Cauzione giudiziale civile e amministrativa

La cauzione giudiziale civile e amministrativa è una garanzia richiesta nell’ambito di procedimenti davanti all’autorità giudiziaria o amministrativa per assicurare l’adempimento di obblighi imposti da un provvedimento, da un’ordinanza, da una misura cautelare o da una disposizione dell’ente competente.

La funzione della cauzione è tutelare il beneficiario rispetto al rischio che il soggetto obbligato non adempia agli obblighi previsti. In base al contenuto del provvedimento, la garanzia può riguardare somme di denaro, obblighi risarcitori, obblighi restitutori, effetti di misure cautelari, sospensioni, autorizzazioni o altri adempimenti collegati al procedimento.

La cauzione può essere richiesta in ambito civile, amministrativo o in altri procedimenti nei quali l’autorità competente ritenga necessario subordinare un provvedimento alla prestazione di una garanzia. Importo, durata, beneficiario, modalità di deposito, condizioni di escussione e testo fideiussorio dipendono sempre dal provvedimento che impone la cauzione.

La cauzione giudiziale rientra tra le principali fideiussioni fiscali e giudiziali e deve essere distinta dalle garanzie fiscali per rimborso IVA, rateizzazione o sospensione imposte, che hanno presupposti e beneficiari diversi.

Prima dell’emissione è opportuno verificare provvedimento, importo, beneficiario, durata, forma richiesta, eventuale deposito presso tribunale o amministrazione, condizioni di escussione e documentazione economico-finanziaria del soggetto obbligato.

Verifica la cauzione prima del deposito

Prima dell’emissione è utile controllare provvedimento, importo, beneficiario, durata, testo richiesto, condizioni di escussione, modalità di deposito e documentazione del soggetto obbligato.

Verifica la cauzione

Indice dei contenuti

Cos’è la cauzione giudiziale

La cauzione giudiziale è una garanzia prestata quando un giudice, un’autorità amministrativa o un ente pubblico richiede al soggetto obbligato di assicurare l’adempimento di determinati obblighi mediante deposito, fideiussione bancaria, fideiussione assicurativa o altra forma ammessa dal provvedimento.

La garanzia può essere richiesta per tutelare la controparte, l’amministrazione o altro beneficiario rispetto agli effetti di un provvedimento, di una sospensione, di una misura cautelare o di un’autorizzazione concessa a determinate condizioni.

Nel rapporto intervengono normalmente tre soggetti: il contraente, cioè il soggetto obbligato alla prestazione della cauzione; il beneficiario, individuato dal provvedimento o dalla norma applicabile; il garante, cioè la banca o compagnia assicurativa che rilascia la fideiussione, quando la cauzione può essere prestata in forma fideiussoria.

La cauzione non deve essere impostata in modo generico. Ogni garanzia deve essere costruita sulla base del provvedimento che la richiede, perché da esso dipendono importo, durata, beneficiario, oggetto garantito, modalità di deposito e condizioni di eventuale escussione.

Normativa di riferimento

La cauzione giudiziale civile e amministrativa non è regolata da una sola norma generale applicabile a tutti i casi. Il riferimento deve essere individuato nel procedimento specifico e nel provvedimento che impone la garanzia.

In ambito civile rilevano le norme del Codice di Procedura Civile, comprese quelle che consentono al giudice di subordinare determinati provvedimenti alla prestazione di una cauzione. In ambito amministrativo rileva il Codice del Processo Amministrativo, che disciplina anche l’utilizzo della cauzione nelle misure cautelari.

  • articoli 1936 e seguenti del Codice Civile, in materia di fideiussione;
  • articolo 1957 del Codice Civile, per i profili relativi ai termini di azione contro il fideiussore, ove applicabile;
  • Codice di Procedura Civile, per i procedimenti civili nei quali il giudice dispone cauzione;
  • articolo 669-undecies del Codice di Procedura Civile, relativo alla cauzione nei procedimenti cautelari civili;
  • D.Lgs. 2 luglio 2010 n. 104, Codice del Processo Amministrativo;
  • articolo 55 del Codice del Processo Amministrativo, relativo alle misure cautelari collegiali e alla cauzione anche mediante fideiussione;
  • D.Lgs. 209/2005, Codice delle Assicurazioni Private, se la cauzione è rilasciata da compagnia assicurativa;
  • Regolamento IVASS n. 40/2018, per gli aspetti di distribuzione assicurativa;
  • provvedimento giudiziario o amministrativo che impone la cauzione.

