Fideiussione ISMEA: garanzie agricole, misure agevolate e verifica preliminare

La fideiussione ISMEA è una garanzia che può assumere rilievo in pratiche collegate a misure agricole, finanziamenti agevolati, strumenti di accesso al credito, contributi, anticipazioni, obblighi di restituzione o operazioni destinate al settore agricolo, agroalimentare e della pesca.

Nel linguaggio operativo è necessario distinguere tra garanzie ISMEA, intese come strumenti pubblici di supporto all’accesso al credito, e fideiussioni bancarie o assicurative eventualmente richieste al beneficiario, all’impresa agricola o al soggetto finanziato per presidiare una specifica obbligazione.

Non ogni pratica ISMEA richiede una fideiussione. La necessità della garanzia deve essere verificata caso per caso, analizzando misura, bando, istruzioni operative, provvedimento, soggetto beneficiario, importo, durata, schema richiesto, condizioni di escussione e modalità di svincolo.

Prima dell’emissione è opportuno controllare se la garanzia richiesta sia una garanzia diretta ISMEA, una fideiussione bancaria o assicurativa, una cogaranzia, una controgaranzia oppure una garanzia collegata a un finanziamento o a una specifica procedura agevolativa.

Verifica la garanzia collegata alla pratica ISMEA

Prima di richiedere una fideiussione collegata a una misura ISMEA è utile controllare bando, provvedimento, importo, durata, beneficiario, schema richiesto, documentazione economico-finanziaria e condizioni di svincolo.

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Indice dei contenuti

Cos’è la fideiussione ISMEA

La fideiussione ISMEA è una garanzia che può essere richiesta in operazioni collegate a misure, finanziamenti, agevolazioni o strumenti di sostegno gestiti o promossi da ISMEA, quando la specifica procedura prevede una copertura a presidio di obblighi economici, finanziari o amministrativi.

A seconda dell’operazione, la garanzia può essere prestata a favore di ISMEA, di un istituto finanziatore, di una banca o di altro soggetto indicato nella documentazione applicabile. Il contraente è normalmente l’impresa agricola, la società agricola, il giovane imprenditore, la cooperativa, il consorzio o il soggetto beneficiario dell’intervento.

La garanzia può essere collegata a finanziamenti bancari, mutui agevolati, strumenti di accesso al credito, interventi fondiari, contributi pubblici, anticipazioni o obblighi di restituzione. La sua struttura dipende dalla misura di riferimento e non può essere definita in modo generico.

Una garanzia emessa con testo non conforme, importo errato, durata insufficiente o beneficiario non corretto può determinare richieste di rettifica, rallentamenti nell’istruttoria, difficoltà di accettazione o ritardi nell’erogazione delle somme.

Quando può essere richiesta una fideiussione ISMEA

Una fideiussione o garanzia può essere richiesta quando la specifica misura ISMEA, il finanziamento, il bando, il provvedimento o il contratto prevede una copertura a presidio di obblighi economici, finanziari o amministrativi.

Non tutte le pratiche ISMEA richiedono una fideiussione. La necessità della garanzia deve essere verificata sulla documentazione ufficiale della misura o dell’operazione finanziaria.

  • quando il bando subordina l’erogazione alla presentazione di una garanzia;
  • quando l’operazione prevede un finanziamento o un mutuo agevolato;
  • quando occorre garantire un’anticipazione;
  • quando sono previsti obblighi di restituzione;
  • quando il soggetto finanziatore richiede una copertura a presidio dell’operazione;
  • quando il provvedimento prevede uno schema fideiussorio;
  • quando la misura richiede garanzie reali, bancarie, assicurative o pubbliche;
  • quando occorre garantire il rispetto di obblighi di progetto, rendicontazione o mantenimento dei requisiti.

La verifica deve essere effettuata prima dell’emissione, perché la richiesta di un testo generico può non essere sufficiente quando il bando, la banca, ISMEA o altro soggetto beneficiario richiedono uno schema specifico.

Normativa e documentazione di riferimento

La disciplina applicabile alle garanzie collegate a misure ISMEA non deriva da un unico testo valido per tutte le pratiche. Occorre analizzare la misura specifica, le istruzioni operative, il bando, il contratto, il provvedimento di concessione, l’eventuale regolamento applicabile e lo schema richiesto.

