori Legali, tipologia di incarichi, fatturato professionale, massimale richiesto, retroattività, continuità assicurativa, franchigie, scoperti, esclusioni e presenza di eventuali richieste di risarcimento o circostanze note.

Verifica la copertura prima di sottoscrivere la polizza

Prima della quotazione è utile controllare incarichi di revisione, massimale, retroattività, continuità assicurativa, attività effettivamente svolta, franchigia, scoperto, esclusioni e documentazione disponibile.

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Indice dei contenuti

Cos’è la polizza RC professionale revisori legali

La polizza RC professionale revisori legali è un contratto assicurativo che tutela il revisore o la società di revisione dalle conseguenze economiche derivanti da richieste di risarcimento presentate da terzi per errori commessi nello svolgimento dell’attività professionale.

Nel rapporto assicurativo intervengono normalmente il contraente, cioè il professionista o la società che sottoscrive la polizza, l’assicuratore, cioè la compagnia che presta la copertura, e il terzo danneggiato, cioè il soggetto che ritiene di aver subito un danno a causa dell’attività professionale svolta.

La copertura riguarda in particolare i danni patrimoniali connessi all’attività di revisione legale, alle verifiche contabili, alla redazione delle relazioni di revisione, alla valutazione dei dati economici e finanziari e agli altri adempimenti connessi agli incarichi assunti.

Molte polizze operano in regime claims made, cioè prendono in considerazione le richieste di risarcimento presentate per la prima volta durante il periodo di validità della copertura, secondo quanto previsto dalle condizioni contrattuali. Per questo motivo retroattività, continuità assicurativa e gestione delle circostanze note devono essere valutate con particolare attenzione.

Normativa di riferimento

La responsabilità professionale del revisore legale deve essere valutata alla luce della disciplina generale della responsabilità civile, della normativa speciale in materia di revisione legale e delle condizioni previste dal contratto assicurativo.

  • articoli 1218 e 2043 del Codice Civile, in materia di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale;
  • D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, relativo alla revisione legale dei conti;
  • disciplina del Registro dei Revisori Legali istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze;
  • principi di revisione e norme professionali applicabili agli incarichi svolti;
  • D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, Codice delle Assicurazioni Private;
  • Regolamento IVASS n. 40/2018 in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa;
  • Regolamento IVASS n. 41/2018 in materia di informativa, pubblicità e realizzazione dei prodotti assicurativi.

La normativa disciplina l’attività professionale e il sistema di vigilanza, mentre le condizioni operative della copertura assicurativa dipendono dal contratto sottoscritto, dal questionario assuntivo, dal massimale scelto e dalle clausole previste dalla compagnia.

Alla data della verifica non emergono modifiche che impongano una riscrittura sostanziale dell’impostazione della pagina, ma è opportuno mantenere aggiornati i riferimenti al D.Lgs. 39/2010 e alla normativa IVASS applicabile alla distribuzione e all’informativa assicurativa.

A cosa serve la polizza RC professionale revisori legali

La polizza serve a proteggere il patrimonio del revisore legale o della società di revisione quando viene avanzata una richiesta di risarcimento collegata all’attività professionale svolta.

L’attività di revisione incide sulla fiducia che imprese, soci, creditori e altri soggetti ripongono nei bilanci e nelle informazioni contabili. Un errore professionale può quindi generare conseguenze economiche rilevanti e dare origine a contestazioni nei confronti del revisore.

  • richieste di risarcimento per errori nella revisione dei bilanci;
  • contestazioni per omissioni nelle verifiche contabili;
  • valutazioni non corrette di dati economici, patrimoniali o finanziari;
  • relazioni di revisione ritenute inesatte o incomplete;
  • mancato rispetto di obblighi professionali connessi all’incarico;
  • spese legali sostenute per la difesa, se previste dalle condizioni di polizza.

La copertura non elimina la responsabilità professionale, ma consente di trasferire alla compagnia, entro i limiti e alle condizioni contrattuali, il rischio economico derivante dalle richieste di risarcimento coperte.

Attività assicurata

L’attività assicurata deve essere coerente con quanto dichiarato nel questionario e con quanto previsto dalle condizioni di polizza. Per i revisori legali, la copertura riguarda normalmente l’attività professionale esercitata in conformità all’iscrizione al Registro e agli incarichi effettivamente svolti.

