Fideiussione RFI
Assistenza nella verifica e nel collocamento della garanzia, con analisi dell’obbligazione, dello schema richiesto, dell’importo, della durata e del profilo del contraente. La pratica viene presentata ai mercati assicurativi disponibili, incluse compagnie italiane ed estere e, quando compatibili, imprese UE operanti in LPS.
La fideiussione deve essere costruita sulla specifica procedura RFI
Non esiste un modello unico valido per ogni rapporto con RFI. La corretta soluzione dipende dalla fase della procedura e dagli atti applicabili. UP verifica il testo richiesto e individua i mercati assicurativi disponibili per quella specifica garanzia.
Questo consente di evitare l’utilizzo di modelli generici e di ricercare condizioni coerenti con la documentazione RFI.
I disciplinari RFI continuano a richiedere, per le garanzie fideiussorie di gara, firma digitale e verificabilità telematica, con specifiche indicazioni operative sulla verifica presso l’emittente.
Gestione della fideiussione RFI
La pratica viene qualificata sulla documentazione RFI prima di essere sottoposta alle compagnie disponibili.
Cos’è la fideiussione RFI
La fideiussione RFI è una garanzia mediante la quale una banca, un’impresa assicurativa autorizzata o altro soggetto ammesso dalla normativa applicabile garantisce, nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana o del diverso beneficiario indicato negli atti, specifiche obbligazioni assunte dal contraente.
Il contraente della garanzia può essere l’impresa partecipante alla gara, l’appaltatore aggiudicatario, il fornitore, l’operatore economico affidatario o altro soggetto obbligato secondo la documentazione della procedura. Il beneficiario è normalmente Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., salvo diversa indicazione contenuta negli atti di gara, nel contratto o nel modello fideiussorio.
- Contraente: operatore economico partecipante, aggiudicatario, affidatario o appaltatore;
- Beneficiario: Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. o soggetto indicato negli atti della procedura;
- Garante: banca, impresa assicurativa autorizzata o altro soggetto ammesso dalla normativa applicabile;
- Oggetto della garanzia: obblighi di gara, obblighi contrattuali, anticipazioni, saldo o ulteriori obbligazioni previste dagli atti;
- Settore: lavori, servizi, forniture e attività connesse alla rete e alle infrastrutture ferroviarie.
La corretta qualificazione della garanzia è essenziale. Una garanzia richiesta per partecipare a una gara ha funzione diversa da una garanzia richiesta per la stipula del contratto, per l’erogazione di un’anticipazione o per il pagamento della rata di saldo.
Quando serve la fideiussione RFI
La fideiussione RFI serve quando gli atti di gara, l’aggiudicazione, il contratto, il capitolato o altra documentazione della commessa prevedono che il contraente presenti una garanzia a favore di Rete Ferroviaria Italiana o del soggetto indicato nella procedura.
Può essere necessaria, secondo la documentazione applicabile, per:
- partecipazione a procedure di gara, quando gli atti prevedono una cauzione provvisoria;
- aggiudicazione e sottoscrizione del contratto, quando il contraente deve costituire una garanzia definitiva;
- erogazione di un’anticipazione contrattuale, quando il contratto prevede una garanzia a copertura della somma anticipata;
- pagamento della rata di saldo, quando la documentazione contrattuale prevede la relativa garanzia;
- contratti di lavori, servizi o forniture collegati al settore ferroviario;
- appalti di manutenzione, interventi infrastrutturali o prestazioni specialistiche;
- obblighi particolari previsti dal disciplinare, dal capitolato o dal contratto;
- procedure gestite tramite portale telematico o sistemi di qualificazione degli operatori economici.
La verifica degli atti è necessaria perché tipologia di garanzia, importo, beneficiario, durata, testo fideiussorio, modalità di presentazione e condizioni di svincolo possono variare in funzione della specifica procedura.
