Fideiussione per concessioni demaniali: verifica della garanzia prima della presentazione all’ente concedente

La fideiussione per concessioni demaniali è la garanzia che il concessionario, o il soggetto che richiede il rilascio, il rinnovo, la voltura o il mantenimento di una concessione, può dover presentare a favore dell’amministrazione concedente. La garanzia tutela l’ente rispetto agli obblighi economici, amministrativi, tecnici e contrattuali assunti con il titolo concessorio.

Le concessioni demaniali possono riguardare beni marittimi, portuali, lacuali, fluviali, aeroportuali, infrastrutturali o altre aree appartenenti al demanio pubblico. L’amministrazione mantiene la titolarità del bene e consente al concessionario l’utilizzo secondo condizioni, durata, canoni, prescrizioni e obblighi definiti nel provvedimento, nel disciplinare, nel bando o nel regolamento applicabile.

UP Intermediazioni Assicurative può effettuare una valutazione preliminare della pratica sulla base della documentazione disponibile. L’eventuale rilascio della garanzia resta subordinato all’esito positivo dell’istruttoria, alle condizioni del garante e alla conformità della richiesta rispetto agli atti della concessione.

Verifica la garanzia prima della presentazione all’ente concedente

Prima dell’emissione è utile controllare titolo concessorio, importo richiesto, durata, beneficiario, canoni, obblighi garantiti, condizioni di escussione, eventuale schema fideiussorio dell’ente e documentazione economico-finanziaria del richiedente.

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Indice dei contenuti

Cos’è la fideiussione per concessioni demaniali

La fideiussione per concessioni demaniali è una garanzia prestata a favore dell’amministrazione pubblica che concede l’utilizzo di un bene demaniale. Con questa garanzia il soggetto garante si impegna, nei limiti e alle condizioni previste dal testo fideiussorio, a corrispondere all’ente una somma nel caso in cui il concessionario non rispetti gli obblighi garantiti.

La garanzia è collegata al titolo concessorio e agli obblighi che ne derivano. Può riguardare il pagamento dei canoni, la corretta gestione del bene, il rispetto delle prescrizioni amministrative, la manutenzione dell’area, l’eventuale rimozione di opere o attrezzature, il ripristino dello stato dei luoghi e ulteriori obbligazioni indicate dall’amministrazione concedente.

  • Contraente: concessionario, richiedente, subentrante o soggetto obbligato a presentare la garanzia;
  • Beneficiario: amministrazione concedente, ente territoriale, Autorità competente o altro soggetto pubblico indicato nel titolo;
  • Garante: banca, compagnia assicurativa autorizzata o altro soggetto ammesso al rilascio della garanzia;
  • Oggetto: obblighi economici, amministrativi, tecnici e contrattuali previsti dalla concessione;
  • Fase: rilascio, rinnovo, voltura, subentro, proroga, modifica o mantenimento della concessione.

La fideiussione deve essere coerente con il contenuto del provvedimento concessorio. Per questo motivo importo, durata, beneficiario, condizioni di escussione, obblighi garantiti e modalità di svincolo devono essere verificati prima dell’emissione.

Quando serve la fideiussione per concessioni demaniali

La fideiussione viene richiesta quando l’amministrazione concedente subordina il rilascio, il rinnovo, la voltura, il subentro, la proroga o il mantenimento della concessione alla presentazione di una garanzia.

La richiesta può derivare dal bando, dal disciplinare, dal provvedimento concessorio, dal regolamento dell’ente, da una comunicazione specifica dell’amministrazione competente o dallo schema fideiussorio allegato alla pratica.

  • rilascio di una nuova concessione demaniale;
  • rinnovo, proroga o mantenimento del titolo concessorio, quando ammessi e richiesti dall’ente;
  • voltura o subentro nella concessione;
  • modifica dell’area, della durata o dell’attività autorizzata;
  • realizzazione di opere, impianti, strutture o attrezzature sul bene demaniale;
  • garanzia per canoni concessori;
  • garanzia per obblighi di gestione, manutenzione o ripristino;
  • adeguamento dell’importo richiesto dall’amministrazione;
  • partecipazione a procedure selettive per l’affidamento o il rinnovo di beni demaniali.