I riferimenti da verificare possono includere:

  • articoli 1936 e seguenti del Codice Civile, in materia di fideiussione;
  • D.Lgs. 209/2005, Codice delle Assicurazioni Private, se la garanzia è rilasciata da impresa assicurativa;
  • Regolamento IVASS n. 40/2018, per i profili di distribuzione assicurativa;
  • disciplina bancaria applicabile, se la garanzia è rilasciata da istituto bancario o collegata a un finanziamento;
  • bandi, avvisi, istruzioni operative e provvedimenti ISMEA relativi alla misura specifica;
  • documentazione sulle garanzie dirette, fideiussioni, cogaranzie e controgaranzie, quando pertinente;
  • normativa europea e nazionale sugli aiuti di Stato, quando applicabile;
  • disciplina agricola, fondiaria o agroalimentare collegata alla specifica operazione;
  • eventuale contratto di finanziamento, mutuo agevolato o provvedimento di ammissione;
  • eventuale schema di garanzia richiesto dalla misura o dal soggetto finanziatore.

La verifica normativa deve essere svolta sulla documentazione aggiornata della singola misura. Stato della misura, requisiti, importi, coperture, finestre di presentazione, procedure e modalità operative possono cambiare nel tempo.

Garanzie ISMEA e fideiussioni: differenze operative

Nelle pratiche ISMEA è importante distinguere tra garanzie pubbliche gestite da ISMEA e fideiussioni richieste nell’ambito di una specifica operazione. Le due fattispecie possono essere collegate, ma non coincidono necessariamente.

Le garanzie ISMEA per l’accesso al credito sono strumenti destinati a supportare operazioni finanziarie nel settore agricolo, agroalimentare e della pesca. Possono essere concesse a favore di banche o altri soggetti finanziatori secondo le regole della misura applicabile.

La fideiussione, invece, è una garanzia specifica che può essere richiesta al beneficiario o all’impresa per garantire un’obbligazione determinata. Può essere bancaria o assicurativa e deve rispettare testo, importo, durata e condizioni previste dalla documentazione dell’operazione.

  • Garanzia ISMEA: strumento pubblico di supporto all’accesso al credito.
  • Fideiussione bancaria o assicurativa: garanzia rilasciata da un garante a favore del beneficiario indicato.
  • Garanzia diretta: copertura prestata a favore del soggetto finanziatore, nei casi previsti.
  • Cogaranzia o controgaranzia: struttura collegata a intermediari, banche o confidi, quando prevista.
  • Fideiussione richiesta dalla misura: garanzia da emettere secondo uno schema o condizioni specifiche.

La corretta qualificazione della garanzia è essenziale per evitare errori nella richiesta, nella documentazione e nella scelta del soggetto garante.

Misure ISMEA da verificare prima della richiesta

ISMEA gestisce diversi strumenti rivolti al settore agricolo e agroalimentare. Le singole misure possono cambiare in base a risorse disponibili, aggiornamenti normativi, finestre di apertura, circolari, istruzioni applicative e provvedimenti pubblicati.

Tra gli strumenti da verificare con particolare attenzione rientrano:

  • Generazione Terra: misura fondiaria destinata all’acquisto di terreni agricoli da parte di giovani imprenditori agricoli o startupper, secondo requisiti, dotazione, finestre e documentazione ufficiale della misura.
  • Più Impresa: misura dedicata a giovani e donne in agricoltura, per subentro o ampliamento dell’attività, con agevolazioni e limiti definiti dalla disciplina applicabile.
  • ISMEA Investe: strumento finanziario per imprese attive nel settore agricolo e agroalimentare, con bandi, istruzioni applicative, importi e finestre di presentazione da verificare sul caso concreto.
  • Garanzie dirette ISMEA: strumenti per l’accesso al credito bancario, con modalità operative e circolari da controllare sulla documentazione ufficiale aggiornata.
  • Fideiussioni, cogaranzie e controgaranzie: forme operative da distinguere in base al soggetto beneficiario, alla misura, all’intermediario coinvolto e allo schema richiesto.

Queste indicazioni non sostituiscono la verifica della misura specifica. Prima di impostare una richiesta di garanzia è necessario controllare bando, avvisi, istruzioni applicative, eventuali circolari, stato aggiornato dello sportello e documentazione richiesta.

