Fideiussione per rata di saldo negli appalti pubblici
La fideiussione per rata di saldo è una garanzia richiesta negli appalti pubblici quando l’appaltatore deve ottenere il pagamento della quota finale del corrispettivo contrattuale, prima che il collaudo o la verifica di conformità abbiano assunto carattere definitivo.
La funzione della garanzia è tutelare la stazione appaltante nel caso in cui, dopo il pagamento della rata finale, emergano difformità, vizi, contestazioni tecniche, irregolarità esecutive o somme da recuperare a carico dell’operatore economico.
Questa garanzia rientra tra le principali fideiussioni per appalti pubblici e si colloca nella fase conclusiva dell’esecuzione del contratto, insieme agli adempimenti relativi al collaudo, alla verifica di regolare esecuzione o alla verifica di conformità per servizi e forniture.
Prima dell’emissione è opportuno verificare contratto, importo della rata di saldo, certificato di collaudo o verifica di conformità, durata richiesta, testo fideiussorio, beneficiario, condizioni di svincolo e maggiorazione per interessi prevista dalla disciplina applicabile.
Verifica la garanzia prima del pagamento della rata di saldo
Prima dell’emissione è utile controllare importo della rata finale, maggiorazione per interessi, durata, beneficiario, testo richiesto dalla stazione appaltante, contratto e documentazione di collaudo o verifica finale.
Richiedi verifica della rata di saldoIndice dei contenuti
- Cos’è la fideiussione per rata di saldo
- Normativa di riferimento
- Funzione della garanzia
- Appalti interessati
- Come funziona
- Importo della garanzia
- Maggiorazione per interesse legale
- Durata e svincolo
- Quando è richiesta
- Chi deve presentarla
- Procedura di rilascio
- Documentazione richiesta
- Verifica del testo fideiussorio
- Errori da evitare
- Valutazione preliminare della pratica
- Domande frequenti
- Per approfondire
Cos’è la fideiussione per rata di saldo
La fideiussione per rata di saldo è una garanzia bancaria o assicurativa prestata a favore della stazione appaltante per consentire il pagamento della quota finale del corrispettivo dovuto all’appaltatore, mantenendo una tutela economica fino alla definitività del collaudo o della verifica di conformità.
Nel rapporto fideiussorio il contraente è l’impresa appaltatrice o l’operatore economico titolare del contratto pubblico, il beneficiario è la stazione appaltante e il garante è una banca, una compagnia assicurativa autorizzata o altro soggetto abilitato al rilascio della garanzia secondo la normativa applicabile.
- Contraente: impresa appaltatrice o operatore economico affidatario;
- Beneficiario: stazione appaltante;
- Garante: banca, compagnia assicurativa autorizzata o intermediario finanziario abilitato, nei limiti previsti dalla normativa vigente;
- Oggetto: tutela della stazione appaltante dopo il pagamento della rata finale;
- Fase: conclusione dell’esecuzione contrattuale, collaudo, verifica di regolare esecuzione o verifica di conformità.
La garanzia non sostituisce il collaudo e non elimina gli obblighi dell’appaltatore. Serve invece a consentire la liquidazione della rata finale mantenendo una copertura a favore dell’amministrazione nel periodo in cui le verifiche finali non hanno ancora assunto carattere definitivo.
Normativa di riferimento
Il riferimento principale per la fideiussione per rata di saldo negli appalti pubblici è il D.Lgs. 31 marzo 2023 n. 36, Codice dei contratti pubblici, con particolare attenzione alla disciplina delle garanzie definitive e alla fase di pagamento della rata finale.
- D.Lgs. 31 marzo 2023 n. 36, Codice dei contratti pubblici;
- articolo 117, comma 9, del D.Lgs. 36/2023, relativo alla garanzia per il pagamento della rata di saldo;
- articolo 116 del D.Lgs. 36/2023, per i profili collegati a collaudo e verifica di conformità;
- D.Lgs. 31 dicembre 2024 n. 209, correttivo al Codice dei contratti pubblici;
- articoli 1936 e seguenti del Codice Civile, per la disciplina generale della fideiussione;
- D.Lgs. 209/2005, Codice delle Assicurazioni Private, per i profili relativi alle imprese assicurative;
- Regolamento IVASS n. 40/2018, per la distribuzione assicurativa.
