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Fideiussioni · Appalti pubblici

Cauzione provvisoria

Garanzia per la partecipazione alle gare pubbliche, da impostare verificando disciplinare, importo, eventuali riduzioni, durata e testo richiesto dalla stazione appaltante.

FasePartecipazione alla gara
SchemaScheda 1.1 · Schema 1.1
ControlloImporto, riduzioni e durata
EsitoEmissione soggetta a delibera

Prima dell’emissione

Verifica importo, riduzioni e testo

La cauzione provvisoria deve essere costruita sugli atti della procedura. Prima della quotazione vengono verificati bando, disciplinare, valore della gara o del lotto, beneficiario, durata dell’offerta e schema fideiussorio richiesto.

Questo consente di individuare in anticipo eventuali riduzioni applicabili, difformità formali o clausole che potrebbero richiedere un confronto con il garante.

Definizione

Cos’è la cauzione provvisoria

La cauzione provvisoria è la garanzia che l’operatore economico presenta a corredo dell’offerta quando prevista dalla normativa e dagli atti della procedura. Tutela la stazione appaltante rispetto alla serietà della partecipazione e agli obblighi assunti nella fase di gara.

La garanzia opera nei limiti dell’importo garantito, del testo fideiussorio e delle condizioni previste dagli atti applicabili.

Quando serve

Quando viene richiesta

Viene richiesta nella fase di partecipazione alla procedura quando bando, disciplinare, lettera di invito o normativa applicabile prevedono una garanzia a corredo dell’offerta.

La necessità della garanzia deve sempre essere verificata sulla singola procedura, soprattutto nei contratti sotto soglia o nei casi in cui la stazione appaltante eserciti facoltà specifiche previste dal Codice.

Normativa vigente

La cauzione provvisoria nel Codice dei Contratti Pubblici

Il riferimento principale è l’art. 106 del D.Lgs. 36/2023, coordinato con le modifiche successive e con le regole specifiche applicabili alle procedure sotto soglia.

Misura ordinaria

2% della procedura

Nelle procedure ordinarie la garanzia è normalmente determinata nella misura prevista dal Codice sul valore complessivo indicato nel bando o nell’invito.

Variazione

Tra 1% e 4%

La stazione appaltante può motivatamente modificare la misura in funzione della natura delle prestazioni e del rischio connesso all’affidamento, nei limiti previsti dalla disciplina.

Sotto soglia

Regole specifiche

Quando la garanzia provvisoria è ammessa e richiesta ai sensi dell’art. 53, occorre applicare le condizioni e i limiti specifici previsti per i contratti sotto soglia.

Percentuali, riduzioni, cumulabilità e condizioni devono essere sempre verificate sulla versione vigente della normativa e sugli atti della procedura.

D.M. 16 settembre 2022, n. 193

Scheda tecnica 1.1 e Schema tipo 1.1

Per la garanzia provvisoria occorre verificare la scheda tecnica e lo schema tipo applicabili, coordinandoli con il Codice e con le eventuali prescrizioni della stazione appaltante.

1.1

Scheda tecnica

Individua gli elementi essenziali della garanzia: contraente, beneficiario, procedura, importo garantito, durata, dati del garante e riferimenti necessari alla verifica.

1.1

Schema tipo

Disciplina le condizioni contrattuali della garanzia provvisoria e deve essere coordinato con il modello eventualmente richiesto dalla stazione appaltante.

1.1.1

Più garanti

Quando la garanzia è costituita da più garanti occorre verificare anche lo schema previsto per la partecipazione congiunta, se applicabile.

Funzione della garanzia

Tutela la fase di partecipazione alla gara

La cauzione provvisoria riguarda la fase precedente all’aggiudicazione. La sua funzione è distinta dalle garanzie che operano successivamente nella fase di esecuzione del contratto.

01presidia la serietà dell’offerta;
02opera nella fase di gara;
03è distinta dalla garanzia definitiva;
04deve essere coerente con atti, importo, durata e schema.

Inquadramento

Differenza con le altre garanzie per appalti pubblici

Soggetti

Contraente, beneficiario e garante

Nella cauzione provvisoria i soggetti devono essere identificati con precisione. Errori nell’intestazione possono determinare richieste di rettifica o criticità nella documentazione amministrativa.

Contraente

L’operatore economico che partecipa alla gara.