Per le concessioni con rilevanza economica è importante distinguere la garanzia richiesta per la gestione del rapporto concessorio da eventuali cauzioni richieste nella fase di gara o di procedura selettiva.

Normativa di riferimento

La disciplina delle concessioni demaniali dipende dalla tipologia di bene, dall’amministrazione competente, dalla finalità della concessione e dagli atti che regolano il rapporto concessorio. Non esiste un unico schema valido per tutte le concessioni, perché le condizioni operative sono definite dal titolo, dal bando, dal disciplinare, dal regolamento dell’ente o dal modello predisposto dall’amministrazione.

Per le concessioni demaniali marittime assumono rilievo il Codice della Navigazione e il relativo Regolamento di esecuzione. L’articolo 36 del Codice della Navigazione disciplina l’occupazione e l’uso, anche esclusivo, di beni demaniali e zone di mare territoriale per un determinato periodo. L’articolo 17 del Regolamento di esecuzione prevede che il concessionario garantisca l’osservanza degli obblighi assunti mediante cauzione, con importo determinato in relazione al contenuto e all’entità della concessione e alle rate del canone rilevanti ai fini della decadenza.

Per le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali con finalità turistico-ricreative e sportive occorre inoltre considerare il quadro aggiornato della Legge 118/2022, come modificato dal D.L. 131/2024 convertito dalla Legge 166/2024, in relazione ai principi europei di concorrenza e alle procedure selettive.

  • Codice della Navigazione, con particolare riferimento agli articoli 36 e seguenti per le concessioni demaniali marittime;
  • articolo 47 del Codice della Navigazione, in tema di decadenza dalla concessione;
  • D.P.R. 328/1952, Regolamento di esecuzione del Codice della Navigazione, con particolare riferimento all’articolo 17 in materia di cauzione;
  • D.L. 400/1993, convertito dalla Legge 494/1993, per i canoni relativi alle concessioni demaniali marittime;
  • Legge 118/2022, per gli interventi in materia di concorrenza e affidamento delle concessioni demaniali;
  • D.L. 131/2024, convertito dalla Legge 166/2024, per gli aggiornamenti sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali turistico-ricreative e sportive;
  • Direttiva 2006/123/CE sui servizi nel mercato interno, quando rilevante rispetto all’affidamento di concessioni con rilevanza economica;
  • articoli 1936 e seguenti del Codice Civile in materia di fideiussione;
  • D.Lgs. 209/2005, Codice delle Assicurazioni Private, quando la garanzia è rilasciata da impresa assicurativa;
  • regolamenti, bandi, disciplinari, provvedimenti concessori e schemi fideiussori predisposti dall’amministrazione concedente.

Il D.Lgs. 152/2006 può assumere rilievo quando la concessione comporta obblighi ambientali, interventi su aree sensibili, prescrizioni di ripristino, gestione di attività con impatto ambientale o obblighi di tutela del territorio.

Titolo concessorio e testo fideiussorio richiesto dall’ente

Per le concessioni demaniali non esiste uno schema fideiussorio unico valido per ogni ente e per ogni tipologia di bene. La garanzia deve essere costruita partendo dal titolo concessorio, dalla comunicazione dell’amministrazione, dal regolamento applicabile e dall’eventuale modello fideiussorio predisposto dal beneficiario.

Prima dell’emissione occorre verificare se la garanzia deve coprire solo il pagamento dei canoni oppure anche obblighi ulteriori, come manutenzione, corretta gestione dell’area, rimozione di strutture, ripristino dello stato dei luoghi, risarcimento di danni o adempimenti tecnici e amministrativi.