Funzione della garanzia

La funzione della fideiussione ISMEA è presidiare un’obbligazione collegata a una misura agricola, agroalimentare o finanziaria. La garanzia può tutelare il beneficiario rispetto al rischio di mancato rimborso, mancato adempimento, revoca, decadenza, irregolarità documentale o mancato rispetto delle condizioni previste.

Nelle operazioni di accesso al credito, la garanzia può facilitare il rapporto tra impresa e istituto finanziatore, riducendo il rischio dell’operazione e migliorando la bancabilità del progetto. In altre ipotesi, la fideiussione può servire a garantire obblighi assunti dal beneficiario verso l’ente o verso il soggetto che eroga le somme.

  • facilitare l’accesso al credito per imprese agricole e agroalimentari;
  • supportare finanziamenti, mutui agevolati o investimenti produttivi;
  • garantire obblighi di restituzione o adempimento;
  • presidiare anticipazioni o erogazioni condizionate;
  • tutelare il soggetto finanziatore o beneficiario della garanzia;
  • rafforzare il profilo di affidabilità dell’operazione;
  • ridurre il rischio di inadempimento collegato alla misura.

Soggetti coinvolti

I soggetti coinvolti dipendono dalla struttura dell’operazione e dalla misura applicabile. La corretta individuazione delle parti è necessaria per predisporre una garanzia coerente con gli atti.

  • Contraente: impresa agricola, società agricola, cooperativa, consorzio, giovane imprenditore o altro soggetto che richiede la garanzia o beneficia della misura.
  • Beneficiario: ISMEA, banca, istituto finanziatore o altro soggetto indicato nel bando, nel provvedimento, nel contratto o nello schema fideiussorio.
  • Garante: banca, compagnia assicurativa autorizzata o altro soggetto abilitato al rilascio della garanzia richiesta.
  • Soggetto finanziatore: banca o intermediario coinvolto nell’operazione, quando la garanzia è collegata a un finanziamento.

Beneficiario, importo e durata devono essere ricavati dalla documentazione della misura. L’utilizzo di un beneficiario errato o di uno schema generico può comportare il mancato accoglimento della garanzia.

Importo della garanzia ISMEA

L’importo della fideiussione o garanzia collegata a una pratica ISMEA non è standard. Deve essere determinato in base alla misura applicabile, al finanziamento, al mutuo agevolato, all’anticipazione, all’obbligazione garantita o alle condizioni previste dal bando e dal provvedimento.

La quantificazione può dipendere da diversi elementi:

  • importo del finanziamento richiesto;
  • importo del mutuo agevolato;
  • valore dell’eventuale anticipazione;
  • percentuale di copertura prevista dalla misura;
  • valore dell’investimento o del progetto;
  • eventuali accessori, interessi o maggiorazioni previste;
  • limiti indicati dal bando o dal contratto;
  • condizioni assuntive del garante;
  • eventuale schema fideiussorio richiesto.

Un importo errato può compromettere l’accettazione della garanzia o determinare richieste di rettifica. Per questo motivo il dato deve essere confrontato con bando, domanda, provvedimento, contratto e documentazione finanziaria.

Durata e svincolo della fideiussione ISMEA

La durata della garanzia dipende dalla misura, dal finanziamento, dalla natura dell’obbligazione garantita e dalle condizioni di svincolo previste. Non esiste una durata unica valida per tutte le pratiche ISMEA.

In presenza di finanziamenti o mutui agevolati, la durata può essere collegata alla durata dell’operazione finanziaria. In presenza di anticipazioni, contributi o obblighi specifici, può essere collegata alla realizzazione del progetto, alla rendicontazione o alla verifica degli obblighi.

  • durata del finanziamento o del mutuo;
  • tempi di realizzazione dell’investimento;
  • periodo di mantenimento degli obblighi previsti;
  • tempi di rendicontazione;
  • eventuali controlli o verifiche successive;
  • condizioni di rimborso o restituzione;
  • provvedimento o comunicazione di svincolo;
  • liberazione formale del garante, se richiesta.

La garanzia non deve essere considerata automaticamente estinta al completamento del progetto. Le condizioni concrete di svincolo devono essere verificate nel testo e negli atti applicabili.