Il provvedimento concreto resta il documento principale da analizzare: solo da esso è possibile individuare correttamente beneficiario, importo, durata, forma della cauzione e condizioni operative.

Funzione della cauzione

La cauzione ha la funzione di garantire l’adempimento di un obbligo imposto o richiesto nell’ambito di un procedimento civile, amministrativo o davanti a un’autorità pubblica.

Può essere richiesta per bilanciare gli effetti di un provvedimento, proteggere la controparte da eventuali danni, assicurare il pagamento di somme, consentire la sospensione di un atto o subordinare una misura alla prestazione di una tutela economica.

  • tutela il beneficiario in caso di inadempimento del soggetto obbligato;
  • consente l’esecuzione o la sospensione di determinati provvedimenti quando previsto;
  • può garantire obblighi risarcitori o restitutori;
  • può essere richiesta come condizione per ottenere o mantenere una misura cautelare;
  • può essere imposta da un giudice o da un’amministrazione;
  • opera nei limiti dell’importo e del testo della garanzia.

La cauzione non sostituisce il provvedimento che la richiede, ma ne costituisce uno strumento di attuazione o di tutela economica.

Cauzione giudiziale civile

La cauzione giudiziale civile può essere richiesta nell’ambito di procedimenti civili quando il giudice ritiene necessario subordinare un provvedimento alla prestazione di una garanzia. La richiesta può emergere, ad esempio, nei procedimenti cautelari, esecutivi o in altri casi disciplinati dal Codice di Procedura Civile.

Nell’ambito cautelare, l’articolo 669-undecies c.p.c. prevede che il giudice, con il provvedimento di accoglimento, conferma o modifica, possa imporre una cauzione per l’eventuale risarcimento dei danni, valutata ogni circostanza.

In questi casi la cauzione serve a bilanciare gli effetti della misura concessa e a tutelare la parte che potrebbe subire un pregiudizio nel caso in cui la misura risulti successivamente non giustificata.

La garanzia deve essere predisposta in modo coerente con l’ordinanza o il provvedimento del giudice, evitando formule generiche non allineate all’oggetto della cauzione.

Cauzione amministrativa

La cauzione amministrativa può essere richiesta nell’ambito di procedimenti davanti al giudice amministrativo o in rapporti con enti pubblici, quando il provvedimento subordina un effetto favorevole, una sospensione, un’autorizzazione o un adempimento alla prestazione di una garanzia.

Nel processo amministrativo, l’articolo 55 del Codice del Processo Amministrativo prevede che, quando dalla decisione sulla domanda cautelare derivino effetti irreversibili, il collegio possa disporre la prestazione di una cauzione, anche mediante fideiussione, cui subordinare la concessione o il diniego della misura cautelare.

La cauzione non può essere impostata senza analizzare il provvedimento amministrativo o giudiziario che la richiede. È necessario verificare con precisione beneficiario, importo, durata, oggetto, eventuali condizioni di svincolo e modalità di deposito.

Quando è richiesta la cauzione giudiziale

La cauzione viene richiesta quando il giudice, l’amministrazione o l’ente competente impone al soggetto obbligato di prestare una garanzia per ottenere, mantenere o eseguire un determinato effetto giuridico.

Può essere richiesta, ad esempio, in caso di:

  • misure cautelari civili;
  • provvedimenti di sequestro o sospensione, quando il giudice richiede garanzia;
  • sospensione dell’efficacia o dell’esecuzione di provvedimenti;
  • procedimenti amministrativi nei quali sia richiesta una garanzia;
  • obblighi imposti da ordinanze o provvedimenti giudiziari;
  • obblighi risarcitori o restitutori da presidiare mediante cauzione;
  • depositi cauzionali richiesti da enti pubblici;
  • provvedimenti che subordinano un effetto favorevole alla prestazione di garanzia.

