Vai al contenuto principale
Richiedi preventivo

Fideiussioni · Fideiussioni fiscali e giudiziali

Fideiussione per rateizzazione

Quando un Comune o un altro ente pubblico richiede una fideiussione per concedere la rateizzazione, UP gestisce la pratica dalla verifica del provvedimento fino al perfezionamento della garanzia. Operiamo su rateizzazioni relative a IMU, TARI, canoni, entrate patrimoniali, sanzioni e altri debiti verso enti pubblici, verificando regolamento, importo, durata ed eventuale schema fideiussorio. La pratica viene quindi sottoposta ai mercati assicurativi disponibili per individuare le condizioni tecniche ed economiche più favorevoli compatibili con la specifica operazione.

OggettoObbligazione da garantire
CondizioniTesto, importo, durata e beneficiario
IstruttoriaValutazione tecnica ed economico-finanziaria
EsitoEmissione subordinata all'approvazione del garante
La garanzia dipende dal regolamento dell’ente

Verifichiamo prima se la fideiussione è richiesta e come deve essere formulata

Le rateizzazioni con Comuni ed enti pubblici non seguono un unico modello nazionale di garanzia. Soglie, numero delle rate, importo da garantire, durata, interessi, condizioni di escussione e svincolo possono variare in base al regolamento delle entrate e al provvedimento dell’ente creditore.

Quando la fideiussione è richiesta, la pratica viene istruita e sottoposta ai mercati assicurativi disponibili per verificare le condizioni tecniche ed economiche disponibili compatibili con la specifica rateizzazione e con il profilo assuntivo del richiedente.

Un esempio concreto

Alcuni regolamenti comunali prevedono espressamente la fideiussione oltre determinate soglie o per piani particolarmente lunghi. Il requisito deve quindi essere verificato sul Comune o sull’ente che concede la dilazione, senza applicare soglie generiche a tutte le pratiche.

Dalla richiesta al perfezionamento

Gestione della fideiussione per rateizzazione

La pratica viene verificata sugli atti dell’ente prima dell’inoltro alle compagnie.

Invio del provvedimento, del piano di rateizzazione e dell’eventuale schema richiesto.
Verifica di importo, interessi, beneficiario, durata, escussione e condizioni di svincolo.
La pratica viene sottoposta alle compagnie disponibili per la specifica garanzia.
Se approvata, riceverete le condizioni e potrete procedere con il perfezionamento della garanzia.
In questa guida

Quando serve la fideiussione per una rateizzazione

La fideiussione serve quando il regolamento, il provvedimento di concessione della dilazione o la richiesta formale dell’ente prevedono una garanzia a tutela del pagamento delle rate. Il beneficiario è l’ente creditore indicato negli atti.

La garanzia può essere richiesta prima dell’approvazione definitiva del piano oppure come condizione per rendere efficace la rateizzazione già deliberata. Per questo il primo documento da verificare è sempre la richiesta dell’ente.

  • rateizzazione di avvisi di accertamento tributari;
  • rateizzazione di IMU e altri tributi comunali;
  • rateizzazione TARI e altre entrate collegate ai servizi locali;
  • canoni e altre entrate patrimoniali dell’ente;
  • sanzioni e somme oggetto di dilazione quando la disciplina applicabile lo consente;
  • piani di rientro relativi ad altre entrate pubbliche per i quali sia richiesta una garanzia.

Rateizzazioni con Comuni e altri enti pubblici

Il servizio è rivolto principalmente alle pratiche nelle quali il debitore ottiene o richiede una dilazione direttamente dal Comune, dall’ente locale o da altro ente pubblico creditore e la concessione è subordinata a fideiussione.

IMU e altri tributi locali

Gli avvisi di accertamento IMU possono essere oggetto di rateizzazione secondo le condizioni previste dalla legge e dal regolamento dell’ente. Se il Comune richiede una garanzia oltre una determinata soglia o per uno specifico piano, la fideiussione deve essere predisposta sul testo e sull’importo indicati negli atti.

TARI

Anche le somme dovute a titolo TARI possono essere rateizzate nei casi e con le modalità previste dall’ente. Quando viene richiesta una fideiussione, devono essere verificati importo complessivo, interessi, numero delle rate e periodo di validità della garanzia.

Canoni, entrate patrimoniali e altre somme

La rateizzazione può riguardare anche canoni, corrispettivi, entrate patrimoniali, somme derivanti da concessioni, recuperi o altri crediti dell’ente. L’ammissibilità della dilazione e l’eventuale obbligo di garanzia dipendono dal regolamento e dal provvedimento applicabili alla singola entrata.

Normativa sulle rateizzazioni delle entrate locali

Il quadro nazionale è definito, tra l’altro, dall’articolo 52 del D.Lgs. 446/1997 e dalla Legge 160/2019, che disciplina la rateizzazione delle somme dovute agli enti locali in situazione di temporanea e obiettiva difficoltà e riconosce agli enti la possibilità di regolamentare condizioni e modalità della dilazione.

In assenza di una disciplina regolamentare specifica, la Legge 160/2019 prevede criteri generali sul numero massimo delle rate in funzione dell’importo. L’ente può però adottare un proprio regolamento e stabilire condizioni ulteriori. La fideiussione non deve quindi essere presunta: va verificata caso per caso sulla disciplina dell’ente creditore.