Normativa e regole operative per le garanzie RFI
Le garanzie richieste nelle procedure RFI devono essere lette insieme al D.Lgs. 36/2023, agli schemi tipo applicabili e soprattutto agli atti della singola gara. RFI non utilizza un’unica “fideiussione RFI”: occorre individuare se la procedura richiede una garanzia provvisoria, definitiva, per anticipazione, rata di saldo o altra garanzia contrattuale.
Nei disciplinari RFI pubblicati anche nel 2026 la garanzia fideiussoria deve essere emessa e firmata digitalmente e deve essere verificabile telematicamente presso l’emittente o tramite le piattaforme ammesse dalla normativa. Gli atti possono inoltre richiedere l’indicazione del sito o della piattaforma utilizzata per la verifica.
Per le garanzie provvisorie RFI gli atti di gara richiamano le condizioni dell’art. 106 del Codice, gli schemi tipo ministeriali e la durata indicata nel disciplinare; in procedure recenti è prevista una validità di 180 giorni, con possibile rinnovo su richiesta della stazione appaltante.
Quale fideiussione richiede RFI?
La corretta qualificazione della garanzia è il primo passaggio. Il testo deve essere ricavato dal disciplinare, dal capitolato, dal contratto e dagli eventuali modelli allegati alla procedura.
- cauzione provvisoria per la partecipazione alla gara;
- cauzione definitiva per la stipula e l’esecuzione del contratto;
- garanzia per anticipazione contrattuale;
- garanzia per rata di saldo;
- garanzie connesse a specifici obblighi contrattuali o patrimoniali previsti dagli atti RFI.
Solo dopo aver individuato la tipologia corretta è possibile verificare importo, durata, schema ministeriale applicabile, clausole di escussione e modalità di verifica telematica.
Nuove condizioni contrattuali e verifiche digitali delle garanzie
La documentazione RFI aggiornata nel 2026 modifica il contesto operativo in cui devono essere presentate e verificate le fideiussioni.
RFI pubblica nuove Condizioni generali di contratto per appalti di lavori, servizi e forniture.
Fonte ufficiale RFII disciplinari 2026 richiedono garanzie digitalmente firmate e verificabili telematicamente, con specifiche modalità alternative quando previste dagli atti.
Bandi ufficiali RFIIl Prospetto Informativo della Rete contiene uno schema dedicato per Accordo Quadro e Contratto di Utilizzo, con rinunce e condizioni specifiche di escussione.
Fonte ufficiale RFIGli atti richiamano la verifica dei soggetti autorizzati e della validità della garanzia attraverso fonti ufficiali.
FAQ ANACFunzione della garanzia RFI
La fideiussione presentata a favore di RFI tutela il beneficiario rispetto al rischio che il contraente non adempia agli obblighi assunti nella fase di gara o nella fase esecutiva del contratto. La funzione concreta dipende dalla tipologia di garanzia prevista dagli atti.
- garantire la serietà dell’offerta, se si tratta di cauzione provvisoria;
- garantire il corretto adempimento del contratto, se si tratta di cauzione definitiva;
- garantire la restituzione dell’anticipazione contrattuale, se prevista;
- garantire obblighi collegati alla rata di saldo, quando richiesta;
- tutelare il beneficiario rispetto a obblighi specifici indicati nel capitolato o nel contratto;
- presidiare il rispetto delle condizioni tecniche, economiche e contrattuali della commessa;
- consentire alla stazione appaltante di disporre di una tutela nei casi previsti dagli atti e dal testo fideiussorio.
La garanzia non deve essere impostata in modo generico. Occorre sempre collegarla all’obbligazione effettivamente prevista dagli atti RFI e alla fase corretta della procedura.
Differenza con le altre garanzie per appalti pubblici
La fideiussione RFI può assumere forme diverse, ma deve essere ricondotta alla tipologia di garanzia prevista dagli atti. Ogni garanzia ha una funzione specifica e si colloca in una fase diversa della procedura o dell’esecuzione contrattuale.