La disciplina di dettaglio deve essere sempre verificata insieme al contratto di appalto, agli atti della stazione appaltante, allo schema fideiussorio richiesto e alla documentazione tecnica o amministrativa relativa alla specifica commessa.
È opportuno evitare riferimenti normativi generici se non collegati alla specifica pratica. Per la rata di saldo, il punto centrale è la corretta applicazione della disciplina prevista dal Codice dei contratti pubblici in materia di pagamento finale e garanzia fideiussoria.
Funzione della garanzia per rata di saldo
La garanzia per rata di saldo tutela la stazione appaltante dopo il pagamento della quota finale del contratto. Se, durante le verifiche conclusive, emergono somme da recuperare, contestazioni o irregolarità imputabili all’appaltatore, l’amministrazione dispone di una tutela economica collegata all’importo liquidato.
- tutela la stazione appaltante dopo il pagamento della rata finale;
- copre il rischio di somme da recuperare a seguito delle verifiche conclusive;
- può riguardare lavori, servizi o forniture, secondo la natura del contratto;
- si collega alla fase di collaudo, verifica di regolare esecuzione o verifica di conformità;
- consente il pagamento del saldo mantenendo una garanzia a favore del beneficiario;
- rimane efficace fino allo svincolo secondo le condizioni previste dagli atti applicabili.
La fideiussione non garantisce l’esecuzione futura dell’appalto in senso generale, ma presidia il rischio specifico connesso al pagamento della rata di saldo prima della definitività delle verifiche finali.
Appalti interessati dalla garanzia
La fideiussione per rata di saldo può essere richiesta nell’ambito dei contratti pubblici quando la stazione appaltante procede alla liquidazione della quota finale e la normativa o gli atti contrattuali prevedono la costituzione di una cauzione o garanzia fideiussoria.
- appalti pubblici di lavori;
- appalti pubblici di servizi;
- appalti pubblici di forniture;
- contratti soggetti a collaudo tecnico-amministrativo;
- contratti soggetti a verifica di regolare esecuzione;
- contratti soggetti a verifica di conformità;
- commesse pubbliche nelle quali la stazione appaltante richiede garanzia prima del pagamento finale.
La concreta necessità della garanzia deve essere verificata sugli atti di gara, sul contratto, sulla contabilità finale e sulle comunicazioni della stazione appaltante.
Come funziona la fideiussione per rata di saldo
Il funzionamento della garanzia è collegato alla fase conclusiva dell’appalto. L’impresa richiede l’emissione della fideiussione per consentire alla stazione appaltante di liquidare la rata di saldo, mantenendo una garanzia fino alla conclusione definitiva delle verifiche previste.
- conclusione dell’esecuzione contrattuale o raggiungimento della fase finale dell’appalto;
- determinazione della rata di saldo da liquidare;
- verifica del certificato di collaudo, della verifica di conformità o della documentazione finale disponibile;
- calcolo dell’importo della garanzia secondo gli atti applicabili;
- verifica della maggiorazione per interesse legale, se richiesta dalla disciplina applicabile;
- analisi dello schema fideiussorio richiesto dalla stazione appaltante;
- istruttoria del garante sul contraente e sull’appalto;
- emissione della fideiussione;
- presentazione della garanzia alla stazione appaltante;
- pagamento della rata di saldo e successivo svincolo secondo le condizioni previste.
Una corretta impostazione della pratica consente di ridurre il rischio di richieste integrative, contestazioni sul testo o ritardi nell’accettazione della garanzia da parte del beneficiario.
Importo della fideiussione per rata di saldo
L’importo della fideiussione per rata di saldo deve essere determinato con attenzione, perché non coincide necessariamente con una cifra generica o forfettaria. Il parametro principale è l’importo della rata finale da liquidare all’appaltatore, da verificare insieme alla disciplina applicabile e alle richieste della stazione appaltante.
Ai sensi dell’articolo 117, comma 9, del D.Lgs. 36/2023, il pagamento della rata di saldo è subordinato alla costituzione di una cauzione o garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa pari all’importo della rata di saldo, maggiorato del tasso di interesse legale applicato per il periodo previsto dalla norma.