A titolo esemplificativo, Roma Capitale prevede in alcune rateizzazioni di avvisi di accertamento esecutivi una fideiussione bancaria o assicurativa oltre determinate soglie, con copertura dell’importo e degli interessi e una durata collegata all’ultima rata. Questo esempio dimostra perché la verifica del regolamento locale è indispensabile e perché non è corretto utilizzare una soglia nazionale unica.

Come si determina l’importo da garantire

L’importo della fideiussione deve coincidere con quanto richiesto dal regolamento, dal provvedimento o dallo schema predisposto dall’ente. Non può essere determinato utilizzando un criterio generico.

  • capitale oggetto della rateizzazione;
  • interessi previsti dal piano;
  • eventuali sanzioni, maggiorazioni o accessori compresi nella garanzia;
  • rate residue, se la garanzia viene richiesta su un piano già avviato;
  • eventuale maggiorazione o periodo aggiuntivo previsto dal regolamento dell’ente.

Prima dell’emissione viene verificata la corrispondenza tra massimale fideiussorio e importo effettivamente richiesto dal beneficiario.

Durata e svincolo della fideiussione

La durata deve seguire il piano di rateizzazione e le condizioni imposte dall’ente. In alcune procedure la garanzia termina con l’ultima rata; in altre deve restare valida per un periodo ulteriore o fino alla liberazione formale del garante.

  • data di decorrenza della rateizzazione;
  • scadenza dell’ultima rata;
  • eventuale periodo aggiuntivo richiesto dal beneficiario;
  • condizioni di decadenza dal piano;
  • modalità di escussione in caso di mancato pagamento;
  • svincolo automatico o liberazione espressa dell’ente.

Documenti utili per richiedere il preventivo

  • provvedimento di rateizzazione o comunicazione dell’ente;
  • piano di rientro con importi e scadenze;
  • avviso di accertamento, richiesta di pagamento o altro atto da cui nasce il debito;
  • regolamento o estratto regolamentare, se disponibile;
  • schema fideiussorio predisposto dall’ente, se previsto;
  • dati del contraente e del beneficiario;
  • documentazione economico-finanziaria necessaria all’istruttoria della compagnia;
  • eventuale documentazione relativa alle rate già pagate o al debito residuo.

È possibile inviare anche documentazione parziale per un primo inquadramento. L’emissione resta subordinata alla completezza degli atti e all’approvazione della compagnia.

Verifica del testo fideiussorio

Il testo della garanzia deve essere coerente con quanto richiesto dall’ente. Quando è previsto uno schema obbligatorio o un fac-simile, la compagnia deve valutarne l’accettabilità prima dell’emissione.

  • corretta denominazione del beneficiario;
  • riferimento al provvedimento e al piano di rateizzazione;
  • importo garantito e accessori;
  • durata ed eventuale ultrattività;
  • condizioni e termini di escussione;
  • eventuali rinunce o clausole a prima richiesta;
  • modalità di svincolo.

La verifica preventiva evita di emettere una fideiussione che l’ente potrebbe rifiutare o chiedere di rettificare.

Nota sulle rateizzazioni Agenzia delle Entrate-Riscossione

La rateizzazione ordinaria dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione segue una disciplina propria e non richiede automaticamente una fideiussione. Questa fattispecie è quindi distinta dalle rateizzazioni con Comuni e altri enti pubblici che prevedono espressamente una garanzia nel regolamento o nel provvedimento.

Domande frequenti

La fideiussione è sempre necessaria per rateizzare IMU o TARI?

No. Dipende dal regolamento del Comune e dal provvedimento di rateizzazione. La garanzia va richiesta soltanto quando l’ente la prevede.

La polizza può essere rilasciata a favore di un Comune?

Sì, quando il Comune ammette o richiede la fideiussione assicurativa e il testo è compatibile con le condizioni della compagnia.

Quanto deve durare?

La durata viene determinata sul piano di rientro e sulle condizioni dell’ente. Può coincidere con l’ultima rata oppure estendersi oltre tale data se previsto dal regolamento o dallo schema.

Quale importo deve garantire?

L’importo dipende dagli atti della rateizzazione e può comprendere capitale, interessi e altri accessori espressamente richiesti.

Si può utilizzare un testo standard?

Solo se l’ente lo accetta. Se esiste un fac-simile o uno schema obbligatorio, la garanzia deve essere verificata su quel testo.

È possibile richiedere prima una valutazione?

Sì. È sufficiente trasmettere il provvedimento, il piano di rateizzazione e l’eventuale schema disponibile per un primo inquadramento della pratica.

Richiesta guidata

Fideiussione per rateizzazione

Per ricevere informazioni o richiedere un preventivo per una fideiussione per rateizzazione, è possibile contattare direttamente UP Intermediazioni Assicurative ai numeri 0881 522814 - 0881 366552 - 0881 371946, scrivere all'indirizzo info@upia.it oppure compilare il modulo di richiesta.

RICHIEDI UN PREVENTIVO

Avvia la richiesta

Apri il modulo guidato e allega la documentazione disponibile.

Avvia la richiesta

Richiesta preventivo

Completa la richiesta

I campi visualizzati sono selezionati in base al prodotto o servizio richiesto.

Trascina e rilascia i file, Scegli i file da caricare Puoi caricare fino a 10 file.
Formati ammessi: PDF, JPG, PNG, DOC/DOCX, XLS/XLSX. Massimo 10 MB per file; fino a 10 file.
Informativa Privacy: https://upia.it/privacy/