- Cauzione provvisoria: riguarda la fase di partecipazione alla gara e tutela la serietà dell’offerta;
- Cauzione definitiva: riguarda la fase successiva all’aggiudicazione e tutela l’esecuzione del contratto;
- Fideiussione per anticipazione contrattuale: garantisce la restituzione dell’anticipazione riconosciuta all’appaltatore;
- Fideiussione per rata di saldo: interviene nella fase conclusiva dell’appalto, quando prevista;
- Fideiussione per concessioni demaniali: riguarda garanzie richieste nell’ambito di specifici rapporti concessori.
La pagina dedicata alla fideiussione RFI serve quindi a inquadrare correttamente garanzie che il contraente può dover presentare a favore di Rete Ferroviaria Italiana, verificando di volta in volta quale garanzia sia effettivamente prevista dagli atti.
Contraente, beneficiario e garante
Nella fideiussione RFI i soggetti devono essere identificati con precisione. Errori nell’intestazione possono causare richieste di rettifica o mancata accettazione della fideiussione.
- Il contraente è l’impresa partecipante, aggiudicataria, affidataria o appaltatrice obbligata a costituire la garanzia.
- Il beneficiario è Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. oppure il diverso soggetto indicato negli atti della procedura.
- Il garante è il soggetto abilitato che emette la fideiussione secondo la normativa applicabile e le proprie condizioni assuntive.
Nel caso di RTI, consorzi, lotti, accordi quadro, contratti attuativi o affidamenti complessi, è opportuno verificare a nome di quale soggetto debba essere intestata la garanzia e quali riferimenti debbano essere riportati nel testo fideiussorio.
Importo della fideiussione RFI
L’importo della fideiussione RFI dipende dalla tipologia di garanzia che il contraente deve presentare e dal valore della procedura, del contratto o dell’obbligazione garantita. Non esiste un importo unico valido per tutte le pratiche RFI: la quantificazione deve essere verificata sugli atti di gara, sul contratto o sul modello richiesto.
Prima dell’emissione occorre controllare:
- valore complessivo della procedura, se si tratta di cauzione provvisoria;
- importo contrattuale e ribasso, se si tratta di garanzia definitiva;
- importo dell’anticipazione, se è richiesta una garanzia per anticipazione contrattuale;
- importo della rata finale, se è richiesta una garanzia per rata di saldo;
- eventuali riduzioni, aumenti o maggiorazioni previste dalla normativa o dagli atti;
- eventuali lotti, accordi quadro, contratti attuativi o prestazioni accessorie;
- importo riportato nel modello o nel testo fideiussorio richiesto;
- coerenza tra importo garantito, contratto, obbligazione garantita e documentazione RFI.
Una difformità nell’importo può comportare richieste di rettifica, ritardi nella presentazione della garanzia o mancata accettazione da parte del beneficiario. Le riduzioni devono essere applicate solo quando risultano ammesse e supportate da documentazione coerente.
Durata e svincolo della fideiussione RFI
La durata della fideiussione RFI deve essere coerente con la fase della procedura o con il contratto. Una garanzia provvisoria è collegata alla validità dell’offerta, mentre una garanzia definitiva, una garanzia per anticipazione o una garanzia per rata di saldo seguono le regole della fase esecutiva e le condizioni previste dagli atti.
- validità della cauzione provvisoria secondo quanto previsto dal disciplinare;
- durata della garanzia definitiva collegata all’esecuzione del contratto;
- durata della garanzia per anticipazione collegata al recupero dell’anticipazione erogata;
- durata della garanzia per rata di saldo collegata alle verifiche finali;
- eventuali proroghe in caso di estensione dei termini della procedura o del contratto;
- svincolo secondo le condizioni previste dal beneficiario e dal testo fideiussorio;
- coerenza tra durata indicata nel modello richiesto e obbligazione garantita.