- importo della rata di saldo risultante dalla contabilità finale;
- eventuale maggiorazione per interesse legale;
- periodo considerato per il calcolo degli interessi;
- certificato di collaudo o verifica di conformità;
- condizioni indicate nel contratto e negli atti della stazione appaltante;
- eventuali indicazioni contenute nello schema fideiussorio richiesto.
È quindi opportuno acquisire dalla stazione appaltante l’importo esatto da garantire o, in assenza di indicazione espressa, verificare il criterio di calcolo sulla base della normativa e della documentazione contrattuale disponibile.
Maggiorazione per interesse legale
Uno degli aspetti più delicati della garanzia per rata di saldo riguarda la maggiorazione dell’importo garantito per il tasso di interesse legale. Questa componente deve essere valutata perché la garanzia richiesta dalla normativa non è limitata alla sola rata finale, ma comprende anche la maggiorazione prevista per il periodo rilevante.
Il periodo da considerare deve essere verificato in relazione alla data di emissione del certificato di collaudo o della verifica di conformità e al momento in cui tali atti assumono carattere definitivo. Per questo motivo il calcolo dovrebbe essere sempre effettuato sulla base della documentazione specifica dell’appalto.
- rata di saldo da liquidare;
- tasso di interesse legale applicabile;
- periodo di riferimento previsto dalla disciplina vigente;
- tipologia di contratto: lavori, servizi o forniture;
- data del certificato di collaudo, della verifica di regolare esecuzione o della verifica di conformità;
- indicazioni della stazione appaltante sullo schema di garanzia.
La garanzia per rata di saldo non deve essere confusa con la ritenuta dello 0,5% prevista in altri profili della disciplina degli appalti. Le due voci hanno funzione diversa e devono essere gestite separatamente nella valutazione della pratica.
Durata e svincolo della garanzia
La durata della fideiussione per rata di saldo è collegata alla fase di verifica finale dell’appalto e alle condizioni previste dal contratto, dal Codice dei contratti pubblici e dallo schema richiesto dalla stazione appaltante.
In linea generale, la garanzia resta efficace fino alla conclusione del periodo di tutela previsto per il beneficiario e fino allo svincolo disposto dalla stazione appaltante secondo le modalità stabilite dagli atti applicabili.
- durata collegata alla definitività del collaudo o della verifica di conformità;
- possibile necessità di proroga se le verifiche finali non sono concluse;
- svincolo subordinato alle condizioni previste dalla stazione appaltante;
- verifica delle clausole di efficacia e cessazione della garanzia;
- eventuale richiesta di appendice se cambiano importo, durata o condizioni operative.
Prima dell’emissione è quindi necessario controllare se lo schema fideiussorio prevede una scadenza determinata, una validità fino a svincolo formale o altre condizioni specifiche richieste dal beneficiario.
Quando è richiesta la fideiussione per rata di saldo
La fideiussione viene richiesta quando la stazione appaltante deve procedere al pagamento della rata di saldo e la normativa o gli atti contrattuali subordinano tale pagamento alla presentazione di una garanzia.
- prima della liquidazione della rata finale dell’appalto;
- in presenza di collaudo non ancora definitivo;
- in caso di verifica di regolare esecuzione non ancora definitivamente conclusa;
- in caso di verifica di conformità per servizi o forniture;
- quando lo schema contrattuale della stazione appaltante richiede una garanzia specifica;
- quando il pagamento finale deve essere effettuato mantenendo una tutela economica per l’amministrazione.
La richiesta concreta deve essere verificata nella documentazione dell’appalto, perché la stazione appaltante può indicare schema, importo, durata e condizioni di presentazione della garanzia.
Chi deve presentare la garanzia
La garanzia deve essere presentata dall’operatore economico che ha diritto al pagamento della rata di saldo e che, nei confronti della stazione appaltante, resta responsabile degli obblighi derivanti dal contratto pubblico.