A seconda del prodotto assicurativo e delle condizioni contrattuali, la polizza può riferirsi a:

  • revisione legale dei conti;
  • verifiche contabili periodiche;
  • controllo dei bilanci d’esercizio e consolidati;
  • redazione di relazioni di revisione;
  • incarichi svolti come revisore individuale;
  • incarichi svolti nell’ambito di società di revisione;
  • attività accessorie o connesse, se espressamente comprese in polizza.

È importante non dare per scontata l’inclusione automatica di tutte le attività professionali. Se il revisore svolge anche consulenza contabile, fiscale, societaria o altri incarichi professionali, occorre verificare se tali attività siano comprese, escluse o assicurabili con estensioni specifiche.

Come funziona la polizza

Il funzionamento della polizza RC professionale revisori legali si basa sulla copertura delle richieste di risarcimento presentate nei confronti dell’assicurato per fatti professionali rientranti nelle condizioni contrattuali.

La compagnia valuta il rischio sulla base delle informazioni dichiarate dal professionista, tra cui tipologia di incarichi, fatturato, società revisionate, precedenti assicurativi, sinistri pregressi, massimale richiesto e continuità della copertura.

  1. raccolta delle informazioni sull’attività professionale svolta;
  2. verifica dell’iscrizione al Registro dei Revisori Legali;
  3. analisi degli incarichi e del volume di attività;
  4. scelta del massimale e delle principali condizioni di copertura;
  5. verifica di retroattività, franchigia, scoperto ed esclusioni;
  6. valutazione del questionario assuntivo da parte della compagnia;
  7. emissione della proposta o del contratto;
  8. attivazione della copertura dopo sottoscrizione e pagamento del premio.

In caso di richiesta di risarcimento, l’assicurato deve rispettare le modalità e i termini di denuncia previsti dalla polizza, trasmettendo alla compagnia la documentazione ricevuta e gli elementi utili alla gestione del sinistro.

Massimale, franchigia e scoperto

Il massimale rappresenta l’importo massimo che la compagnia può corrispondere in caso di sinistro coperto, secondo quanto previsto dal contratto. La scelta del massimale deve essere coerente con il profilo del revisore, la dimensione degli incarichi, il fatturato professionale e il livello di esposizione economica.

Non esiste un massimale unico valido per tutti i revisori legali. La valutazione deve tenere conto delle caratteristiche specifiche dell’attività svolta e delle eventuali richieste provenienti da clienti, società revisionate o procedure di affidamento dell’incarico.

  • numero e tipologia degli incarichi di revisione;
  • dimensione delle società revisionate;
  • fatturato professionale;
  • presenza di incarichi complessi o continuativi;
  • eventuali requisiti richiesti dal cliente o dall’ente conferente;
  • livello di rischio patrimoniale collegato all’attività svolta.

La franchigia è la quota del danno che resta a carico dell’assicurato. Lo scoperto è invece una percentuale del danno che rimane a carico dell’assicurato, spesso con un minimo e talvolta con un massimo. Entrambi gli elementi incidono sulla reale efficacia economica della copertura e devono essere verificati prima della sottoscrizione.

Retroattività e garanzia postuma

La retroattività indica il periodo antecedente alla decorrenza della polizza entro il quale possono essere avvenuti i fatti professionali da cui deriva una richiesta di risarcimento presentata durante il periodo di validità della copertura, se il contratto opera in regime claims made.

Questo elemento è particolarmente importante per i revisori legali, perché una contestazione può emergere anche a distanza di tempo rispetto all’attività svolta. Una retroattività insufficiente può lasciare scoperti incarichi professionali già conclusi o attività svolte prima della decorrenza del nuovo contratto.

La garanzia postuma, ove prevista, consente invece di coprire richieste di risarcimento presentate dopo la cessazione dell’attività o dopo la scadenza della polizza, nei limiti temporali e alle condizioni stabilite dal contratto.

  • verificare la data di decorrenza della retroattività;
  • controllare la continuità con eventuali polizze precedenti;
  • dichiarare correttamente sinistri e circostanze note;
  • valutare l’utilità della postuma in caso di cessazione dell’attività;
  • controllare se la postuma è automatica, opzionale o esclusa.