Procedura di rilascio della garanzia

Quando una pratica ISMEA richiede una fideiussione o una garanzia, la procedura di rilascio deve essere coordinata con la misura, con l’eventuale provvedimento di concessione, con il soggetto finanziatore e con le condizioni del garante.

  1. verifica della misura ISMEA e del bando applicabile;
  2. analisi dell’eventuale obbligo di garanzia;
  3. controllo dell’importo da garantire;
  4. verifica della durata richiesta;
  5. individuazione del beneficiario della garanzia;
  6. analisi dell’eventuale schema fideiussorio;
  7. raccolta della documentazione agricola, societaria ed economico-finanziaria;
  8. valutazione del merito creditizio e della capacità finanziaria del richiedente;
  9. istruttoria del garante;
  10. eventuale richiesta di integrazioni;
  11. emissione della garanzia, se deliberata positivamente;
  12. presentazione secondo le modalità previste dalla misura.

Una procedura correttamente impostata riduce il rischio di richieste integrative, rettifiche, ritardi nell’erogazione o difficoltà nella successiva fase di svincolo.

Quali dati inviare per una prima valutazione

Per una prima valutazione può essere sufficiente documentazione parziale, purché consenta di identificare misura, richiedente, importo, durata, beneficiario, obbligazione garantita e schema richiesto.

Gli elementi generalmente utili sono:

  • documento di identità del richiedente o del legale rappresentante;
  • codice fiscale del firmatario;
  • visura camerale aggiornata;
  • atto costitutivo e statuto, se necessari;
  • documentazione attestante qualifica agricola o requisiti professionali;
  • bando, avviso o regolamento della misura ISMEA;
  • provvedimento di concessione o comunicazione di ammissione, se disponibile;
  • business plan o piano di investimento;
  • preventivi di spesa;
  • documentazione catastale o tecnica relativa ai terreni, se pertinente;
  • bilanci, dichiarazioni fiscali o documentazione economico-finanziaria;
  • documentazione relativa all’eventuale finanziamento o mutuo agevolato;
  • eventuale schema di garanzia o fideiussione;
  • indicazione dell’importo da garantire;
  • indicazione della durata richiesta;
  • ulteriori allegati previsti dal bando o dall’istruttoria.

La valutazione preliminare non sostituisce la delibera del garante né l’istruttoria dell’ente o del soggetto finanziatore. Consente però di impostare la pratica in modo più ordinato, tecnicamente leggibile e coerente con i criteri assuntivi.

Controlla bando, importo e schema fideiussorio

Prima dell’emissione è possibile verificare misura ISMEA, beneficiario, importo, durata, condizioni di svincolo, documentazione economico-finanziaria e compatibilità del testo fideiussorio con lo schema richiesto.

Verifica la documentazione disponibile

Costo della fideiussione ISMEA

Il costo della fideiussione ISMEA non è fisso. Dipende dall’importo da garantire, dalla durata, dal profilo economico-finanziario del richiedente, dal tipo di garanzia richiesta, dalla complessità del testo e dalle condizioni applicate dal garante.

Tra gli elementi che possono incidere sul costo rientrano:

  • importo garantito;
  • durata della garanzia;
  • tipologia di misura ISMEA;
  • profilo patrimoniale e finanziario del richiedente;
  • bilanci, flussi di cassa e sostenibilità dell’operazione;
  • eventuali controgaranzie o condizioni richieste;
  • complessità del testo fideiussorio;
  • rischio dell’operazione;
  • completezza della documentazione.

Per ottenere una valutazione attendibile è necessario esaminare misura, importo, durata, testo richiesto e documentazione economico-finanziaria del soggetto richiedente.

Verifica del testo fideiussorio

La verifica del testo fideiussorio è essenziale quando la misura ISMEA richiede una garanzia con schema o condizioni specifiche. Il testo deve essere coerente con bando, provvedimento, finanziamento, beneficiario, importo, durata e modalità di escussione.

Gli elementi da controllare includono:

  • corretta indicazione del beneficiario;
  • corretta indicazione del contraente;
  • riferimento alla misura o al provvedimento;
  • importo garantito;
  • durata della garanzia;
  • condizioni di escussione;
  • eventuale clausola a prima richiesta, se prevista;
  • assenza di clausole limitative non ammesse;
  • modalità di svincolo;
  • coerenza con eventuale schema richiesto;
  • firma, formato e modalità di presentazione.