- impresa appaltatrice di lavori pubblici;
- operatore economico affidatario di servizi;
- operatore economico affidatario di forniture;
- mandataria di raggruppamento temporaneo, secondo quanto previsto dagli atti contrattuali;
- consorzio o soggetto esecutore indicato nella documentazione di appalto;
- altro soggetto obbligato alla presentazione della garanzia secondo il contratto.
Il beneficiario deve essere indicato correttamente nella fideiussione, riportando la denominazione della stazione appaltante e gli estremi dell’appalto in modo coerente con la documentazione contrattuale.
Procedura di rilascio della fideiussione
La procedura di rilascio richiede una verifica preliminare della documentazione dell’appalto e della situazione economico-finanziaria del contraente. La compagnia o il soggetto garante valuta il rischio prima di deliberare l’emissione.
- raccolta del contratto di appalto e degli atti principali della commessa;
- verifica dell’importo della rata di saldo;
- controllo della maggiorazione per interesse legale, se applicabile;
- analisi del certificato di collaudo, della verifica di regolare esecuzione o della verifica di conformità;
- verifica dello schema fideiussorio richiesto dalla stazione appaltante;
- raccolta della documentazione societaria e contabile del contraente;
- istruttoria assuntiva del garante;
- eventuale richiesta di integrazioni documentali;
- emissione della garanzia;
- trasmissione alla stazione appaltante secondo le modalità richieste.
La corretta predisposizione della pratica riduce il rischio di rifiuto del testo, richieste di rettifica o ritardi nella liquidazione della rata finale.
Documentazione generalmente richiesta
La documentazione necessaria può variare in base al garante, alla tipologia di appalto, all’importo della garanzia e alle richieste della stazione appaltante. In via generale, per l’istruttoria possono essere richiesti documenti contrattuali, tecnici, amministrativi e societari.
- contratto di appalto;
- CIG, CUP o altri riferimenti identificativi della commessa, se presenti;
- documentazione relativa alla rata di saldo;
- certificato di ultimazione lavori, se pertinente;
- certificato di collaudo o documentazione di verifica finale disponibile;
- verifica di regolare esecuzione o verifica di conformità, se pertinente;
- schema fideiussorio richiesto dalla stazione appaltante;
- comunicazione dell’importo da garantire;
- visura camerale aggiornata;
- documento di identità e codice fiscale del legale rappresentante;
- ultimi bilanci approvati o documentazione economico-finanziaria richiesta;
- eventuali chiarimenti o richieste specifiche del beneficiario.
In assenza di uno schema predisposto dalla stazione appaltante, è opportuno verificare preventivamente se il beneficiario accetta il testo proposto dal garante.
Verifica del testo fideiussorio richiesto dalla stazione appaltante
Il testo fideiussorio deve essere coerente con la normativa, con il contratto pubblico e con le richieste della stazione appaltante. Molte amministrazioni utilizzano schemi specifici o richiedono clausole puntuali relative a importo, durata, escussione e svincolo.
- corretta indicazione della stazione appaltante beneficiaria;
- corretta indicazione del contraente;
- riferimenti dell’appalto e della rata di saldo;
- importo garantito comprensivo delle eventuali maggiorazioni applicabili;
- durata conforme agli atti contrattuali;
- modalità di escussione coerenti con lo schema richiesto;
- condizioni di svincolo chiare e accettabili dal beneficiario;
- eventuale previsione di pagamento a prima richiesta, se richiesta dagli atti applicabili;
- coerenza tra testo fideiussorio e documentazione trasmessa.
Una verifica preventiva del testo consente di individuare incongruenze prima dell’emissione, evitando successive appendici o sostituzioni della garanzia.
Errori da evitare
Nelle fideiussioni per rata di saldo gli errori più frequenti riguardano importo, durata, beneficiario, testo richiesto e documentazione finale dell’appalto.
- garantire solo la rata di saldo senza verificare la maggiorazione per interesse legale;
- confondere la garanzia per rata di saldo con la cauzione definitiva;
- confondere la garanzia per rata di saldo con la ritenuta dello 0,5%;
- indicare una stazione appaltante beneficiaria non corretta;
- usare uno schema fideiussorio non accettato dall’amministrazione;
- non verificare le condizioni di svincolo;
- non controllare la durata richiesta dal beneficiario;
- omettere riferimenti essenziali dell’appalto;
- presentare documentazione economico-finanziaria incompleta;
- non verificare se il contratto riguarda lavori, servizi o forniture ai fini della documentazione finale rilevante.