L’elenco non è esaustivo. La necessità della cauzione deve sempre essere verificata sulla base del provvedimento specifico.

Contraente, beneficiario e garante

Nella cauzione giudiziale o amministrativa i soggetti coinvolti devono essere individuati con precisione, perché eventuali errori possono determinare richieste di rettifica o mancata accettazione della garanzia.

  • Contraente: il soggetto obbligato a prestare la cauzione;
  • Beneficiario: la parte, il tribunale, l’amministrazione o l’ente pubblico indicato dal provvedimento;
  • Garante: banca, compagnia assicurativa o altro soggetto ammesso a rilasciare la garanzia richiesta.

Il beneficiario non deve essere individuato in modo approssimativo. Nei casi giudiziali può coincidere con la controparte o con il soggetto indicato dal giudice; nei casi amministrativi può essere l’ente pubblico o l’amministrazione che richiede la garanzia.

Come funziona la cauzione giudiziale

Il contraente richiede la cauzione sulla base del provvedimento che ne impone la prestazione. Il garante analizza il contenuto dell’obbligo, l’importo richiesto, la durata, il beneficiario e la documentazione economico-finanziaria del richiedente.

L’iter operativo può essere sintetizzato nelle seguenti fasi:

  1. raccolta del provvedimento giudiziario o amministrativo;
  2. verifica dell’obbligo di prestare cauzione;
  3. individuazione del beneficiario;
  4. verifica dell’importo richiesto;
  5. analisi della durata e delle condizioni di svincolo;
  6. verifica del testo fideiussorio o dello schema richiesto;
  7. raccolta della documentazione del contraente;
  8. valutazione economico-finanziaria da parte del garante;
  9. eventuale richiesta di integrazioni o controgaranzie;
  10. emissione della cauzione, in caso di esito positivo dell’istruttoria;
  11. deposito o presentazione presso tribunale, amministrazione o beneficiario indicato.

La garanzia opera nei limiti del testo emesso e secondo le condizioni indicate nel provvedimento e nella fideiussione.

Importo della cauzione

L’importo della cauzione giudiziale o amministrativa è normalmente indicato nel provvedimento che richiede la garanzia. Non deve essere determinato in modo autonomo o stimato senza un riferimento formale.

L’importo può essere collegato a somme oggetto del procedimento, possibili danni, obblighi restitutori, effetti della misura cautelare, valore dell’adempimento o altri parametri indicati dal giudice o dall’ente competente.

  • importo indicato nel provvedimento;
  • valore della controversia o dell’obbligo garantito;
  • possibili danni da garantire;
  • obblighi restitutori o risarcitori;
  • eventuali interessi o accessori, se richiesti;
  • modalità di determinazione previste dall’autorità competente;
  • eventuali limiti o condizioni indicati nel testo fideiussorio.

Una garanzia emessa per importo non coerente con il provvedimento può essere respinta o richiedere una nuova emissione.

Durata e svincolo della cauzione

La durata della cauzione dipende dal provvedimento che la richiede e dagli obblighi garantiti. In alcuni casi la garanzia deve restare efficace fino alla definizione del procedimento; in altri fino all’adempimento dell’obbligo, alla revoca della misura, allo svincolo disposto dall’autorità o alla comunicazione del beneficiario.

Prima dell’emissione occorre verificare:

  • decorrenza della garanzia;
  • termine di efficacia richiesto;
  • eventuale durata collegata al procedimento;
  • condizioni di proroga o rinnovo;
  • modalità di svincolo;
  • eventuale necessità di provvedimento liberatorio;
  • obblighi successivi alla conclusione del procedimento.

Lo svincolo non deve essere presunto. In molte pratiche è necessario un atto formale, una comunicazione dell’autorità competente o una liberazione espressa del beneficiario.