Quando è richiesta o consigliata

La polizza RC professionale è consigliata ogni volta che il revisore legale assume incarichi che possono generare responsabilità patrimoniali verso clienti o terzi. In alcuni casi può essere richiesta anche da società, enti, procedure o soggetti conferenti come condizione contrattuale per l’affidamento dell’incarico.

La necessità della copertura deve essere valutata in relazione all’attività effettivamente svolta, alla natura degli incarichi e alle condizioni richieste dai soggetti che conferiscono l’incarico.

  • revisori legali iscritti al Registro;
  • professionisti che assumono incarichi di revisione legale;
  • società di revisione;
  • professionisti che collaborano con studi o società strutturate;
  • soggetti che devono dimostrare una copertura assicurativa per assumere incarichi;
  • revisori che vogliono tutelare il proprio patrimonio da richieste risarcitorie.

Chi può richiedere la polizza

La polizza può essere richiesta da revisori legali, società di revisione e professionisti che svolgono attività riconducibili alla revisione legale dei conti, nei limiti delle condizioni previste dalla compagnia assicurativa.

  • revisori legali persone fisiche;
  • società di revisione legale;
  • professionisti iscritti al Registro dei Revisori Legali;
  • studi professionali che svolgono attività di revisione;
  • professionisti che affiancano alla revisione altre attività contabili o societarie, previa verifica delle estensioni necessarie;
  • soggetti che devono documentare una copertura RC professionale per incarichi specifici.

La corretta intestazione della polizza è un aspetto rilevante. Occorre distinguere tra copertura del singolo revisore, copertura dello studio professionale e copertura della società di revisione, verificando chi assume formalmente l’incarico e quale soggetto deve risultare assicurato.

Procedura di attivazione della polizza

L’attivazione della polizza richiede una fase di raccolta e analisi delle informazioni professionali. Il questionario deve essere compilato con attenzione, perché le dichiarazioni rese incidono sulla valutazione del rischio e sulla validità della copertura.

  1. raccolta dei dati anagrafici o societari del richiedente;
  2. verifica dell’attività professionale svolta;
  3. controllo dell’iscrizione al Registro dei Revisori Legali;
  4. analisi del fatturato professionale e degli incarichi assunti;
  5. valutazione di massimale, retroattività, franchigia e scoperto;
  6. verifica di sinistri pregressi o circostanze note;
  7. compilazione del questionario assuntivo;
  8. valutazione da parte della compagnia;
  9. emissione della proposta assicurativa;
  10. sottoscrizione e pagamento del premio.

Una verifica preventiva riduce il rischio di acquistare una copertura non coerente con l’attività effettiva o con i requisiti richiesti per l’incarico.

Documentazione generalmente richiesta

La documentazione può variare in base alla compagnia, alla struttura del richiedente e alla complessità dell’attività svolta. In linea generale, per una valutazione preliminare possono essere richiesti:

  • documento di identità e codice fiscale del professionista o del legale rappresentante;
  • dati anagrafici e fiscali del contraente;
  • visura camerale, se il richiedente è una società;
  • indicazione dell’iscrizione al Registro dei Revisori Legali;
  • descrizione dell’attività professionale svolta;
  • fatturato professionale o volume dei compensi;
  • elenco o tipologia degli incarichi di revisione, ove richiesto;
  • massimale desiderato o richiesto dal cliente;
  • informazioni su polizze precedenti e retroattività maturata;
  • questionario assuntivo compilato;
  • dichiarazione su sinistri pregressi o circostanze note;
  • eventuali requisiti assicurativi richiesti dal soggetto conferente l’incarico.

Errori da evitare

Nella scelta della polizza RC professionale revisori legali è importante evitare impostazioni generiche o non coerenti con l’attività svolta. Una copertura apparentemente adeguata può risultare insufficiente se non vengono controllati gli elementi tecnici del contratto.

