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Assicurazione RC poliambulatori

Assicurazione RC poliambulatori: classificazione delle strutture, massimali minimi D.M. 232/2023, claims made, prestazioni protette, attività odontoiatrica, RC prestatori d’opera e garanzie operative.

OggettoRischi e attività assicurati
CondizioniGaranzie, massimali, franchigie e scoperti
IstruttoriaValutazione assuntiva e documentazione
EsitoQuotazione soggetta all'accettazione della compagnia
Ambulatorio non protettoMinimo €1 mln per sinistro
Protetto/odontoiatricoMinimo €2 mln per sinistro
Con chirurgia/ortopedia/anestesia/partoMinimo €5 mln per sinistro
AggregatoAlmeno triplo

“Poliambulatorio” non identifica da solo la classe di rischio

Il D.M. 232/2023 assegna € 1.000.000 agli ambulatori che non eseguono prestazioni erogabili solo in ambulatori protetti; € 2.000.000 agli ambulatori protetti e alle strutture con attività odontoiatrica; € 5.000.000 alle strutture che svolgono anche chirurgia, ortopedia, anestesia o parto. L’aggregato annuo è almeno triplo.

Occorre quindi leggere l’autorizzazione sanitaria e l’elenco delle specialità.

La classe dipende dalle prestazioni

Un centro visite, un ambulatorio odontoiatrico e un poliambulatorio con chirurgia ambulatoriale non hanno lo stesso minimo normativo né lo stesso rischio.

Riferimenti principali: Legge 24/2017; D.M. 232/2023, art. 4; autorizzazione sanitaria.
Ambulatoriale

Impostazione della copertura

Si mappano prestazioni, autorizzazioni, operatori e sinistri.

Autorizzazione
Classificazione DM232
Massimali e claims made
Quotazione

Il programma assicurativo deve seguire le prestazioni reali e le modalità organizzative. È particolarmente importante aggiornare la compagnia quando vengono aggiunte specialità o attività più invasive.

Punto tecnico essenziale. Il nome commerciale “poliambulatorio” non consente di stabilire automaticamente il massimale minimo.
In questa pagina

Le tre classi rilevanti per gli ambulatori

Il decreto differenzia ambulatori non protetti, ambulatori protetti/odontoiatrici e strutture con attività chirurgica, ortopedica, anestesiologica o parto. La classificazione va fatta sulle prestazioni autorizzate.

Massimali minimi

  • €1.000.000 per sinistro: ambulatoriali non protetti;
  • €2.000.000: ambulatori protetti e odontoiatria;
  • €5.000.000: presenza di chirurgia, ortopedia, anestesia o parto.

In ogni classe l’aggregato annuo minimo è almeno triplo.

Per la responsabilità civile verso i prestatori d’opera il D.M. 232/2023 prevede un massimale minimo di € 2.000.000 per sinistro e per anno.

Regime temporale

Il D.M. 232/2023 prevede per i contratti obbligatori della struttura un regime temporale coerente con la disciplina della responsabilità sanitaria, con retroattività decennale e le ulteriori condizioni minime previste dal decreto. La gestione di sinistri e circostanze pregresse deve essere verificata con particolare attenzione nei cambi di compagnia.

Specialità e prestazioni da dichiarare

Vanno elencate tutte le branche autorizzate, le procedure invasive, diagnostica, odontoiatria, sedazione/anestesia e ogni attività che possa modificare la classe o il profilo assuntivo.

Personale e professionisti

La struttura deve indicare medici e sanitari dipendenti, collaboratori e liberi professionisti. Va verificata l’eventuale copertura delle attività svolte per conto della struttura e il coordinamento con le polizze individuali.

Rischi diversi dalla RC sanitaria

Apparecchiature diagnostiche, locali, cyber, interruzione attività, RCT ordinaria, tutela legale e D&O sono aree separate dalla RC sanitaria e possono richiedere coperture dedicate.

Sinistri e attività ad alta severità

Lo storico va letto per specialità. Pochi sinistri di elevata severità possono essere più significativi di numerose richieste minori e incidere su franchigie e capacità.

Dati necessari

  • autorizzazione;
  • elenco specialità;
  • presenza di attività protette, odontoiatriche o chirurgiche;
  • fatturato;
  • numero professionisti;
  • sinistri;
  • polizza in corso;
  • massimale desiderato.

Errori da evitare

  • classificare tutti i poliambulatori a €1 mln;
  • omettere odontoiatria o chirurgia ambulatoriale;
  • non aggiornare la polizza dopo nuove autorizzazioni;
  • ignorare professionisti esterni;
  • non analizzare lo storico per specialità;
  • confondere RC sanitaria e property.

Domande frequenti

Qual è il minimo di un poliambulatorio?

Dipende dalle prestazioni: €1m, €2m o €5m per sinistro secondo la classe del D.M. 232/2023.

Odontoiatria quale classe ha?

Il decreto la include nella classe da almeno €2 milioni.

Chirurgia ambulatoriale?

La presenza di attività chirurgica porta alla classe da almeno €5 milioni.

L’aggregato annuo?

Almeno triplo.

RCO?

Minimo €2 milioni per sinistro e anno.

Serve l’autorizzazione?

Sì, è fondamentale per classificare il rischio.

I professionisti esterni sono coperti?

Va verificato il contratto.

Cyber è compreso?

Non automaticamente.

Il minimo normativo è sempre sufficiente?

No.

Per approfondire

Per classificare correttamente il poliambulatorio servono autorizzazione, elenco specialità, procedure svolte, personale, fatturato e storico sinistri.

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