Beneficiario

La stazione appaltante o il soggetto indicato negli atti di gara.

Garante

Il soggetto abilitato che emette la fideiussione secondo normativa e proprie condizioni assuntive.

Nel caso di RTI, consorzi, lotti o forme aggregate di partecipazione occorre verificare a nome di quale soggetto debba essere intestata la garanzia e quali riferimenti debbano essere riportati nella Scheda tecnica 1.1 e nel testo fideiussorio.

Determinazione dell’importo

Importo, riduzioni e aumenti della cauzione provvisoria

Nelle procedure ordinarie la garanzia è normalmente pari al 2% del valore complessivo indicato nel bando o nell’invito. La stazione appaltante può motivatamente fissarla tra l’1% e il 4% in funzione della natura delle prestazioni e del rischio dell’affidamento.

Il Codice prevede riduzioni in presenza dei requisiti e delle condizioni stabilite dalla norma, nonché ulteriori meccanismi collegati a certificazioni e modalità digitali. L’applicabilità e la cumulabilità devono essere verificate sulla singola procedura.

Procedure sotto soglia: quando la stazione appaltante richiede la garanzia nei casi consentiti dall’art. 53, occorre applicare la disciplina specifica prevista per tali affidamenti.

Validità

Durata, rinnovo e svincolo

La garanzia deve avere efficacia per il periodo richiesto dagli atti di gara. La disciplina prevede una durata minima ordinaria collegata alla validità dell’offerta, salvo termini diversi stabiliti dal bando o dall’invito.

Gli atti possono richiedere l’impegno del garante a rinnovare la garanzia qualora alla scadenza non sia ancora intervenuta l’aggiudicazione.

Per l’aggiudicatario la garanzia viene svincolata secondo le modalità previste dalla normativa e dalla procedura; per gli altri concorrenti perde efficacia secondo i termini applicabili.

Procedura di rilascio

Come viene istruita la cauzione provvisoria

Il garante valuta la pratica sulla base delle informazioni relative all’operatore economico, alla procedura di gara, alla Scheda tecnica 1.1, allo Schema tipo 1.1 e al testo richiesto dalla stazione appaltante.

01Raccolta del bando, del disciplinare e degli eventuali allegati.
02Analisi della procedura, del lotto, del CIG e del beneficiario.
03Verifica del valore della procedura e della percentuale richiesta.
04Calcolo della garanzia e controllo di eventuali riduzioni o aumenti.
05Verifica della Scheda tecnica 1.1 e dello Schema tipo 1.1.
06Verifica dello Schema 1.1.1 in caso di più garanti, se applicabile.
07Analisi del testo fideiussorio richiesto dalla stazione appaltante.
08Raccolta della documentazione societaria ed economico-finanziaria pertinente.
09Istruttoria del garante ed eventuali integrazioni.
10Emissione e consegna solo in caso di esito positivo.

Prima valutazione

Quali dati è utile inviare

Per una prima valutazione può essere sufficiente documentazione anche parziale, purché consenta di identificare procedura, beneficiario, importo, durata e schema applicabile.

  • bando di gara;
  • disciplinare di gara;
  • lettera di invito, se presente;
  • importo complessivo della procedura o del lotto;
  • percentuale di garanzia richiesta;
  • Scheda tecnica 1.1 compilata o da verificare;
  • Schema tipo 1.1 o modello richiesto dalla stazione appaltante;
  • eventuale Schema tipo 1.1.1 se la garanzia è costituita da più garanti;
  • dati completi del beneficiario;
  • durata richiesta e periodo di validità dell’offerta;
  • visura camerale aggiornata;
  • documento del legale rappresentante, quando necessario;
  • eventuali certificazioni utili per le riduzioni;
  • bilancio o altra documentazione economico-finanziaria quando necessaria all’istruttoria;
  • informazioni su RTI, consorzio, lotti o forme aggregate di partecipazione, se presenti.

Testo fideiussorio

Verifica del modello richiesto dalla stazione appaltante

La verifica del testo è una fase essenziale. La garanzia deve essere coerente con gli atti di gara, con la Scheda tecnica 1.1 e con lo Schema tipo 1.1.