Valutazione preliminare della pratica
La valutazione preliminare consente di controllare la coerenza tra contratto, importo della rata di saldo, maggiorazione per interessi, documentazione finale, schema fideiussorio e condizioni richieste dalla stazione appaltante.
Questa verifica è particolarmente utile quando l’importo della rata finale è rilevante, quando lo schema richiesto dal beneficiario contiene clausole specifiche, quando la garanzia deve essere emessa in tempi rapidi o quando la documentazione di collaudo e verifica finale non è ancora completa.
La pratica deve essere valutata anche sotto il profilo assuntivo, perché il garante può richiedere bilanci, informazioni sull’appalto, dati economico-finanziari del contraente e chiarimenti sulle condizioni di escussione e svincolo.
Richiedi una valutazione della fideiussione per rata di saldo
Invia contratto, importo della rata finale, schema richiesto dalla stazione appaltante e documentazione disponibile: la pratica può essere verificata prima dell’emissione per controllare importo, durata, beneficiario e condizioni di svincolo.
Verifica la fideiussioneDomande frequenti sulla fideiussione per rata di saldo
Cos’è la fideiussione per rata di saldo?
È una garanzia bancaria o assicurativa prestata a favore della stazione appaltante per consentire il pagamento della quota finale del contratto pubblico prima che il collaudo, la verifica di regolare esecuzione o la verifica di conformità abbiano assunto carattere definitivo.
Quando viene richiesta?
Viene richiesta nella fase conclusiva dell’appalto, quando la stazione appaltante deve liquidare la rata di saldo e richiede una garanzia a tutela di eventuali somme da recuperare dopo le verifiche finali.
Qual è la normativa di riferimento?
Il riferimento principale è il D.Lgs. 36/2023, Codice dei contratti pubblici, con particolare attenzione all’articolo 117, comma 9, relativo alla cauzione o garanzia fideiussoria per il pagamento della rata di saldo.
Come si determina l’importo della garanzia?
L’importo è collegato alla rata di saldo da liquidare e deve tenere conto della maggiorazione per il tasso di interesse legale prevista dalla normativa applicabile. Il calcolo deve essere verificato sulla documentazione dell’appalto e sulle indicazioni della stazione appaltante.
La garanzia per rata di saldo coincide con la cauzione definitiva?
No. La cauzione definitiva garantisce l’adempimento delle obbligazioni contrattuali durante l’esecuzione dell’appalto, mentre la garanzia per rata di saldo riguarda la liquidazione della quota finale e la tutela della stazione appaltante nella fase conclusiva delle verifiche.
È collegata alla ritenuta dello 0,5%?
No, la garanzia per rata di saldo e la ritenuta dello 0,5% hanno funzioni diverse. La garanzia riguarda il pagamento della rata finale, mentre la ritenuta segue una logica distinta prevista dalla disciplina degli appalti e dagli atti contrattuali applicabili.
Quanto dura la fideiussione?
La durata dipende dalla definitività del collaudo, della verifica di regolare esecuzione o della verifica di conformità e dalle condizioni previste dallo schema richiesto dalla stazione appaltante. In molti casi lo svincolo richiede una comunicazione formale del beneficiario.
Quali documenti servono per richiederla?
Generalmente servono contratto di appalto, documentazione relativa alla rata di saldo, certificato di collaudo o verifica finale disponibile, schema fideiussorio, visura camerale, documenti del legale rappresentante, bilanci e documentazione economico-finanziaria del contraente.
Cosa deve essere controllato prima dell’emissione?
È necessario verificare importo garantito, maggiorazione per interessi, beneficiario, riferimenti dell’appalto, durata, condizioni di svincolo, clausole di escussione e coerenza del testo fideiussorio con lo schema richiesto dalla stazione appaltante.
Per approfondire
- Fideiussioni
- Fideiussioni per appalti pubblici
- Cauzione provvisoria
- Cauzione definitiva
- Fideiussione anticipazione contrattuale
- Fideiussione RFI
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