Anche quando la garanzia prevede una scadenza, è necessario verificare se il testo richiesto impone validità fino allo svincolo formale, proroghe, comunicazioni specifiche o altre condizioni particolari.
Come funziona la procedura di rilascio
La procedura di rilascio richiede una fase di verifica documentale e assuntiva. È il contraente a richiedere al garante il rilascio della fideiussione, quando gli atti RFI prevedono la costituzione di una garanzia a favore del beneficiario indicato.
- Il contraente verifica negli atti RFI quale garanzia deve presentare.
- Il contraente raccoglie bando, disciplinare, capitolato, contratto o modello fideiussorio richiesto.
- Il contraente richiede al garante il rilascio della fideiussione.
- Il garante valuta documentazione, importo, durata, beneficiario, obbligazione garantita e profilo economico-finanziario del contraente.
- Il garante verifica la compatibilità del testo richiesto con le proprie condizioni assuntive.
- Il garante può richiedere integrazioni documentali o chiarimenti.
- In caso di esito positivo dell’istruttoria, il garante emette la fideiussione a favore di RFI o del beneficiario indicato negli atti.
- Il contraente presenta la garanzia secondo le modalità previste dalla procedura o dal contratto.
Una procedura impostata correttamente consente di ridurre il rischio di integrazioni successive e di presentare una garanzia coerente con gli atti RFI.
Quali dati inviare per una prima valutazione
Per una prima valutazione può essere sufficiente trasmettere documentazione anche parziale, purché consenta di identificare beneficiario, procedura, tipologia di garanzia, importo, durata, testo richiesto e obbligazione garantita. La documentazione completa resta necessaria per l’eventuale istruttoria definitiva.
- bando, disciplinare o lettera di invito;
- capitolato tecnico o documentazione contrattuale disponibile;
- schema fideiussorio o modello richiesto dagli atti;
- tipologia di garanzia da presentare;
- importo della garanzia;
- durata richiesta e condizioni di svincolo;
- CIG, CUP o ulteriori riferimenti della procedura, se presenti;
- dati completi del beneficiario;
- visura camerale aggiornata;
- documento di identità e codice fiscale del legale rappresentante;
- ultimi bilanci approvati o documentazione economico-finanziaria richiesta;
- eventuale attestazione SOA o documentazione tecnica utile;
- informazioni su RTI, consorzio, lotti, accordi quadro o contratti attuativi.
Il testo fideiussorio previsto dagli atti può essere analizzato prima dell’emissione per verificare se contiene clausole specifiche, condizioni di escussione, modalità di svincolo o richieste formali da coordinare con il garante.
Verifica del testo fideiussorio richiesto negli atti RFI
La verifica del testo fideiussorio è una fase essenziale della pratica. Molte procedure possono prevedere modelli specifici o clausole particolari, e la garanzia deve essere predisposta in modo coerente con tali richieste e con la tipologia di garanzia effettivamente indicata negli atti.
- corretta denominazione del beneficiario;
- dati dell’operatore economico contraente;
- riferimenti della gara, del CIG, del CUP, del lotto, del contratto o della procedura;
- corretta qualificazione della garanzia da presentare;
- importo garantito e modalità di calcolo;
- coerenza tra importo, contratto, obbligazione garantita e atti della procedura;
- presenza delle clausole richieste dal modello applicabile, dalla normativa e dagli atti RFI;
- operatività della garanzia secondo le condizioni previste dal testo richiesto;
- durata, decorrenza, proroghe e condizioni di svincolo;
- eventuali firme digitali, autentiche o formalità richieste dalla procedura;
- compatibilità tra modello richiesto e condizioni del garante.
La mancata coerenza tra testo fideiussorio, tipologia di garanzia, disciplinare, capitolato, contratto e normativa può comportare richieste di modifica o mancata accettazione della garanzia da parte del beneficiario.