Una garanzia formalmente emessa ma non conforme allo schema richiesto può non essere accettata o può richiedere rettifiche, con conseguenti ritardi nella pratica.

Errori da evitare

Nelle pratiche ISMEA gli errori più frequenti riguardano la mancata verifica dei requisiti, la documentazione incompleta, la confusione tra garanzia pubblica e fideiussione, e l’attivazione tardiva della richiesta di garanzia.

  • presumere che tutte le misure ISMEA richiedano una fideiussione;
  • confondere garanzie ISMEA per accesso al credito e fideiussioni richieste al beneficiario;
  • confondere fideiussione, cogaranzia e controgaranzia;
  • scegliere la misura senza verificare i requisiti reali del richiedente;
  • presentare un progetto non coerente con le finalità del bando;
  • allegare documentazione incompleta o non aggiornata;
  • non verificare importo, durata e beneficiario della garanzia;
  • utilizzare modelli fideiussori generici quando serve uno schema specifico;
  • non coordinare domanda, investimento, importo richiesto e documentazione finanziaria;
  • attivarsi troppo tardi per la predisposizione della garanzia;
  • non verificare le condizioni di svincolo;
  • non considerare la valutazione economico-finanziaria del garante.

Una verifica tecnica preliminare consente di ridurre questi rischi e di impostare la pratica in modo più ordinato, coerente e sostenibile.

Domande frequenti sulla fideiussione ISMEA

Cos’è la fideiussione ISMEA?

È una garanzia collegata a misure, finanziamenti, agevolazioni o strumenti di accesso al credito nel settore agricolo e agroalimentare, quando la specifica operazione richiede una copertura a presidio di obblighi economici, finanziari o amministrativi.

La fideiussione ISMEA è sempre obbligatoria?

No. Non tutte le pratiche ISMEA richiedono una fideiussione. La necessità della garanzia deve essere verificata sulla misura concreta, analizzando bando, provvedimento, contratto, importo, durata e condizioni applicabili.

Che differenza c’è tra garanzia ISMEA e fideiussione?

La garanzia ISMEA può essere uno strumento pubblico di accesso al credito. La fideiussione è invece una garanzia specifica rilasciata da un soggetto garante a favore del beneficiario indicato. Le due fattispecie non devono essere confuse.

Che differenza c’è tra fideiussione, cogaranzia e controgaranzia?

La fideiussione è una garanzia rilasciata da un garante a favore di un beneficiario. La cogaranzia e la controgaranzia coinvolgono invece altri intermediari o confidi, secondo le regole previste dalle modalità operative ISMEA e dalla misura applicabile.

Chi può richiedere una garanzia collegata a ISMEA?

Possono essere interessati imprenditori agricoli, coltivatori diretti, giovani agricoltori, società agricole, cooperative, consorzi, imprese agroalimentari e altri soggetti ammessi dalla specifica misura.

Come viene determinato l’importo?

L’importo dipende dalla misura applicabile, dal finanziamento, dal mutuo agevolato, dall’anticipazione, dall’obbligazione da garantire o dalle condizioni indicate nel bando, nel contratto o nel provvedimento.

Quanto dura la fideiussione ISMEA?

La durata dipende dalla misura, dal finanziamento e dagli obblighi garantiti. Può essere collegata al piano di ammortamento, alla realizzazione del progetto, alla rendicontazione o allo svincolo formale.

Quali documenti servono per una prima valutazione?

Di norma servono visura camerale, documenti del legale rappresentante, documentazione agricola o societaria, bando o provvedimento, piano di investimento, bilanci o dati economico-finanziari ed eventuale schema di garanzia.

Quanto costa una fideiussione ISMEA?

Il costo non è fisso. Dipende da importo, durata, profilo economico-finanziario del richiedente, tipo di garanzia, complessità del testo e condizioni applicate dal garante.

Per approfondire

Richiedi un controllo preliminare della garanzia ISMEA

La pratica può essere verificata prima dell’emissione per controllare misura, bando, provvedimento, importo, durata, beneficiario, schema fideiussorio, documentazione del richiedente e condizioni di svincolo.

Invia i dati per una prima analisi

Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per una fideiussione ISMEA, è possibile contattare UP Intermediazioni Assicurative al numero 0881.522814, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a info@upia.it.