  • verifica del provvedimento concessorio o della richiesta dell’ente;
  • individuazione del beneficiario corretto;
  • controllo dell’importo richiesto e della base di calcolo;
  • verifica della durata e delle condizioni di svincolo;
  • analisi degli obblighi garantiti;
  • controllo dell’eventuale schema fideiussorio dell’amministrazione concedente;
  • verifica delle clausole di escussione e dell’eventuale operatività a prima richiesta;
  • controllo della compatibilità del testo richiesto con le condizioni del garante;
  • verifica di eventuali obblighi ambientali, tecnici, manutentivi o di ripristino.

La verifica corretta non consiste quindi nell’utilizzare un modello generico, ma nel confrontare il testo della fideiussione con il titolo concessorio e con le prescrizioni dell’amministrazione concedente.

Funzione della garanzia per concessioni demaniali

La funzione della fideiussione è tutelare l’ente concedente rispetto al rischio che il concessionario non rispetti gli obblighi previsti dal titolo concessorio. La garanzia consente all’amministrazione di disporre di una tutela economica durante il periodo di utilizzo del bene pubblico.

Gli obblighi garantiti possono variare in modo significativo in base alla concessione. In alcuni casi la garanzia è collegata principalmente ai canoni; in altri può coprire anche manutenzione, ripristino, rimozione di opere, rispetto delle prescrizioni tecniche, corretta gestione dell’area e risarcimento di eventuali danni.

  • pagamento dei canoni concessori;
  • rispetto delle condizioni previste dal titolo concessorio;
  • corretto utilizzo del bene demaniale;
  • adempimento degli obblighi di manutenzione;
  • rimozione di strutture, impianti o attrezzature quando previsto;
  • ripristino dell’area al termine della concessione;
  • copertura di eventuali danni al bene pubblico nei limiti previsti dal testo;
  • rispetto delle prescrizioni dell’amministrazione concedente;
  • reintegro della cauzione o della garanzia nei casi previsti dal titolo o dal regolamento applicabile.

La fideiussione non sostituisce gli obblighi del concessionario, ma rappresenta uno strumento di tutela a favore dell’ente pubblico per il caso di inadempimento.

Differenza con cauzioni e garanzie per appalti pubblici

La fideiussione per concessioni demaniali deve essere distinta dalle garanzie tipiche degli appalti pubblici. Nelle concessioni demaniali la garanzia è collegata al titolo concessorio e agli obblighi del concessionario sull’utilizzo del bene pubblico; negli appalti, invece, la garanzia è normalmente collegata alla partecipazione alla gara, all’aggiudicazione o all’esecuzione del contratto.

Nel caso delle concessioni demaniali, la verifica centrale riguarda il bene concesso, l’ente beneficiario, il canone, la durata, gli obblighi di gestione e le condizioni previste dal titolo concessorio.

Concessionario, beneficiario e garante

Nella fideiussione per concessioni demaniali i soggetti devono essere identificati con precisione, perché errori nell’intestazione o nella denominazione del beneficiario possono comportare richieste di rettifica o mancata accettazione della garanzia.

  • Il concessionario è il soggetto che utilizza o richiede di utilizzare il bene demaniale e che deve presentare la garanzia.
  • Il beneficiario è l’amministrazione concedente, l’ente territoriale, l’Autorità competente o il soggetto pubblico indicato nel titolo.
  • Il garante è il soggetto abilitato che rilascia la fideiussione secondo la normativa applicabile e le proprie condizioni assuntive.

Nel caso di subentri, volture, società partecipate, consorzi, concessioni cointestate o concessioni con più soggetti coinvolti, è opportuno verificare con attenzione chi debba essere indicato come contraente e quali obblighi debbano essere riportati nel testo fideiussorio.

Principali tipologie di concessioni demaniali

Le concessioni demaniali possono avere oggetto e disciplina differenti. Per questo motivo la fideiussione deve essere costruita sulla base del provvedimento specifico e non secondo un modello generico valido per ogni pratica.