  • denominazione corretta della stazione appaltante;
  • dati dell’operatore economico contraente;
  • riferimenti della gara, CIG, CUP e lotto quando richiesti;
  • importo garantito e modalità di calcolo;
  • coerenza tra importo, riduzioni e atti di gara;
  • clausole richieste dallo Schema tipo e dalla procedura;
  • Schema tipo 1.1.1 in caso di più garanti, se applicabile;
  • operatività della garanzia secondo il testo richiesto;
  • durata, decorrenza ed eventuali proroghe;
  • eventuale impegno al rilascio della garanzia definitiva, quando richiesto;
  • firma digitale e formalità previste;
  • coordinamento tra schema ministeriale ed eventuale modello dell’ente.

La mancata coerenza tra testo fideiussorio, Scheda tecnica 1.1, Schema tipo 1.1, disciplinare, bando e normativa può comportare richieste di modifica o mancata accettazione della garanzia.

Controllo preventivo

Errori da evitare

Le criticità più frequenti riguardano importo, beneficiario, durata, schema e conformità del testo.

  • calcolare la garanzia su un valore errato della procedura o del lotto;
  • applicare riduzioni non documentate o non ammesse;
  • indicare un beneficiario incompleto o non corretto;
  • omettere CIG, CUP, lotto o riferimenti di gara richiesti;
  • compilare in modo incompleto o incoerente la Scheda tecnica 1.1;
  • utilizzare uno schema non coerente con lo Schema tipo 1.1 o con il modello dell’ente;
  • non verificare lo Schema 1.1.1 quando la garanzia è costituita da più garanti;
  • non controllare operatività, durata o proroghe;
  • prevedere una validità non coerente con il periodo dell’offerta;
  • confondere la cauzione provvisoria con garanzie della fase esecutiva;
  • non verificare l’eventuale impegno al rilascio della definitiva quando richiesto.

Domande frequenti

Cauzione provvisoria: i dubbi più comuni

Cos’è la cauzione provvisoria?

È la garanzia presentata a corredo dell’offerta quando prevista dagli atti di gara, a tutela della serietà della partecipazione e degli obblighi assunti in quella fase.

Quando viene richiesta?

Nella fase di partecipazione alla procedura, quando bando, disciplinare, lettera di invito o normativa applicabile prevedono una garanzia a corredo dell’offerta.

Qual è l’importo della cauzione provvisoria?

Nelle procedure ordinarie la misura di riferimento è quella stabilita dall’art. 106 del Codice, con possibilità di variazione motivata e riduzioni nei casi previsti. Il dato va sempre verificato sulla procedura specifica.

Qual è lo Schema tipo?

Per la garanzia fideiussoria provvisoria rileva lo Schema tipo 1.1 previsto dal D.M. 16 settembre 2022, n. 193. In caso di più garanti va verificato anche lo schema pertinente.

A cosa serve la Scheda tecnica 1.1?

Individua gli elementi essenziali della garanzia, tra cui contraente, beneficiario, procedura, importo, durata, dati del garante e riferimenti necessari alla verifica.

Chi deve presentare la garanzia?

L’operatore economico che partecipa alla gara. In caso di RTI, consorzi o forme aggregate occorre verificare le modalità di intestazione richieste dagli atti.

Chi può rilasciare la fideiussione?

I soggetti ammessi dalla normativa e dagli atti di gara. È necessario verificare che il garante sia abilitato e che la garanzia sia accettabile per la stazione appaltante.

Quanto dura?

La durata dipende dal periodo di validità dell’offerta e da quanto richiesto dal bando o dal disciplinare. Possono essere previste proroghe o rinnovi.

È diversa dalla cauzione definitiva?

Sì. La provvisoria riguarda la fase di partecipazione alla gara; la definitiva opera dopo l’aggiudicazione e garantisce l’esecuzione del contratto.

Richiesta guidata

Devi presentare una cauzione provvisoria?

Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per una cauzione provvisoria per gare d’appalto, è possibile contattare direttamente UP Intermediazioni Assicurative ai numeri 0881 522814 - 0881 366552 - 0881 371946, scrivere all'indirizzo info@upia.it oppure compilare il modulo di richiesta.

Invia il disciplinare, il bando o la lettera di invito e i dati della procedura. Verifichiamo la garanzia richiesta prima della presentazione al mercato.

  • Verifica importo
  • Controllo riduzioni
  • Analisi del testo
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