Escussione della cauzione

L’escussione è il momento in cui il beneficiario richiede al garante il pagamento delle somme garantite, nei casi e secondo le modalità previste dal provvedimento e dal testo fideiussorio.

La cauzione può essere escussa quando il soggetto obbligato non adempie agli obblighi garantiti o quando si verifica l’evento previsto dal provvedimento che legittima l’attivazione della garanzia.

Le modalità di escussione devono essere verificate con attenzione prima dell’emissione, soprattutto se il beneficiario richiede una garanzia a prima richiesta, una rinuncia al beneficio della preventiva escussione o specifiche clausole di pagamento.

Il testo fideiussorio deve essere coerente con importo, durata, beneficiario, oggetto garantito e condizioni stabilite dall’autorità competente.

Procedura di rilascio della cauzione

La procedura di rilascio richiede l’analisi preventiva del provvedimento e della documentazione del soggetto obbligato. Il garante deve verificare il rischio assunto e la sostenibilità dell’operazione.

  1. acquisizione del provvedimento giudiziario o amministrativo;
  2. verifica della forma di cauzione ammessa;
  3. controllo dell’importo richiesto;
  4. individuazione del beneficiario;
  5. analisi della durata e delle condizioni di svincolo;
  6. verifica delle clausole di escussione;
  7. raccolta della documentazione anagrafica o societaria;
  8. raccolta della documentazione economico-finanziaria;
  9. valutazione assuntiva del garante;
  10. eventuale richiesta di integrazioni o garanzie aggiuntive;
  11. emissione della cauzione;
  12. presentazione al tribunale, all’amministrazione o al beneficiario indicato.

Una procedura ordinata riduce il rischio di testi non accettati, richieste di modifica o ritardi nel deposito della garanzia.

Documentazione generalmente richiesta

La documentazione può variare in base al tipo di procedimento, al soggetto richiedente, all’importo della garanzia e alle condizioni del garante. In generale, per l’istruttoria possono essere richiesti:

  • provvedimento giudiziario o amministrativo che impone la cauzione;
  • eventuale ordinanza, decreto, sentenza o atto dell’ente competente;
  • indicazione dell’importo da garantire;
  • dati del beneficiario;
  • testo fideiussorio richiesto o eventuale schema predisposto;
  • documento di identità e codice fiscale del richiedente, se persona fisica;
  • visura camerale aggiornata, se società;
  • documenti del legale rappresentante;
  • bilanci, dichiarazioni fiscali o documentazione reddituale;
  • eventuale documentazione legale o tecnica collegata al procedimento;
  • eventuali controgaranzie richieste dal garante.

La presenza del provvedimento è essenziale: senza il documento che richiede la cauzione, non è possibile impostare correttamente importo, durata, beneficiario e oggetto della garanzia.

Quanto costa una cauzione giudiziale

Il costo della cauzione giudiziale civile o amministrativa dipende dall’importo garantito, dalla durata, dal tipo di obbligo, dal procedimento di riferimento, dal testo richiesto e dal profilo economico-finanziario del contraente.

Non esiste un costo fisso valido per tutte le pratiche. A parità di importo, le condizioni possono variare in base alla complessità del procedimento, alla possibilità di escussione, alla durata stimata, alla solidità patrimoniale del richiedente e alle eventuali controgaranzie richieste.

  • importo della cauzione;
  • durata della garanzia;
  • natura civile, amministrativa o cautelare del procedimento;
  • tipo di obbligo garantito;
  • testo fideiussorio richiesto;
  • condizioni di escussione;
  • profilo economico-finanziario del contraente;
  • eventuali controgaranzie o depositi richiesti.

Per una quotazione attendibile è necessario fornire il provvedimento che impone la cauzione, l’importo richiesto e la documentazione economico-finanziaria del soggetto obbligato.

Errori da evitare

Le cauzioni giudiziali e amministrative richiedono particolare attenzione perché dipendono da un provvedimento specifico. Errori formali o sostanziali possono determinare mancata accettazione, richieste di rettifica o ritardi nel procedimento.