  • Concessioni demaniali marittime: utilizzo di aree del demanio marittimo, spiagge, arenili, pertinenze demaniali o zone di mare territoriale;
  • Concessioni portuali: utilizzo di aree, banchine, spazi o infrastrutture in ambito portuale;
  • Concessioni lacuali e fluviali: utilizzo di aree, sponde, specchi d’acqua o infrastrutture collegate a laghi e corsi d’acqua;
  • Concessioni aeroportuali o infrastrutturali: utilizzo di beni pubblici funzionali ad attività operative, logistiche o commerciali;
  • Concessioni turistico-ricreative e sportive: utilizzo di beni demaniali per attività balneari, sportive, ricreative o di servizio;
  • Concessioni per attività economiche o produttive: utilizzo di aree pubbliche per attività disciplinate da specifici atti autorizzativi.

Ogni tipologia può richiedere importi, durate, condizioni di escussione, documentazione e modalità di svincolo differenti. La verifica del titolo concessorio resta quindi il passaggio centrale per impostare correttamente la garanzia.

Importo della fideiussione per concessioni demaniali

L’importo della garanzia è stabilito dall’amministrazione concedente o dagli atti che regolano la concessione. Non esiste un importo standard applicabile a tutte le concessioni demaniali, perché la quantificazione dipende dalla tipologia di bene, dal canone, dalla durata, dagli obblighi assunti e dalle condizioni richieste dall’ente.

Per le concessioni demaniali marittime, quando trova applicazione l’articolo 17 del Regolamento di esecuzione del Codice della Navigazione, la cauzione deve essere determinata in relazione al contenuto e all’entità della concessione e al numero di rate del canone il cui omesso pagamento può rilevare ai fini della decadenza. Gli atti dell’amministrazione possono comunque richiedere importi, formule o condizioni specifiche.

  • canone annuo o pluriennale della concessione;
  • durata del rapporto concessorio;
  • valore economico dell’attività esercitata sul bene demaniale;
  • tipologia e ubicazione del bene concesso;
  • obblighi di manutenzione ordinaria o straordinaria;
  • eventuali obblighi di ripristino dello stato dei luoghi;
  • presenza di opere, impianti, manufatti o attrezzature;
  • condizioni previste dal bando, dal disciplinare o dal provvedimento concessorio;
  • schema fideiussorio o modello richiesto dall’ente concedente.

Prima dell’emissione è necessario verificare che l’importo indicato nella garanzia coincida con quello richiesto dall’ente, evitando calcoli autonomi non coerenti con il provvedimento, con il disciplinare o con la comunicazione dell’amministrazione.

Durata e svincolo della garanzia

La durata della fideiussione deve essere coerente con la durata della concessione e con gli obblighi garantiti. In molte pratiche la garanzia deve restare efficace per tutto il periodo concessorio e, se previsto, anche per un periodo successivo necessario alla verifica degli adempimenti finali.

Lo svincolo della garanzia dipende dalle condizioni previste dall’ente concedente. Può essere collegato alla scadenza della concessione, al pagamento dei canoni, alla riconsegna dell’area, alla rimozione delle strutture, al ripristino dello stato dei luoghi o a una comunicazione formale di liberazione da parte dell’amministrazione.

  • durata collegata al titolo concessorio;
  • eventuale proroga o rinnovo della garanzia in caso di rinnovo della concessione;
  • possibile necessità di mantenimento fino alla verifica finale dell’ente;
  • svincolo subordinato al pagamento dei canoni e all’adempimento degli obblighi;
  • eventuale svincolo solo tramite autorizzazione scritta del beneficiario;
  • necessità di appendici in caso di modifica di importo, durata, beneficiario o obblighi garantiti.

È consigliabile verificare le condizioni di svincolo prima dell’emissione, perché alcune amministrazioni richiedono garanzie valide fino a liberazione espressa dell’ente beneficiario.

Come funziona la procedura di rilascio

La procedura di rilascio richiede l’analisi della concessione, della documentazione amministrativa e della posizione economico-finanziaria del richiedente. L’obiettivo è verificare se la garanzia richiesta dall’ente sia emettibile e a quali condizioni.