Errori da evitare
Nella predisposizione di una fideiussione RFI gli errori più frequenti riguardano la scelta della tipologia di garanzia, la corretta lettura degli atti e la coerenza del testo fideiussorio con il modello richiesto. Queste criticità possono generare richieste di rettifica o problemi nella gestione della procedura.
- confondere cauzione provvisoria, cauzione definitiva, anticipazione e rata di saldo;
- scrivere che esiste una “scheda tecnica RFI” autonoma quando gli atti richiedono invece una specifica garanzia da qualificare;
- utilizzare un importo non coerente con gli atti della procedura;
- indicare un beneficiario incompleto o non corretto;
- omettere CIG, CUP, lotto o riferimenti contrattuali richiesti;
- non verificare la durata richiesta dagli atti;
- trascurare il modello fideiussorio allegato al disciplinare o al contratto;
- non controllare le clausole di escussione e svincolo;
- non verificare i requisiti del garante;
- presentare documentazione finanziaria incompleta;
- non considerare l’eventuale necessità di proroga o appendice;
- non verificare eventuali richieste specifiche per RTI, consorzi, lotti o accordi quadro.
Domande frequenti
Cos’è la fideiussione RFI?
È una garanzia bancaria, assicurativa o rilasciata da altro soggetto ammesso, che il contraente può dover presentare a favore di Rete Ferroviaria Italiana o del beneficiario indicato negli atti, per garantire obblighi collegati a gare, appalti, anticipazioni, esecuzione contrattuale o pagamento della rata di saldo.
Chi richiede la fideiussione?
La fideiussione viene richiesta al garante dal contraente, dall’operatore economico o dall’appaltatore che deve presentarla a favore di RFI quando gli atti della procedura o del contratto prevedono la costituzione della garanzia.
Quali garanzie possono essere previste negli atti RFI?
A seconda della procedura possono essere previste cauzione provvisoria, garanzia definitiva, fideiussione per anticipazione contrattuale, garanzia per rata di saldo o ulteriori garanzie previste dal disciplinare, dal capitolato o dal contratto.
Esiste uno schema tipo RFI?
No. Non esiste uno schema tipo autonomo denominato “schema RFI”. Occorre prima individuare la tipologia di garanzia prevista dagli atti e poi verificare il modello fideiussorio indicato nella documentazione o l’eventuale schema ministeriale applicabile alla specifica garanzia.
Come viene determinato l’importo?
L’importo dipende dalla tipologia di garanzia e dagli atti applicabili. Può essere collegato al valore della procedura, all’importo contrattuale, all’anticipazione, alla rata di saldo o ad altri parametri indicati nel disciplinare, nel capitolato o nel contratto.
Quanto dura la fideiussione RFI?
La durata dipende dalla fase della procedura e dalla tipologia di garanzia. Una cauzione provvisoria è collegata alla gara, mentre garanzia definitiva, anticipazione e rata di saldo seguono le tempistiche contrattuali e le condizioni di svincolo previste.
Quali documenti servono?
Generalmente servono bando o disciplinare, modello fideiussorio, importo e durata della garanzia, visura camerale, documenti del legale rappresentante, bilanci, eventuale SOA e ulteriore documentazione tecnica o contrattuale richiesta.
La garanzia deve essere a prima richiesta?
Molte garanzie per appalti pubblici prevedono clausole di escussione a prima richiesta o condizioni operative specifiche. La formulazione corretta deve essere verificata sul modello richiesto dagli atti e sulle condizioni accettabili per il garante.
Cosa controllare prima dell’emissione?
Occorre verificare beneficiario, contraente, importo, durata, riferimenti della procedura, tipologia di garanzia, modello fideiussorio, requisiti del garante, clausole di escussione, condizioni di svincolo e coerenza con disciplinare, capitolato e contratto.
Per approfondire
Per ricevere informazioni o richiedere un preventivo per una fideiussione RFI – Rete Ferroviaria Italiana, è possibile contattare UP Intermediazioni Assicurative al numero 0881.522814, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a info@upia.it.