  • richiedere la cauzione senza fornire il provvedimento che la impone;
  • indicare un beneficiario errato o incompleto;
  • emettere una garanzia con importo diverso da quello richiesto;
  • non verificare la forma di cauzione ammessa;
  • usare un testo fideiussorio generico non coerente con il provvedimento;
  • non controllare durata, svincolo e condizioni di proroga;
  • trascurare le clausole di escussione richieste;
  • non distinguere tra cauzione civile, amministrativa e fiscale;
  • presentare documentazione economico-finanziaria incompleta;
  • attendere la scadenza del termine di deposito prima di verificare la fattibilità della garanzia.

Una verifica preventiva consente di individuare le criticità prima dell’emissione e di predisporre una garanzia coerente con il provvedimento.

Valutazione preliminare della pratica

La valutazione preliminare consente di verificare se la cauzione richiesta sia strutturabile in forma fideiussoria e se il provvedimento contenga tutti gli elementi necessari per l’emissione.

Questa fase è utile soprattutto quando il termine per il deposito è breve, l’importo è rilevante, il testo è predisposto dall’autorità, il beneficiario non è indicato chiaramente o il provvedimento richiede clausole specifiche.

La valutazione preliminare non sostituisce il provvedimento dell’autorità né la delibera del garante, ma consente di verificare importo, durata, beneficiario, testo fideiussorio, documentazione e condizioni assuntive prima dell’emissione.

Richiedi una valutazione della cauzione giudiziale

Invia provvedimento, importo, beneficiario, durata, eventuale testo richiesto e documentazione disponibile: la pratica può essere verificata prima dell’emissione per controllare fattibilità, condizioni assuntive e possibili criticità.

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Domande frequenti sulla cauzione giudiziale civile e amministrativa

Cos’è una cauzione giudiziale?

È una garanzia richiesta nell’ambito di un procedimento giudiziario o amministrativo per assicurare l’adempimento di obblighi imposti da un provvedimento, da un giudice o da un ente competente.

Quando viene richiesta?

Viene richiesta quando il provvedimento subordina un effetto, una misura, una sospensione o un adempimento alla prestazione di una garanzia. La necessità deve sempre essere verificata sul provvedimento specifico.

Chi è il beneficiario della cauzione?

Il beneficiario è il soggetto indicato dal provvedimento: può essere una controparte, un tribunale, un’amministrazione pubblica, un ente o altro soggetto individuato dall’autorità competente.

Come viene determinato l’importo?

L’importo è normalmente stabilito dal provvedimento giudiziario o amministrativo. Può essere collegato al valore dell’obbligo, ai possibili danni, a somme da garantire o ad altri parametri indicati dall’autorità.

Quanto dura la cauzione?

La durata dipende dal provvedimento e dagli obblighi garantiti. Può restare efficace fino alla conclusione del procedimento, allo svincolo del beneficiario, alla revoca della misura o all’adempimento dell’obbligo.

La cauzione può essere prestata con fideiussione?

Sì, quando il provvedimento o la norma applicabile ammettono la prestazione mediante fideiussione bancaria o assicurativa. Occorre verificare se la forma fideiussoria è accettata nel caso specifico.

Quali documenti servono?

Servono il provvedimento che richiede la cauzione, importo, beneficiario, eventuale testo richiesto, documenti del contraente, visura camerale se società e documentazione economico-finanziaria per l’istruttoria.

Quando può essere escussa?

La cauzione può essere escussa quando si verifica l’inadempimento o l’evento previsto dal provvedimento e dal testo fideiussorio. Modalità, termini e documenti dipendono dalle clausole della garanzia.

Quanto costa una cauzione giudiziale?

Il costo dipende da importo, durata, tipo di procedimento, obbligo garantito, testo richiesto, profilo economico-finanziario del contraente ed eventuali controgaranzie richieste dal garante.

Per approfondire

Per ricevere informazioni o richiedere un preventivo per il rilascio di una cauzione giudiziale civile o amministrativa è possibile contattare direttamente UP Intermediazioni Assicurative oppure compilare il modulo sottostante.