  1. Il concessionario verifica negli atti quale garanzia deve presentare.
  2. Il concessionario raccoglie provvedimento concessorio, richiesta dell’ente, bando, disciplinare o schema fideiussorio.
  3. Il concessionario richiede al garante il rilascio della fideiussione.
  4. Il garante valuta documentazione, importo, durata, beneficiario, obblighi garantiti e profilo economico-finanziario del richiedente.
  5. Il garante verifica la compatibilità del testo richiesto con le proprie condizioni assuntive.
  6. Il garante può richiedere integrazioni documentali o chiarimenti.
  7. In caso di esito positivo dell’istruttoria, il garante emette la fideiussione a favore dell’ente concedente.
  8. Il concessionario presenta la garanzia secondo le modalità previste dall’amministrazione.

Una procedura impostata correttamente consente di ridurre il rischio di richieste di modifica, mancata accettazione del testo o ritardi nel perfezionamento della concessione.

Quali dati inviare per una prima valutazione

Per una prima valutazione può essere sufficiente trasmettere documentazione anche parziale, purché consenta di identificare beneficiario, titolo concessorio, importo, durata, obblighi garantiti e testo richiesto. La documentazione completa resta necessaria per l’eventuale istruttoria definitiva.

  • provvedimento concessorio, richiesta di concessione, bando o disciplinare;
  • comunicazione dell’ente con indicazione dell’importo della garanzia;
  • schema fideiussorio richiesto dall’amministrazione, se disponibile;
  • descrizione dell’area o del bene demaniale;
  • planimetria, elaborati tecnici o documentazione catastale, se richiesti;
  • durata della concessione;
  • importo dei canoni concessori;
  • dati completi del beneficiario;
  • visura camerale aggiornata;
  • documento di identità e codice fiscale del legale rappresentante;
  • bilanci, situazioni contabili o documentazione economico-finanziaria;
  • eventuali atti di voltura, subentro, proroga o rinnovo;
  • eventuali prescrizioni ambientali, tecniche o amministrative collegate alla concessione.

La documentazione deve consentire di individuare con precisione il rapporto garantito, gli obblighi assunti e le condizioni richieste dall’ente concedente.

Controlla importo, durata e testo della fideiussione demaniale

La verifica preliminare consente di controllare se la garanzia è impostata in modo coerente con provvedimento concessorio, richiesta dell’ente, canoni, obblighi garantiti, importo, durata, beneficiario, condizioni di escussione e condizioni di svincolo.

Verifica la documentazione disponibile

Verifica del testo fideiussorio richiesto dall’ente

La verifica del testo fideiussorio è una fase particolarmente importante, perché molte amministrazioni richiedono clausole specifiche o utilizzano modelli predisposti internamente. La garanzia deve essere coerente con il titolo concessorio e con le condizioni indicate dall’ente.

Una difformità può comportare richieste di modifica, appendici, nuova emissione o mancata accettazione della fideiussione. Per questo motivo il testo deve essere controllato prima dell’emissione, soprattutto quando l’amministrazione richiede formule vincolate.

  • corretta indicazione del beneficiario;
  • corretta indicazione del concessionario contraente;
  • coerenza dell’importo garantito;
  • durata conforme alla concessione;
  • oggetto della garanzia coerente con gli obblighi richiesti;
  • verifica delle condizioni di escussione;
  • eventuale operatività a prima richiesta;
  • eventuale rinuncia al beneficio della preventiva escussione, se richiesta;
  • condizioni di svincolo o liberazione del garante;
  • eventuali clausole richieste dal regolamento o dallo schema dell’ente;
  • eventuale obbligo di reintegro della garanzia nei casi previsti.

Prima dell’emissione è consigliabile confrontare il testo della fideiussione con la richiesta dell’amministrazione, così da ridurre il rischio di contestazioni formali.

Errori da evitare

Le pratiche relative a concessioni demaniali possono presentare criticità documentali e formali. La garanzia deve essere costruita sulla base del titolo effettivo e delle richieste dell’ente, evitando impostazioni generiche.