  • scegliere il massimale solo in base al premio più basso;
  • non verificare la retroattività della polizza;
  • interrompere la continuità assicurativa senza valutare le conseguenze;
  • non dichiarare sinistri pregressi o circostanze note;
  • confondere l’attività di revisione con altre attività professionali non incluse;
  • non controllare franchigie, scoperti ed esclusioni;
  • non verificare se le spese legali sono comprese e con quali limiti;
  • intestare la polizza a un soggetto diverso da quello che assume l’incarico;
  • non verificare eventuali requisiti assicurativi richiesti dal cliente o dall’ente conferente.

Valutazione preliminare della pratica

La valutazione preliminare consente di verificare se la polizza richiesta è coerente con il profilo del revisore, gli incarichi svolti, il massimale necessario, la retroattività desiderata e le condizioni contrattuali offerte dalla compagnia.

Questa fase è particolarmente utile quando il revisore assume incarichi complessi, opera tramite società, ha una precedente storia assicurativa, deve mantenere continuità di copertura oppure deve rispettare requisiti specifici richiesti da clienti o procedure di affidamento.

La verifica dovrebbe concentrarsi su attività assicurata, soggetto assicurato, periodo di retroattività, garanzia postuma, franchigia, scoperto, limiti per le spese legali, esclusioni e modalità di denuncia dei sinistri.

Richiedi una valutazione della RC professionale revisori legali

Invia attività svolta, incarichi, massimale richiesto, retroattività desiderata, eventuale polizza precedente e informazioni su sinistri o circostanze note: la copertura può essere verificata prima della sottoscrizione.

Valuta la copertura

Domande frequenti sulla polizza RC professionale revisori legali

Cos’è la polizza RC professionale revisori legali?

È una copertura assicurativa che tutela il revisore o la società di revisione dalle richieste di risarcimento derivanti da errori, omissioni o negligenze commesse nello svolgimento dell’attività professionale, entro i limiti e alle condizioni previste dal contratto.

A cosa serve la copertura?

Serve a proteggere il patrimonio dell’assicurato quando un cliente o un terzo contesta un danno patrimoniale collegato all’attività di revisione, come errori nella verifica dei bilanci, omissioni nei controlli o relazioni ritenute non corrette.

Chi può richiederla?

Possono richiederla revisori legali persone fisiche, società di revisione, studi professionali e soggetti iscritti al Registro dei Revisori Legali che svolgono incarichi di revisione o attività connesse, secondo quanto previsto dalle condizioni della compagnia.

Come si sceglie il massimale?

Il massimale deve essere valutato in base alla tipologia degli incarichi, alla dimensione delle società revisionate, al fatturato professionale, all’esposizione economica e agli eventuali requisiti richiesti dal cliente o dal soggetto che conferisce l’incarico.

La retroattività è importante?

Sì. La retroattività è importante perché consente di considerare, nei limiti previsti dalla polizza, fatti professionali avvenuti prima della decorrenza del contratto ma denunciati durante il periodo di validità della copertura. Deve essere verificata con attenzione.

La polizza copre anche le spese legali?

Molte polizze prevedono una copertura per le spese legali sostenute nella gestione della controversia, ma limiti, condizioni, massimali e modalità operative devono essere verificati nel testo contrattuale e nelle condizioni di assicurazione.

Quali documenti servono per il preventivo?

In genere servono dati del contraente, indicazione dell’iscrizione al Registro dei Revisori Legali, descrizione dell’attività svolta, fatturato professionale, massimale richiesto, informazioni su incarichi, polizze precedenti, sinistri e circostanze note.

Cosa succede se cambia l’attività svolta?

Se cambiano incarichi, volume di attività, struttura professionale o tipologia di servizi prestati, è opportuno verificare se la polizza resta adeguata. Alcune attività possono richiedere estensioni specifiche o una diversa impostazione della copertura.

Quali errori evitare prima della sottoscrizione?

È opportuno evitare massimali insufficienti, retroattività non coerente, dichiarazioni incomplete nel questionario, mancata indicazione di sinistri o circostanze note, polizza intestata al soggetto sbagliato e mancato controllo di esclusioni, franchigie e scoperti.

Per approfondire

Per ricevere informazioni o richiedere un preventivo per la polizza RC professionale revisori legali è possibile contattare direttamente UP Intermediazioni Assicurative oppure utilizzare il pulsante di richiesta preventivo presente nella pagina.