  • utilizzare vecchi schemi non accettati dall’amministrazione;
  • indicare un beneficiario errato o incompleto;
  • non verificare la durata effettiva della concessione;
  • calcolare l’importo senza considerare la richiesta dell’ente;
  • confondere garanzia per canoni con garanzia per ripristino, manutenzione o obblighi tecnici;
  • omettere obblighi specifici previsti dal titolo concessorio;
  • non verificare eventuali proroghe, rinnovi, subentri o volture;
  • presentare documentazione economico-finanziaria incompleta;
  • non controllare le condizioni di escussione e svincolo;
  • trascurare eventuali prescrizioni tecniche, ambientali o amministrative collegate alla concessione;
  • non verificare se l’ente richiede validità fino a svincolo formale;
  • non aggiornare la garanzia in caso di modifica di importo, durata o beneficiario.

Domande frequenti

Cos’è la fideiussione per concessioni demaniali?

È una garanzia prestata a favore dell’amministrazione concedente per tutelare gli obblighi assunti dal concessionario nell’utilizzo di un bene demaniale. Può riguardare canoni, manutenzione, ripristino, gestione dell’area e altri obblighi previsti dal titolo concessorio.

Quando viene richiesta?

Viene richiesta quando il rilascio, il rinnovo, la voltura, il subentro o il mantenimento della concessione sono subordinati alla presentazione di una garanzia. La richiesta può derivare dal provvedimento concessorio, dal bando, dal disciplinare o da una comunicazione dell’ente.

Chi è il beneficiario della garanzia?

Il beneficiario è l’amministrazione concedente o l’ente pubblico indicato nel titolo concessorio. Può trattarsi, a seconda dei casi, di Comune, Regione, Autorità competente, Autorità di Sistema Portuale o altra amministrazione titolare del rapporto.

Come viene determinato l’importo?

L’importo viene stabilito dall’ente concedente o dagli atti della concessione. Può dipendere da canoni, durata, tipologia del bene, attività esercitata, obblighi di ripristino, manutenzione e condizioni previste dal disciplinare o dallo schema fideiussorio.

Quanto dura la fideiussione?

La durata deve essere coerente con il periodo della concessione e con gli obblighi garantiti. In alcuni casi la garanzia resta efficace fino alla scadenza del titolo; in altri può essere richiesta fino allo svincolo formale da parte dell’amministrazione.

Quali documenti servono per richiederla?

Generalmente servono provvedimento o richiesta di concessione, importo richiesto, schema fideiussorio, dati del beneficiario, durata, visura camerale, documenti del legale rappresentante e documentazione economico-finanziaria del concessionario.

La garanzia copre solo il pagamento dei canoni?

Non sempre. In alcune pratiche la garanzia riguarda principalmente i canoni concessori; in altre può coprire anche manutenzione, ripristino dell’area, rimozione di opere, danni al bene demaniale o ulteriori obblighi previsti dal titolo.

Quando viene svincolata?

Lo svincolo dipende dalle condizioni previste dall’ente concedente. Può essere collegato alla scadenza della concessione, al pagamento dei canoni, alla riconsegna dell’area, al ripristino dello stato dei luoghi o a una liberazione scritta del beneficiario.

Serve uno schema fideiussorio specifico?

Spesso sì. Molti enti richiedono modelli o clausole specifiche. Prima dell’emissione è opportuno verificare se l’amministrazione concedente ha predisposto uno schema obbligatorio o condizioni particolari di escussione, durata e svincolo.

Per approfondire

Richiedi un controllo preliminare della fideiussione demaniale

Prima dell’eventuale emissione è possibile sottoporre la documentazione disponibile a una verifica preliminare, così da controllare titolo concessorio, importo, beneficiario, durata, schema richiesto, obblighi garantiti, condizioni di escussione e profilo documentale della pratica.

Invia i dati per una prima analisi

Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per una fideiussione per concessioni demaniali, è possibile contattare UP Intermediazioni Assicurative al numero 0881.522814, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a info@upia.it.